Intervista all’autore Stefano Ravaglia

Ho intervistato per voi Stefano Ravaglia, l’autore di alcuni suoi libri come Dietro la porta calciatori e manager (quasi dimenticati) e la racconta di racconti intitolata Chiaroscuri d’amore.

 

Benvenuto nel  mio mondo letterario, nella mia casa virtuale. Parlaci un po’ di te, chi sei e cosa fai.

Ho 32 anni e sono di Ravenna. Professionalmente mi occupo di tutt’altro, ma negli ultimi due o tre anni ho fatto definitivamente emergere una sorta di vocazione, unita forse a un pizzico di talento, che avevo sempre avuto sin da quando a scuola elementare mi dicevo che facevo temi da scuola media. Ho sempre amato più le parole dei numeri e così ho dato alla scrittura una sorta di costanza e soprattutto di consapevolezza. Nel 2016 tramite la casa editrice Urbone Publishing è uscito il mio primo libro sulla mia passione per il calcio, “Il pallone con i pentagoni”, il racconto della mia vita di tifoso da stadio. Nel frattempo ho frequentato i corsi di scrittura creativa a Bologna, tenuti da un bravo scrittore bolognese che si chiama Gianluca Morozzi. Nel 2018 uscirà “Dietro la porta”, ventitré biografie di allenatori e giocatori dimenticati, ciascuno con una sua peculiarità e collegato alla storia d’Europa e del mondo. Amo raccontare storie di calcio e buttare giù articoli per le testate online con cui sto collaborando, oltre che essere un divoratore di libri. Ne leggo trenta o quaranta ogni anno e di ciascuno conservo una recensione.

Nella tua biografia ho letto che hai pubblicato una raccolta dove parli di amore. Puoi parlarcene?

Sì, diciamo che è il mio primo libro non calcistico. Sono partito da una raccolta di racconti che in Italia è sempre una sfida, poiché si vende poco. La gente preferisce sempre il romanzo. I racconti che lo compongono li ho scritti liberamente mano a mano, solo a un certo punto ho iniziato a vederci una coerenza. E così ho pensato di metterli insieme in un libro. Si chiama “Chiaroscuri d’amore”, ma non pensate a un banale libro smielato. Sono 12 storie l’una diversa dall’altra in cui si mostrano sentimenti, passione, affetto, dolcezza e al contempo rabbia. Insomma, tutto ciò che viene racchiuso nella sfera dell’amore. Attualmente poi sto lavorando a quello che potrebbe essere il mio primo romanzo.

 Come nascono le tue storie?

Dalla totale improvvisazione o da un moto interiore scaturito dalla propria quotidianità. Qualche giorno fa ho scritto un racconto in treno, il luogo dove mi trovo più a mio agio a scrivere anche se ovviamente non si può prendere ogni giorno, nato da una giornata storta che avevo avuto. Altre ispirazioni vengono dal mondo che abbiamo intorno: le storie infatti le abbiamo sotto gli occhi, e ancor di più i personaggi. Basterebbe solo stare attenti a catturarli.

Perché scrivi?

Perché scrivo? Perché è il momento in cui faccio veramente quello che mi piace. L’importante è farlo divertendosi, senza pensare al successo, che al giorno d’oggi è roba per pochi scrittori.

Ebook o libri cartaceo: un tuo parere al riguardo.

Guarda, sono sempre stato un integralista del libro cartaceo. C’è però stata una novità di recente, parlando con chi condivide con me la passione per la scrittura: l’ho affiancato da circa sei mesi all’Ebook. Ero molto diffidente, eppure ho notato che ha i suoi vantaggi, sia a livello di costo che di spazio. Ma privilegio sempre il cartaceo, ovviamente.

 Cosa pensi delle varie piattaforme per scrittori come Meetale e Wattpad?

Francamente non le conosco. Mi sono trovato invece molto bene con un forum che conoscerete tutti, Writer’s dream. È un buon luogo virtuale dove carpire consigli interessanti, soprattutto per gli esordienti che vogliono pubblicare con una casa editrice. Mi è stato d’aiuto.

Progetti per il futuro?

Vorrei dare sempre più consistenza al mio taglio “giornalistico” accrescendo sempre le collaborazioni che ho in atto, avere un tesserino in tasca e ampliare la mia cerchia di conoscenze. E scrivere altri libri, anche se quelli richiedono più tempo.

Che rapporto hai con i lettori?

Molto buono direi, non mi faccio lusingare dai complimenti e cerco sempre di mantenere alta la mia attività. La cosa più bella che ti possano dire è “ho letto il tuo libro/racconto, mi hai fatto venire in mente una cosa accaduta anche a me!”. Vuol dire che il lettore si è immedesimato e riconosciuto in quello scritto, ed è la cosa più gratificante. Come diceva Montanelli, il primo datore di lavoro è il tuo lettore.

