La ricetta segreta per un sogno di Valentina Cebeni

51Ba5Y5GVlLBuonasera cari amici, una settimana fa ho finito di leggere un libro che mi ha catturato per lo stile di scrittura di Valentina Cebeni. Non avevo ancora letto nessun suo libro e ho voluto cominciare la sua conoscenza con La ricetta segreta per un sogno perchè oltre alla trama mi aveva colpita il titolo.

Vediamo insieme di cosa parla questo romanzo

Trama

Il primo profumo che Elettra ricorda è quello del pane appena sfornato e dei biscotti speziati. Nella panetteria in cui è cresciuta ha imparato da sua madre che il cibo è il modo più semplice per raggiungere il cuore delle persone. Ma adesso che lei non può più occuparsi del negozio e ha lasciato tutto nelle mani di Elettra, i suoi dolci non hanno più questo potere. E tutte quelle domande rimaste in sospeso tra loro non hanno una risposta. Domande su un passato che la donna non ha rivelato a nessuno, nemmeno a lei, sua figlia. Elettra, persa e smarrita, sente di non avere altra scelta: deve fare luce su quei silenzi. Eppure in mano non ha altro che una medaglietta con inciso il nome di un’isola misteriosa, e una ricetta: quella dei pani all’anice che sua madre cucinava per sconfiggere la malinconia e tornare a sorridere. Proprio quei dolci le danno la forza per affrontare il viaggio verso l’isola del Titano, un pezzo di terra sperduto nel Mediterraneo la cui storia si perde in mille leggende. Se su un versante la vita scorre abitudinaria, sull’altro solo cortei di donne vestite di nero solcano stradine polverose che portano al mare. Un luogo in cui ogni angolo nasconde un segreto, una verità solo accennata. Un luogo in cui risuona l’eco di amori proibiti e amicizie perdute. Ma Elettra non ha paura di cercare, di sapere. Deve scoprire come mai il vento dell’isola porta con sé gli stessi sapori della cucina di sua madre, la stessa magia dei suoi abbracci che la facevano sentire protetta quando era bambina. Deve scoprire il legame tra la donna più importante della sua vita e quel posto. Perché solo così potrà ritrovare sé stessa. Solo così Elettra potrà credere di nuovo che cucinare è un gesto d’amore e che davvero esiste una ricetta per non dimenticare mai di sognare.

La storia cattura l’attenzione del lettore dai primi capitoli. Elettra, la protagonista, è una donna coraggiosa capace di affrontare qualsiasi tempesta, mettendoci anima e cuore in tutto ciò che fa. Ho apprezzato molto questo personaggio, ma anche tutti quelli che le stanno attorno. Ognuno in questo libro ha la sua storia da raccontare fatta di segreti, sofferenze, amori nascosti. Mi è piaciuto il fatto che l’autrice si sia dedicata a tutti i personaggi del romanzo, non tralasciando nessun dettaglio.

Consiglio la lettura di questo libro a tutte quelle donne che hanno perso fiducia in loro stesse, perchè grazie ad Elettra noi donne possiamo farcela anche da sole.

E con questo io vi ringrazio per l’attenzione e vi rinnovo l’appuntamento al prossimo libro.