Hai un sito dove i lettori possono seguirti?

Il mio sito è www.stefanoravaglia.com, ma potete trovarmi anche sul mio profilo personale di Facebook e la mia pagina di scrittore “Stefano Ravaglia Writer”. Inoltre ho un blog, traleparole.wordpress.com, in cui butto giù le recensioni dei libri che leggo.

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Intervista all’autrice Giulia Coppa

Giulia Coppa, classe1993, frequenta l’università del Piemonte Orientale. Appassionata di disegno, pittura e scrittura esordisce con la pubblicazione del romanzo “La Gloria del Sangue”. Prosegue gli studi e ha intenzione di dedicarsi alle opere future, letterarie e non, proseguendo la trilogia de “La gloria del Sangue” e altre opere in svolgimento.

Benvenuta nel mio spazio letterario. Giulia, parlaci un po’ di te.

Parlando di me, posso dire che sono perennemente alla ricerca di tempo per scrivere e dipingere. Studio e ho un lavoretto. Adoro arrivare alla sera e potermi buttare in palestra oppure sul divano, dipende dai giorni.

Hai pubblicato per la casa editrice europa edizioni La gloria del sangue. Ce ne puoi parlare? Come è nata questa storia?

Ho Pubblicato La Gloria del Sangue con intenzioni di terminare la trilogia nel giro di un anno o due. Il romanzo è nato da tutto quello, dai personaggi, dalle situazioni, che avrebbero appesantito un altro romanzo che sto scrivendo, genere fantasy, ma classico. Questo romanzo è stato un risultato e un grande passo avanti per me. Sono orgogliosa di me stessa malgrado non abbia tutto questo tempo per dedicarmi alla promozione o al secondo libro. La storia, oltre ad essere il frutto di un’altra storia, è anche il frutto di una relazione che mi stava sfuggendo di mano e che non riuscivo a sostenere; è stato un modo per sfogarmi e metabolizzare.

Che ruolo ha la scrittura nella tua vita? Puoi parlarci dell’ esperienza con la casa editrice?

La scrittura ha un ruolo molto importante nella mia vita, mi è stata amica prima e boia dopo, quando mi chiamava aprendo il pc e invece di cliccare sulle cartelle dei capitoli, dovevo cliccare sulle slide universitarie…Europa Edizioni è stata la seconda casa editrice a cui mi sono appoggiata per pubblicare La Gloria del Sangue; la prima CE era Booksprintedizioni. Con Europa Edizioni non ho fatto presentazioni, avendole già fatte in precedenza; ho preferito dedicarmi alla stesura di altri libri e non alla promozione. Europa Edizioni mi ha permesso di entrare nei circuiti online di vendita, elemento abbastanza macchinoso con la prima CE. il personale con cui ho avuto a che fare mi ha spiegato tutto nei minimi dettagli e il contratto è stato limpido e conveniente.

Libro cartaceo o ebook: svantaggi e vantaggi di entrambi, dicci il tuo parere.

Cartaceo è un must, soprattutto nel fantasy, a mio parere dà risalto alla storia, ha un che di magico, è un po’ più costoso rispetto all’e-book, peró per le presentazioni è indispensabile. E-book, comodità, connettività, velocità, abbattimento dei costi. Io ho preferito cartaceo; e-book sarà attivato.

Da dove trai ispirazione per scrivere le tue storie?

Trarre ispirazione…questa domanda me la sono posta molte volte, magari quando ero un po’ giù di morale oppure le cose andavano bene, i capitoli filavano lisci anche se il resto andava male. Prendo ispirazione un po’ da tutto quello che mi circonda sia con i significati e le interpretazioni che io do, sia con i significati e le interpretazioni che le altre persone mi permettono di acquisire. Insomma, anche una briciola su un tavolo può essere fonte di ispirazione. Le emozioni sono frutto di ispirazione, i colori, i profumi, una tinta per i capelli che ha lo stesso aroma del ghiacciolo all’amarena che mangiavi d’estate al mare. Le situazioni critiche e “pericolose” per quanto si spera che siano poche e circoscritte sono una valanga di ispirazione.

Quali sono i tuoi scrittori preferiti e perché?

Amo davvero all’inverosimile Austen e Lovercraft per la loro forza di espressione, malgrado le critiche Licia Troisi è stata la luce che mi ha permesso di credere in me stessa e non lasciare i libri ad un livello onirico, ma trasferirli nella realtà. Mi sono innamorata di Santiago Garcìa-Clairac, un romanzo, l’esercito nero, epico, scrittore per l’infanzia, di una morale travolgente. Tra i classici, Tolkien, Lewis e poi filosofi, antropologi, psicanalisti ecc…tutti frutto degli studi. Malinowski e il suo saggio sul principio di reciprocità e sulle Trobriand, lo consiglierei a chiunque.

Hai mai avuto il blocco dello scrittore? Come l hai affrontato?

Ho avuto diversi blocchi e li ho risolti iniziando altri libri, racconti a caso oppure riprendendo libri lasciati a metà. Non riesco a fare a meno di scrivere più libri. Mi risulta difficile e “noioso”concentrarmi solo su uno e inoltre non vedo un motivo per ridurmi a trovare la scena perfetta per un libro quando ne ho dieci per un altro e di cui ho possibilità di proseguirne la stesura. Solo un blocco, a settembre 2017, l’ho risolto smettendo di scrivere i miei libri e ho iniziato a scriverne uno con un amico.

Progetti per il futuro?

 

Progetti per il futuro, pubblicare un libro entro il 2018, magari due, uno self perchè sono curiosa di vedere come riuscire a giostrarmi in autonomia. Aprire un sito web in cui mettere tutto quello che adoro fare, le mie passioni. Pubblicare il libro che stiamo finendo di scrivere insieme, uno a quattro mani sarebbe un gran risultato personale. Dipingere il più possibile e scrivere oltre ogni dire. Per il futuro a lungo termine, scrivere, scrivere e scrivere!

Hai una pagina fan o un sito internet dove i tuoi lettori possono seguirti?

Ho la pagina Fb: GiuliaC. Artist- La gloria del sangu;  Instagram Giulia_c_93_author. Sto attivando Pinterest.

Grazie per questa chiacchierata.

Grazie a te.

In bocca al lupo per i tuoi progetti.

Giotto e i misteri di Casa Scrovegni di Canzio Dusi

9788871120133_0_0_300_75Buonasera amici! In questi giorni ho finito di leggere un thriller pubblicato dalla casa editrice Lettere Animate. Il romanzo si intitola Giotto e i misteri di Casa Scrovegni ed è stato scritto dall’autore Canzio Dusi.

Vediamo insieme la trama.

Trama

Il grande teologo Alberto da Padova supporta Giotto che sta lavorando in Cappella degli Scrovegni. Jacopo, allievo di Giotto, inizia una storia d’amore segreta con Agnese, ragazza al servizio degli Scrovegni. Agnese però scompare misteriosamente. Ciò che scoprirà frate Alberto indagando sulla sparizione gli sconvolgerà la vita.

Devo esser sincera con voi, ma questo libro non mi ha colpita molto per due ragioni: non amo questo genere e ho fatto molta fatica a terminarlo di leggere perchè l’autore usa un linguaggio troppo ricercato adatto secondo me a quelle persone che studiano arte e storia in modo approfondito. Ho apprezzato il fatto che il lettore venga catapultato in una storia dove si parla di arte. Non so cos’altro aggiungere perchè non c’è altro da dire.

E con questo è tutto e vi rinnovo l’appuntamento al prossimo libro.

 

Intervista all’autore Leo Todisco

Leo Todisco è nato il 28 luglio 1992. Cresciuto a Bisceglie, vicino Bari, è diplomato in informatica. Ha poi proseguito gli studi universitari ed è ora laureato in Lingue e Culture Moderne e Traduzione Specialistica presso l’Università degli Studi di Bari. Appassionato di film, serie tv e libri per lo più fantasy, si diletta come traduttore freelance e scritto-re. Ha pubblicato il suo primo romanzo, La Grotta dell’Origine, con Lettere Animate nel 2015, pri-mo di una trilogia che continua con Lo Specchio degli Eventi.

Benvenuto Leo nel mio spazio cibernetico. Parlaci un po’ di te.

Ciao! Mi chiamo Leo e ho 25 anni, pugliese ma con origini milanesi. Sono uno studente di traduzione specialistica prossimo alla laurea e sono un accanito lettore principalmente di genere fantasy, ma mi piace scegliere anche altri generi, dal thriller al romantico, con tocco di paranormale che adoro. Mi potrei definire un nerd, perché appena finisco un libro o una serie tv ne inizio subito un’altra e faccio collezione di gadget a tema Harry Potter da anni, ma mi piace anche divertirmi e far divertire. Sono arrivato perfino a scrivere una trilogia fantasy iniziata con La Grotta dell’Origine e ancora in fase di stesura. Sogno di poter viaggiare per il mondo e, perché no, poter vivere in terre lontane come la Scozia o la Norvegia, che tanto adoro!

 

Come nasce la tua voglia di scrivere storie?