Baci

Intervista all’autrice Melissa Pratelli

Benvenuta nel mio spazio cibernetico. Chi è Melissa? Descriviti in poche righe.
Grazie mille per quest’intervista. Descrivermi in poche righe non è facile, non so mai da dove cominciare e cosa dire o omettere. Diciamo che Melissa è una romantica, con la testa per aria e mille storie in mente. È una a cui piace fantasticare e immaginarsi in nuovi luoghi e situazioni.
Parlaci brevemente dei tuoi romanzi.
I miei romance hanno tutti un punto in comune: il lieto fine. Senza quello, proprio non ci so stare. Diciamo che quando scrivo, cerco sempre di trasmettere un messaggio positivo su quanto l’amore possa aiutarci a superare i momenti più difficili. Per le tematiche spazio dall’amicizia profonda che poi diventa amore, come in Ancora un po’ di Charlie; dal bullismo e la malattia, come in Dillo alla luna; dalla perdita alla depressione come accade in È tutto qui. In ogni circostanza, è l’amore ad aiutare i protagonisti.
Quando e come hai cominciato a scrivere?
Ho cominciato a buttare giù le prime cretinate quando ero adolescente, ma il momento in cui mi sono cimentata in qualcosa di più concreto è stato all’università. Avevo bisogno di evadere un po’, di uscire dalla mia pelle e così ho iniziato a scrivere la mia prima storia.
Scrivere è...
Sognare, ridere, soffrire, gioire. Scrivere è un modo di evadere.
Quali sono gli autori che più ti appassionano?
Prima fra tutti Colleen Hoover, lei è il mio modello per quanto riguarda il genere romance. Amo molto anche Jennifer Armentrout, Abbi Glines e L.A Casey.
Quando scrivi hai bisogno di silenzio o ti lasci accompagnare con le note di qualche musica?
Per scrivere ho bisogno di silenzio e concentrazione, ma la musica ha un ruolo molto importante perché mi ispira e aiuta a elaborare certe scene.
Cartaceo ed ebook. I pro e i contro di entrambi.
L’ebook è sicuramente il formato più diffuso. Ha di positivo che è più economico (almeno nella maggior parte dei casi), che in un solo piccolo dispositivo puoi avere tutti i libri che vuoi e portarli sempre con te. Di contro, per me, non c’è nulla che sia bello quanto lo sfogliare un libro fatto di carta e inchiostro. Vogliamo poi parlare della bellezza di avere una grande libreria piena di volumi cartacei?
Quali sono i tuoi sogni da scrittrice?
Mi piacerebbe poter continuare a sognare e far sognare con le mie storie e vorrei tanto, un giorno, poter vivere solo di questo.
I lettori cosa pensano dei tuoi romanzi?
Questo dovremmo chiederlo a loro! In generale, ho ricevuto molti riscontri positivi per i miei romanzi, ma si sa, ci sono anche quelli negativi perché, naturalmente, non si può piacere a tutti.
Progetti per il futuro?
Tante nuove storie che aspettano solo di essere messe su carta!

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Aspettami fino all’ultima pagina di Sofìa Rhei

8057957Ciao carissimi amici, ieri ho terminato la lettura di Aspettami fino all’ultima pagina dell’autrice spagnola Sofía Rhei. Un romanzo con una storia diversa dal solito, ma che attira molto in quanto c’è anche un pizzico di magia condito di mistero e romanticismo.

Vediamo insieme di cosa parla il romanzo

Trama

Silvia ha quasi quarant’anni, vive e lavora a Parigi e ha una relazione difficile con Alain, un uomo sposato che da mesi le racconta di essere sul punto di lasciare la moglie. Dopo tante promesse, sembra che lui si sia finalmente deciso, ma la fatidica sera in cui dovrebbe trasferirsi da lei, le cose non vanno come previsto. E Silvia, in una spirale di dolore e umiliazione, decide di farla finita con quell’uomo falso e ingannatore e di riprendere in mano la sua vita. Alain però non si dà per vinto, e Silvia non è abbastanza forte da rimanere indifferente alle avances dell’uomo che ama… Dopo giorni e notti di disperazione, viene convinta dalla sua migliore amica a fare visita a un bizzarro terapeuta, il signor O’Flahertie, che sembra sia capace di curare le persone con la letteratura. Grazie ad autori come Oscar Wilde, Italo Calvino, Gustave Flaubert, Mary Shelley, e al potere delle loro storie, Silvia comincia a riflettere su chi sia realmente, su quali siano i suoi desideri più profondi e su cosa invece dovrebbe eliminare dalla sua vita.

Questo romanzo l’ho letto con molto piacere assaporando ogni pagina, ogni situazione e dialogo. La storia inizia molto lenta, ma poi ad ogni capitolo si fa sempre più intrigante e appassionante fino a non riuscire a staccare gli occhi dal testo. Il susseguirsi di eventi e situazioni magiche e giocose, rende il romanzo appetibile. Di questo libto ho apprezzato il fatto che l’autrice ha scavato nell’animo della protagonista.

Durante la lettura ho sottolineato alcune parti che mi hanno colpita molto.

《Vediamo tesoro, non è cosi difficile. Tu come dimostri amore agli altri?》Isabel la colse alla sprovvista. 《Be’, non lo so… prestandogli attenzione, dedicandogli tempo, regalandogli qualcosa… 》 《E gli uomini con cui stai? Come esprimi il tuo amore e il fatto che desideri il meglio per loro?》[…] 《Accarezzandoli, ascoltandoli, abbracciandoli, dicendo cosa mi piace di loro…》 《Bene, allora è questo che devi fare per amare te stessa. Ascoltarti, prenderti del tempo per capire cosa ti chiedano davvero la mente, lo spirito e il corpo. Dedicarti qualche momento a fare le cose che ti piacciono solo per sentirti bene, senza scuse, senza la necessità di compiacere nessun altro. Accarezzarti, farti dei complimenti, abbracciarti …》 《Abbracciarmi? Da sola?》 《Certo. Provaci. Ti stringi tra le braccia e ti trasmetti tutte le emozioni che comunichi quando abbracci qualcuno a cui vuoi bene.》

Un libro che insegna ad amare gli altri, ma soprattutto ad amare noi stessi perché se in primis non ci vogliamo bene, non prestiamo attenzione ai nostri bisogni a ciò che il cuore vuole per noi stessi, come facciamo a dare amore agli altri? E con questo per oggi è tutto ed io vi rinnovo l’appuntamento al prossimo libro.

Intervista all’autrice Anna Leone

51d+AmO56mL._SX373_BO1,204,203,200_Benvenuta nel mio spazio cibernetico. Chi é Anna? Descriviti in poche righe.

Grazie mille per l’accoglienza! Sono una persona forse un po’ complicata, presa da mille attività e dai mille interessi. A volte mi sento come un vulcano in continua eruzione di idee che mi scoppiettano per la testa.

Parlaci brevemente dei tuoi romanzi.

“La tua ombra su di me” è il mio primo romanzo. È la storia di Marta che, dopo una serie di eventi drammatici riesce a trovare la forza dentro di sé e ad andare avanti. È un romanzo introspettivo e credo faccia riflettere molto. Ecco cosa ha scritto una lettrice: “Mi ha emozionata la protagonista che pur avendo subito un dolore forte quale è la perdita di un figlio, riesce alla fine a dare un esempio di positività e di voglia di vivere nonostante tutto”.

Quando e come hai cominciato a scrivere?

Ho incominciato a scrivere praticamente già alle elementari quando nascevano le mie prime storie fantasy e non ho mai smesso.

Scrivere è…

La mia passione. Così come leggere. Per me le due cose si completano a vicenda. Inoltre per me scrivere è forse l’unico modo per esprimere me stessa e tutto un mondo interiore a cui altrimenti non riuscirei a dare vita attraverso la “parola detta”.

Quali sono gli autori che più ti appassionano?

Sono tanti. Ho adorato l’Allende. Provo profondo rispetto per Eco. Leggo con piacere Pennac, Benni, Gamberale, Carcasi, Kinsella,

Quando scrivi hai bisogno di silenzio o ti lasci accompagnare con le note di qualche musica ?

Di solito preferisco il silenzio anche se la musica mi ispira molto. Come si vede anche in entrambe le mie opere, alcuni brani musicali e i loro testi sono un importante elemento nel mio processo creativo.

Cartaceo ed ebook: i pro e i contro di entrambi.

Come lettrice preferisco il cartaceo, anche se compro non di rado anche ebook. Adoro il libro come oggetto di per sé, mi piace sfogliare le pagine, trovare un bel segnalibro, ma è innegabile la praticità degli ebook. Mi è capitato di fare qualche volo con un semplice tablet in borsa che mi ha consentito di leggere, credo tre/quattro libri di vario genere, cosa che mi sarebbe stata quasi impossibile con il cartaceo.

Quali sono i tuoi sogni da scrittrice?

Mi piacerebbe dare la possibilità alle mie storie, a Marta di farsi conoscere in modo capillare, di poter raggiungere tanti lettori che neanche sanno della sua esistenza. Utopia?