La mia voglia di scrivere storie per gli altri è nata relativamente tardi, quando ormai avevo finito le superiori. Era il 2011 ed era appena uscito al cinema l’ultimo film della saga di Harry Potter. Forse per colmare il vuoto per la fine di una storia che aveva rappresentato molto nell’intera mia adolescenza, un giorno mi son detto: perché non creare qualcosa di mio? Ho preso carta e penna e ho buttato giù le prime bozze di quello che poi è diventato il mio primo libro: La Grotta dell’Origine.

 

Parlaci un po’ del libro.

La Grotta dell’Origine è un romanzo per ragazzi i cui protagonisti sono adolescenti con voglia di ribellione e indipendenza, caratteristiche presenti in tutti quanti noi a quell’età, ma che nella mia storia diventano più una questione di sopravvivenza e lotta contro il controllo dispotico. Partendo da una occupazione scolastica per i diritti del popolo, Axel, Lisa e Diego si ritrovano catapultati in un mondo di cui non credevano l’esistenza, ma che viveva nascosto a poca distanza dal loro villaggio. Da un momento all’altro le loro certezze vacillano e scoprono che perfino le favole raccontate loro da piccoli possono essere realtà. Aiutati da un uomo che vive da anni in un vulcano spento, dovranno affrontare incursioni in incognito, traditori e popoli degli alberi, tutto per scoprire e i seguito proteggere la Grotta dell’Origine. Ma chi continua a minacciare la loro vita? Chi li condanna a un’esistenza ai limiti della povertà? Tutte le risposte arriveranno durante il viaggio.

 

Da dove attingi ispirazione per scrivere le storie?

L’ispirazione per scrivere i miei libri viene a sua volta da accanito lettore di libri fantasy e appassionato di film e serie TV, dai quali prendo molto. Essendo la saga di Harry Potter il primo vero fantasy che ho conosciuto, ho cercato di riprodurre la tecnica di scrittura della Rowling, sperimentando anche cose nuove, come la prima persona e il racconto al tempo presente. Ho cercato di dare ai miei racconti una nota fantasy ma non troppo, come mi piace definirla, in modo che i lettori possano immedesimarsi nei protagonisti restando comunque attaccati con i piedi per terra e non viaggiando troppo in là con la fantasia. È dunque un’ispirazione che spazia dal fantasy puro all’urban fantasy e dispotico, di gran moda negli ultimi tempi.

C è un momento della tua giornata in cui ti dedichi alla scrittura?

Non prediligo un momento della giornata in particolare, ma se proprio devo essere specifico, l’importante per me è non avere voci o rumori intorno che mi possano distrarre. Ho scritto la maggior parte del primo e del secondo libro di mattina tra una giornata di studio e l’altra, mentre per altri casi ho continuato la sera. Ma sempre d’inverno, perché odio il caldo e non riesco a stare fermo alla tastiera d’estate! Molti scrittori prediligono scrivere durante la notte, ma io resto dell’idea che la notte è fatta per dormire e che non esattamente il momento migliore per far lavorare il cervello, soprattutto se non si è abituati. L’ispirazione può venire in qualunque momento, ma meglio andarci piano, o si rischia di strafare.

Quali sono i tuoi generi letterari preferiti? E i tuoi autori?

In genere, preferisco il genere fantasy, ma non un fantasy “troppo fantasy”, come il signore degli anelli o le cronache di Narnia, ma uno che mette a contatto il mondo reale, quello nostro, con una realtà completamente diversa e li unisca in un tutt’uno che funzioni. Adoro anche il genere post apocalittico e dispotico, ma senza strafare. Per altri generi, ho letto di tutto, come horror o gialli, ma non vado per niente pazzo per i libri rosa troppo mielosi e dal finale scontato. Per quanto riguarda gli autori, ovviamente la Rowling mi ha ispirato molto, ma solo nel genere fantasy che più le si addice. Altri possono essere Susanne Collins o l’iper descrittivo Martin. Ho adorato anche Kazuo Ishiguro con il libro “Non Lasciarmi” e 1984 di Orwell.

Casa editrice o self publishing?

La scelta è dura. Non sai mai quale esito possa avere l’una o l’altra proposta di editoria, ma dall’esperienza avuta finora posso dire che per emergere davvero ciò che conta è la forza di volontà e un sacco di fortuna. Poi aver pubblicato un libro con una casa editrice, ma se essa o anche te stesso non fai qualcosa per farti conoscere, rimarrai nascosto tra la pioggia di libri per sempre. Il self publishing è una buona prospettiva, soprattutto perché i guadagni sono tutti i tuoi e non devi dividerli con nessuno, ma è sempre la stessa storia: il mondo oggi funziona su quante visualizzazioni fai ad un video o quanti like accumuli, quindi è sempre bene farsi conoscere ed espandere il tuo campo di conoscenze.