I lettori cosa pensato dei tuoi romanzi?

Ho ricevuto molte critiche positive dai lettori di “Alba e tramonto spesso non si distinguono bene. Ritratti di assenze” che mi hanno dato forza e entusiasmo a continuare su questa strada. È stata un’emozione bellissima vedere come ogni singola persona abbia letto la “sua storia” tra le mie righe. Mi ha riempito il cuore di gioia. “La tua ombra su di me” è uscito da poco, finora però ho raccolto tante parole di entusiasmo e gradimento. Spero di continuare così.

Progetti per il futuro?

Vorrei scrivere un chick lit. È un genere letterario che leggo con grande piacere. Ho tanta voglia di trasmettere ancora del romanticismo accompagnato da un bel pizzico di ironia. Questa, credo, sarà la mia prossima sfida dal punto di vista della scrittura.

Intervista all’autrice Amanda Foley

Benvenuta nel mio spazio cibernetico. Chi é Amanda? Descriviti in poche righe. 

Grazie per l’ospitalità. Amanda è una donna che ha fatto della lettura/scrittura la sua passione.
Parlaci brevemente dei tuoi romanzi. 
“Quando una nave si incaglia l’ha deciso il mare” è uno storico : una saga familiare impetuosa. Tre generazioni a confronto tra segreti, intrigante e passioni.
“La Voce del Vento”: un duca affascinante, un marinaio senza scrupoli, una giovane donna decisa a diventare romanziera e un’eccentrica zitella.
“AAA Abito da sposa cercasi”: la storia di Emma, delle sue amiche e delle sposine che si raccontano in un incantevole atelier di abiti da sposa.
“Una mail di troppo”: un assurdo scambio di mail, un cucciolo di bulldog
francese, un gatto persiano in sovrappeso e uno scorbutico pappagallo.
“C’era una volta… ma anche no!” è il seguito: Ambra è una gran pasticciona e quando arriva al casale di zia Bice, incombe sulla piccola comunità come un uragano; l’incontro con Mosè, così diverso e lontano dai suoi canoni, le stravolgerà la vita.
“Segreti e bugie al profumo di acqua di rose”: sullo sfondo di un’insolita Venezia, la vita di cinque donne si incrocia in uno strano corso di cucina.
Quando e come hai cominciato a scrivere? 
Ho iniziato con degli elaborati pubblicati nel quotidiano Messaggero, poi il primo storico è stato pubblicato da I Romanzi Mondadori, il secondo storico e il primo contemporaneo da Youfeel Rizzoli. I due rosa ironici sono in self-publishing e Segreti al Profumo di acqua di rose è in un progetto di  Crowdfunding con BookRoad.
Scrivere è… 
Il mio modo di dar voce ai pensieri.
Quali sono gli autori che più ti appassionano? 
Fallaci, Flagg, Backman, De Crescenzo, Fredriksson, O’Farrell Chevalier.
Quando scrivi hai bisogno di silenzio o ti lasci accompagnare dalle note di qualche musica ? 
Assoluto silenzio
Cartaceo ed ebook: i pro e i contro di entrambi. 
L’ebook è economico e non occupa spazio. Il cartaceo costa, ingombra, ma il fascino del tenere tra le mani le pagine di un libro e vederli stipati nella libreria di casa, non ha eguali.
Quali sono i tuoi sogni da scrittrice? 
Finire negli scaffali delle librerie e soddisfare le aspettative di chi mi legge.
I lettori cosa pensato dei tuoi romanzi? 
La maggioranza li apprezza molto, sia per le storie mai scontate che per il modo in cui scrivo. Ovviamente non si può piacere a tutti.
Progetti per il futuro?
Diversi. Nei primi mesi del 2019 uscirò con un romanzo di narrativa contemporanea e in primavera un altro. Salvo imprevisti di percorso. Ho in cantiere un contemporaneo e probabilmente un altro ironico.
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Pensieri colorati di Gian Cavallo con la partecipazione di Anna Ferrari

71bMiv7uwxLBuonasera, questa sera vi presento un libro che mi ha colpita per i racconti, poesie e pensieri di Gian Cavallo. Si intitola Pensieri colorati.

Scopriamo insieme chi sono gli autori di questo libro

Gian Cavallo, poeta, saggista, prosatore, ha seguito la sua vocazione tardi, dopo una vita dedicata a lavorare nel campo dello shipping, presso importanti compagnie di navigazione. Si segnala all’attenzione del pubblico e della critica con il suo romanzo d’esordio, Uccello migratore (Nuovi Autori 2007), poco dopo la vita prova fortemente la sua tenacia quando a Gian viene diagnosticata la SLA. Gian non si ferma: pubblica il secondo romanzo, La Memoria (La Lontra 2009), il cui ricavato devolverà all’AISLA, e Proviamo Dai! (SAGEP 2010).

Anna Ferrari, pittrice, gallerista, grafica e web designer, ama particolarmente la sinergia tra le arti e le forme di espressione come la scrittura e la musica. Le opere pittoriche accompagnano la narrazione seguendo il filo dell’emozione.

Sinossi

Pensieri colorati è una storia d’amore fra i colori e le parole. La storia di due anime libere con una spiccata tensione verso il volo: Anna e Gian. Un viaggio spesso fatto di cose non dette, magari solo percepite, in cui l’amicizia e le affinità fanno da sfondo a vicende e fatti che ognuno dei due artisti, Anna e Gian, intendono vivere intensamente. Immagini e parole tessono una trama in cui profumi, luci, immagini, si intrecciano e vibrano creando intense atmosfere ed emozioni.

Ho letto questa sua opera gustandola parola per parola. Racconti, pensieri e poesie che toccano il cuore rappresentate con i bellissimi e suggestivi quadri della pittrice Anna Ferrari.

Ci sono state diverse pagine che mi hanno presa l’anima e vorrei farvi assaggiare un piccolo racconto molto poetico che mi è rimasto impresso. Gian Cavallo ha un modo delicato di rappresentare stati d’animo, non è mai invadente, sempre attento nel descrivere l’animo umano con le sue gioie e i suoi tormenti.

Pare che il piccolo principe provenga da un pianeta chiamato asteroide B 612. Sarà per il fatto di non potermi alzare da solo, oppure non riuscire a mettermi una maglietta, oppure non potermi girare nel letto senza sforzi immensi […] ma mi sto abituando a pensare in grande. Uno nelle mie condizioni mica si può accontentare, se proprio devo sognare, allora sogno a livello cosmico. Così ho pensato che uno di questi giorni mi sveglierò su quel pianeta straordinario e guardandomi intorno un pò smarrito, un po’ svagato, vedrò il piccolo principe che mi verrà incontro incontro dicendomi: ” c’è qualcuno che ti aspetta”. Mi prenderà per mano e dopo una lunga camminata fra le nuvole, mi introdurrà in un bosco incantato, mi farà un cenno con l’indice sulla bocca chiedendomi di non far rumore, e infine mi indicherà una bellissima ragazza che dorme, immersa tra i fiori di campo. Tu. 

Parole queste, che sono di una dolcezza infinita, ma per la verità tutto il libro è meraviglioso, una carezza al cuore. Splendido.

Spero che per oggi io vi abbia deliziato abbastanza. Rinnovo l’appuntamento al prossimo libro.

Lettere a Milena di Franz Kafka

9788804682646_0_0_652_75Buonasera, questo pomeriggio vi parlo di un  libro epistolare che ho letto in questi giorni. Si intitola Lettere a Milena scritto dall’autore Franz Kafka. Ogni tanto è bello leggere qualche classico.

Vediamo insieme di cosa tratta questo libro

Sinossi

Narra dell’amore impossibile tra l’autore e Milena. Le lettere furono pubblicate nel 1952 in tedesco, a cura di Willy Haas, quindi in nuova edizione senza i tagli che il curatore aveva dovuto fare per non urtare la sensibilità di persone ancora viventi, nel 1983, a cura di Jürgen Born e Michael Müller. In italiano, sono state tradotte nel 1958 da Ervino Pocar, quindi in nuova edizione, con i passi e le lettere aggiunte tradotte da Enrico Ganni e la curatela di Ferruccio Masini[1], nel 1988. La raccolta contiene anche alcune lettere della destinataria a Max Brod e il necrologio scritto in occasione della morte di Franz Kafka.[2] In francese, sono state tradotte da Alexandre Vialatte nel 1956 e, con le traduzioni aggiunte di Claude David, nel 1983; in inglese, nel 1953 tradotte da Tania e James Stern, quindi, nel 1990, da Philip Boehm. Le risposte di Milena a Kafka non sono state conservate.