 

Che rapporto hai con i lettori?

Il mio rapporto con i lettori è abbastanza tranquillo. Tralasciando i miei lettori parenti che probabilmente non hanno una criticità imparziale, posso dire che ho conosciuto persone che hanno letto i miei libri e che mi hanno dato grandi soddisfazioni e per fortuna sono rimaste colpite e attratte dalla storia. L’unica pecca, magari, riguarda un po’ tutto il mondo dell’editoria, ovvero il fatto delle mancate recensioni. Ho venduto un sacco di copie, anche gratuite, ma si contano sulle dita coloro che hanno deciso di spendere un po’ del loro tempo per recensire il libro su internet. La cosa che si può quindi dire è che in Italia i lettori non sono tantissimi, è vero, ma quel che davvero scarseggia sono coloro che vogliono lasciare un parere a quello che hanno appena letto.

Progetti per il futuro?

Il mio più recente progetto per il futuro è quello di concludere l’ultimo libro della mia trilogia. La Grotta dell’Origine e Lo Specchio degli Eventi hanno occupato una fetta della mia vita durata 4 anni, dove mi alternavo tra le pagine del mio libro e quelli dell’Università. È giunto quindi il tempo di concludere la storia, e sono già a buon punto. Sono anche già propenso per un’altra storia che è in fase di costruzione nella mia mente e che forse vedrà la luce quando avrò finito gli studi. Per la vita, ovviamente vorrei prima di tutto trovare un lavoro, magari lontano dal mio paese d’origine, e vivere la mia vita a pieno per cominciare da zero. Sarà dura, lo so, ma credo che se c’è la volontà, tutto si può fare. Ti ringrazio per la possibilità che mi hai dato e… Scusa per i papiri.

Grazie Leo per aver accettato di esser intervistato!!!

 

Link di acquisto: https://www.amazon.it/grotta-dellorigine-Leo-Todisco-ebook/dp/B00YTFEOOU

Pagina Facebook: Leo Todisco. La Grotta dell’Origine – Lo Specchio degli Eventi

Intervista all’autore Cristoforo De Vivo

Buonasera amici! Sono felice di aver intervistato un autore che merita di esser messo in luce perchè ha davvero talento nel narrare le storie. Si tratta di Cristoforo De Vivo autore di diversi racconti e romanzi come Che rumore fa la felicità?, Il ladro di stelle e l’ultimo romanzo intrigante e romantico Tentazioni proibite e il sequel di Tentazioni proibite.

Benvenuto nel mio spazio cibernetico. Parlami un po’ di te chi sei e quello che fai?

Sono e mi ritengo sempre un aspirante scrittore con una bella passione, quella di scrivere, iniziata tanti anni fa.

Come è nato il Cristoforo scrittore?

Da bambino ero molto appassionato di Gianni Rodari. Iniziai così a scrivere dei mini racconti.

Hai pubblicato diversi libri tra raccolte di poesie, di racconti e romanzi. a cosa ti senti più legato tra la poesia e la prosa?

La poesia è stato e rimane sempre il primo amore

Io come lettrice ho letto diversi tuoi scritti e devo farti i miei complimenti perchè riesci a farmi emozionare con le tue storie. Da poco è uscito il seguel di Tentazioni proibite. Puoi spiegare a noi lettori come è nata la storia?

Ti ringrazio, spero che le emozioni continuino sempre in ogni lettore/trice che continuerà a seguirmi. Il sequel di tentazioni è nato attraverso un mix, diciamo di film sentimentali, che mi è capitato vedere e da li l’idea di continuare questa storia d’amore. Tentazioni ovvero una meravigliosa storia d’amore tra Brando occhi di ghiaccio e la bellissima Olivia, nasce in un mio viaggio a Milano, infatti la storia si ispira li nella Milano caotica, dei locali notturni e serate particolari, Ella una ragazza che si guadagna da vivere per intrattenere i suoi ospiti, ma non è il suo traguardo di vita, i suoi obiettivi futuri sono altri, ecco che conosce Brando un uomo misterioso che gli cambierà la vita e gli aprirà i suoi orizzonti.

Hai un genere letterario di riferimento?

Ma il genere romantico sentimentale mi affascina sempre e comunque, rimane sempre punto di riferimento continuerò su questa scia anche se vorrei provare a scrivere un qualcosa d diverso. Generi che m piacciono molto sono il thriller e fantasy; vedremo il futuro letterario cosa mi riserverà.

Quale libro ti piacerebbe aver scritto?

Mi piacerebbe aver scritto un libro romantico e fantasy che ultimamente ho letto di una brava scrittrice emergente Silvia Garioni La sostanza dell’amore. Mi è piaciuto tantissimo.

Progetti per il futuro?

Un progetto che sto curando è la biografia di un autrice locale scomparsa anni fa. Pensa di pubblicarla per l’anno prossimo e poi spero di realizzare un cortometraggio di una storia scritta diversi anni fà. Grazie mille un saluto e un in bocca al lupo per il tuo lavoro.

Grazie a te per il tempo dedicato a questa intervista. Crepi il lupo!

Gli istanti si spezzano a metà di Antonio Riccardo Petrella

5182PQ9npvLBuonasera cari amici, stamattina ho finito di leggere un romanzo che mi ha veramente colpita  sia per la trama che per il modo in cui l’autore l’ha scritto.

Vediamo insieme di cosa parla Gli istanti si spezzano a metà.

Trama

Carla è una bambina di otto anni che vive in un piccolo paese vicino a Torino con i suoi genitori e la sorella più piccola con cui non va d’accordo. In un caldo pomeriggio invernale un evento scuoterà la sua infanzia e improvvisamente si troverà a custodire un orribile segreto che cambierà il corso della sua vita. Gli anni passano e all’università Carla incontra il giovane giornalista Paolo, che le racconta di strane vicende che sono accadute in una piazza storicamente maledetta a Torino, e che s’incroceranno incredibilmente con il suo passato. Indagando sul mistero racchiuso in quella piazza emergeranno inquietanti parallelismi con la propria vita, misteriose leggende, storie dimenticate, terribili segreti, pericolose bugie, lati oscuri e nascosti di Torino. In questa ricerca Carla avrà anche la possibilità di liberarsi dal suo senso di colpa e di sotterrare quel suo orribile segreto, fin quando…

Sono felice di averlo letto anche se è un noir. Di solito non leggo questo genere, ma devo dire che questo libro mi ha presa, mi ha trascinata nella storia e più lo leggevo più non vedevo l’ora di giungere alla fine. Di questa storia ho apprezzato il fatto che essendo un noir, l’autore non si è limitato nel narrare l’evento tragico che colpì i protagonisti,  ma ha scavato in profondità nel loro animo catturando l’attenzione del lettore.

Durante la lettura ho sottolineato un passaggio che mi ha molto intrigata.

L’amore è una creatura che cresce, che respira, che gioisce, che piange e che soffre. L’amore, diceva mia nonna, non va cercato né aspettato. E’ lui che sceglie quando venire. Gira attorno a pochi eletti per giorni, per settimane, per mesi o per anni, per poi bussare alle loro porte inaspettatamente. L’amore entra sia nel cuore che nella mente, senza mai andarsene. Si traveste di pensieri, di baci, di ricordi, di sogni e di speranze. Non è cieco, sa benissimo dove andaree chi far incontrare. L’amore muove le persone come esili burattini seguendo il suo progetto. Viaggia solitario, per poi spezzarsi in due parti e consegnarsi a coloro che ha scelto.

Un romanzo che lascia con il fiato sospeso, adrenalinico che si legge tutto d’un fiato. Faccio i miei complimenti all’autore per questo meraviglioso libro dalle tinte noir.

E con questo è tutto e come sempre vi rinnovo l’appuntamento al prossimo libro.

Baci baci

 

Tentazioni proibite. Seconda parte di Cristoforo De Vivo

51+gjZiV6DLBuongiorno cari amici! In questi ultimi giorni ho letto il sequel di Tentazioni proibite di Cristoforo De Vivo.

Scopriamo insieme qualcosa di questo splendido romanzo

“All’inizio era stato tutto un gioco di tentazioni proibite…” Due persone. Un’attrazione fatale. Un divertimento maledettamente desiderato. “E se non fosse solo uno stupido gioco di sensualità? E se fosse tutto… solo… amore?” Tornano i protagonisti Ella e Brando e la loro intrigante storia.

Un romanzo che mi ha fatto battere il cuore per il modo di scrivere passionale e coinvolgente che ha questo autore, un autore secondo me con la A maiuscola. Sa parlare al cuore di ogni lettore, ogni sua parola e peperoncino e dolcetto allo stesso modo. Consiglio sicuramente la lettura del primo e del sequel perchè merita. I personaggi sono indimenticabili come è indimenticabile la loro intensa e meravigliosa storia d’amore. De Vivo resta e resterà per sempre il mio autore preferiti tra quelli emergenti.

E con questo io vi lascio. Leggetelo! Vi rinnovo l’appuntamento al prossimo libro.

Baci baci dalla vostra Angie

Il demone dello specchio di Diana Mistera

51XqWDic1kL._SX346_BO1,204,203,200_Buonasera carissimi amici, ho appena finito di leggere per la casa editrice Lettere Animate, un libro urban fantasy molto coinvolgente. E’ il secondo volume di una trilogia: si intitola Il demone dello specchio, scritto dall’autrice Diana Mistera.

Vediamo insieme di cosa parla questo romanzo.

Trama

Per Geena, giovane sensitiva e Orpheus, il suo amato rocker, non è semplice trovare del tempo da passare insieme. Una vacanza in Romania sembra il momento ideale per poter finalmente vivere la loro storia d’amore, ma quella che doveva essere una vacanza romantica si trasformerà ben presto in un incubo. Alcune carte verranno scoperte. Geena verrà a conoscenza di cose del suo passato che la segneranno per sempre e Orpheus ritroverà i ricordi perduti. “Il demone dello specchio” è il seguito di “Orpheus”, dove tutto quello che pensavate di sapere verrà capovolto.

Di questa autrice mi ha colpita il suo modo sensuale e intrigante di narrare e quindi di coinvolgere il lettore nelle vicende dei suoi mitici personaggi attraverso descrizioni minuziosi degli stati d’animo e della ambientazione.

Vi do un piccolo assaggio. Il breve passo che riporto qui è la descrizione fisica di uno dei personaggi.

Era un uomo dal fascino magnetico. Aveva dei lunghi capelli bianchi lucenti racchiusi in una coda da un fermaglio di legno apparentemente molto antico. L’uomo indossava un elegante completo nero, formato da giacca e pantalone. La giacca sembrava uscita da un guardaroba rinascimentale: era di velluto, lunga e nera. Sotto alla giacca aveva una una camicia di seta bianca; il tutto era completato da un foulard di seta, anch’esso bianco, portato a guisa di cravatta sul quale era appuntata una spilla, anch’essa con le caratteristiche di un gioiello antico, molto simile al simbolo che c’era nel libro e sul bracciale che erano stati…

Non voglio continuare la frase perchè potrei fare lo spoiler e non è nelle mie regole.

Durante la lettura è stato come esser sulle montagne russe, la tensione saliva sempre più e poi quando c’erano dei colpi di scena, era come scendere in picchiata.

Un romanzo che ho apprezzato fino alla fine. Complimente all’autrice che è riuscita ad emozionare i suoi lettori.

E per oggi è tutto ed io vi rinnovo l’appuntamento al prossimo libro.

Con affetto la vostra amata

Angie

Tentazioni proibite di Cristoforo De Vivo

15317768_10208050977456300_4069006833015975119_n-320x447Buongiorno amici, in questi giorni ho letto un libro davvero molto bello che mi ha entusiasmata per la trama e il modo di narrare dell’autore. Si intitola Tentazioni proibite di Cristoforo De Vivo.

Vediamo insieme di cosa parla

Trama

Ella è una ragazza nel pieno dei suoi vent’anni, che crede di non avere nulla da perdere e ancora meno da guadagnare. Si esibisce in un club per soli uomini nel cuore di Milano, un club segreto e molto esclusivo destinato solo a uomini facoltosi che pagano laute somme di denaro in cambio di un po’ di piacevole compagnia. Ella vive in questo mondo da troppo tempo, gli uomini che incontra sono tutti uguali e le serate si susseguono come una replica di una vecchia sit-com, tutte implacabilmente identiche. Una sera però, un nuovo ospite del club sembra poter rompere questa monotonia.

Durante la lettura ho sottolineato alcune parti che mi hanno acceso l’animo di dolcezza, che mi hanno fatto battere il cuore. Perchè De Vivo è così, riesce sempre ad emozionare. Ogni sua storia racconta pezzi di vita, amori sconvolgenti, personaggi dalle mille sfacettature che inseguono desideri da realizzare. Ho apprezzato molto i personaggi in modo particolare Ella, una ragazza fragile bisognosa d’amore ma paurosa di lasciarsi andare e la sua amica che la aiuterà nei momenti di crisi.

Sono nel letto con i pantaloni di seta rosa pallido e la maglia in cotone dello stesso colore che ho abbinato come pigiama. Mi rannicchio sotto le coperte e tento di non pensare al fatto che lui sia a pochi metri da me. Mi giro e fisso la porta. Capisco cosa intendeva Giulia adesso. Guardo quella porta da talmente tanto tempo e così intensamente che non mi stupirei se prendesse realmente fuoco. Mi giro rabbiosamente dando le spalle a quell’ingresso per il paradiso. Non devo guardare in quella direzione, non devo pensare.

Sarà almeno un’ora che mi giro nel letto senza riuscire a prendere sonno. Immagino lui, oltre quella soglia, che riposa beato. Chissà come deve esser bello, aggrovigliato tra le lenzuola, con la bocca semi aperta come quella dei bambini quando dormono. Perchè ho dovuto pensare a quelle labbra? Ripenso a quando le ha posate per la prima volta sul dorso della mia mano, mi sembra di vedere una cicatrice in quel punto che bruciava sotto il suo tocco. Penso anche a quando quella stessa sera si è congedato baciandomi la guancia. Istintivamente porto la mano in quel punto, come se potessi trovare delle tracce anche lì. Ho voglia di baciarlo, almeno quanto l’ultima sera che ci siamo visti al club. Al bancone avrei potuto facilmente annullare le distanze tra le nostre labbra. Inumidisco il labbro inferiore coprendolo con il superiore e chiudo gli occhi, immaginando a come sarebbe stato dar vita ai miei pensieri. Sento il cuore correre come un levriero, il respiro si accorcia e avverto calore in zone del mio corpo che credevo inerti. Ricordare quando l’ho salutato baciando l’angolo della sua bocca, così vicina alla meta eppure così lontana, mi dà il colpo di grazia. Sferro un pugno al materasso e affondo il volto nei cuscini soffiando fuori tutta la mia frustrazione. Vorrei urlare e me lo vieto solo perchè …. mi sentirebbe.

Ho voluto proporvi questo estratto proprio per darvi la possibilità di farvelo un po’ conoscere, un assaggio di come questo grande scrittore De Vivo seppur alle sue prime armi, riesca a sconvolgere e coinvolgere il lettore durante la lettura delle sue storie. Potete notare come l’autore racconta lo stato d’animo di Ella, racconta il suo cuore come sta vivendo, come soffre e come desidera. Un libro intenso, ricco di emozioni che fa sognare, piangere, emozionare.

Se dovessi paragonare Tentazioni proibite ad un piatto italiano, lo paragonerei ad un piatto di spaghetti all’amatriciana dolce e piccante allo stesso tempo.

Spero di aver acceso in voi il desiderio di tuffarvi in questa intrigante storia. Un libro che di certo non passa inosservato, ma che lascia dentro di noi un segno, un calore non indefferente. Ora vi lascio alla vostra vita quotidiana e per oggi e tutto, vi ringrazio e vi do appuntamento al prossimo libro.

Ciao ciao

Giglio bianco di Simona Bagnato

51rA2udtxfLBuongiorno amici, oggi vi parlo di un libro che ho finito di leggere da poco ma che purtroppo non mi ha molto entusiasmato. Si tratta di Giglio bianco scritto dall’autrice Simona Bagnato pubblicato dalla casa editrice Lettere Animate.

Vediamo insieme di cosa parla il romanzo

Trama

Lavinia, sensibile e dolce pianista di talento, appassionata di letteratura, inizia il collage con l’amica del cuore Linda. Con un’infanzia difficile e sofferta alle spalle e un’ombra del suo passato che continua a tormentarla, spera di scrivere un nuovo capitolo della sua esistenza e magari incontrare l’Amore. L’unico capace di accendere in lei emozioni mai provate prima, è Luke: ragazzo riservato, dal temperamento instabile che con i suoi splendidi occhi verdi le fa perdere la testa. Luke prova in tutti i modi a starle lontano, per non imbattersi in inutili complicazioni sentimentali; ma nonostante i vani sforzi se ne innamora perdutamente. Resisterà il loro amore appena sbocciato alle insidie e i pericoli che incontreranno? La rabbia e l’insicurezza che tormentano l’anima straziata di Luke, riusciranno a placarsi, grazie alla fiducia incondizionata di Lavinia? Una storia tormentata ricca di desiderio. Un legame che li rende incompleti l’uno senza l’altra.

Come dicevo sopra, la lettura di questo libro non mi ha coinvolta emotivamente in positivo ed ora vi spiego il motivo. In copertina c’è scritto “rosa”, va bene, ma leggendo ha pochissimo di rosa, solo per il fatto che la protagonista si innamora. La trama in apparenza è tutta rosa e fiori, ma durante la lettura ho trovato eccessivo nelle descrizioni di incontri sessuali tra la protagonista e il ragazzo. Per me un romanzo rosa deve esser rosa e non incentrarsi su descrizioni erotiche molto esplicite. Poi non mi è piaciuto il fatto che l autrice fa innamorare la protagonista di un ragazzo troppo, a mio avviso, manesco con la voglia di picchiare, anche se comunque cerca di trattenersi nel farlo. Mi ha molto delusa questa storia. Da un romanzo rosa io mi aspetto parole e gesti dolci, situazioni che fanno battere il cuore e che facciano sognare.

E con questo è tutto, io vi rinnovo l’appuntamento al prossimo libro.

Baci baci