Per darvi in assaggio di questo libro, vi pubblico una delle tante lettere

Ancora sabato. Questo incrociarsi di lettere deve cessare, Milena, ci fanno impazzire, non si ricorda che cosa si è scritto, a che cosa si riceve risposta e, comunque sia, si trema sempre. Capisco benissimo il tuo ceco, odo anche la risata, ma m’ingolfo nelle tue lettere tra la parola e il riso, poi odo soltanto la parola, poiché oltre a tutto la mia natura è angoscia. Non so rendermi conto se dopo le mie lettere di mercoledì-giovedì tu voglia ancora vedermi. So il rapporto fra te e me, (tu appartieni a me, anche se non dovessi vederti mai più), lo conosco in quanto non sta nel territorio confuso dell’angoscia, ma non conosco affatto il rapporto tuo verso di me, questo appartiene tutto all’angoscia. E neanche tu mi conosci Milena, lo ripeto) (a). Ciò che accade è per me qualcosa di mostruoso, il mio mondo crolla, il mio mondo risorge, vedi come tu (questo tu sono io) ne possa dare buona prova. Non mi lagno del crollo, il mondo stava crollando, mi lagno del suo ricostruirsi mi lagno delle mie deboli forze, mi lagno del venire al mondo mi lagno della luce del sole. Come continueremo a vivere? Se dici di sì alle mie lettere di risposta, non devi più vivere a Vienna, è impossibile. Milena, non si tratta di questo, tu non sei per me una signora, sei una fanciulla, non ho mai visto nessuna che fosse tanto fanciulla, non oserò porgerti la mano, fanciulla, la mano sudicia, convulsa,unghiuta, incerta e tremula, cocente e fredda.

Un libro che, a parer mio, deve esser letto!!!

Per ora è tutto, vi rinnovo l’appuntamento al prossimo libro.

Intervista all’autrice Giulia Dal Mas

Ciao Giulia benvenuta nel mio blog. Parlaci dell’ ultimo libro che hai pubblicato?

Ciao, è un piacere essere tua ospite. L’ultimo libro pubblicato è La cucitrice di sogni, uscito il 16 ottobre ed edito da Amazon Publishing. Si tratta del secondo libro di una serie di tre romanzi autoconclusivi. In questo libro, come nel primo Quando fioriranno le rose, pubblicato sempre da Amazon Publishing a febbraio, si parla di donne, di un viaggio figurato e non, che la protagonista intraprende per trovare se stessa e superare la crisi profonda che l’ha colpita. Nello specifico, la protagonista di questa storia è Celeste, una ballerina classica in procinto di coronare il sogno di una vita, che in seguito alla perdita dei genitori adottivi, capisce di non conoscere se stessa e rimette in discussione tutte le scelte fino a quel punto fatte. Inizia così il suo viaggio che la porterà a scoprire la storia di Antonia e di sua figlia Valentina, anch’esse ballerine in differenti periodi storici. È una storia di sentimenti, di riscatto e di crescita, narrata tra Siena, Parigi e Leningrado, e che terminerà sulle colline di Assisi, nella splendida Villa Matilde, luogo di storia e magia da cui prende il nome tutta la serie.

Come nascono le tue storie?

Da un’emozione, spesso legata a un luogo particolarmente evocativo e affascinante. O da un volto, sconosciuto ma capace di trasmettere qualcosa. E dalla passione, soprattutto dalla passione, che permea gesti antichi e li veste di fascino. Da questi spunti prendono vita le mie storie

A chi o a cosa ti ispiri quando scrivi?

Scrivo cercando di trasmettere un’emozione, descrivendo i dettagli di un’immagine che nella mia mente è chiara e definita. Cerco di essere più fedele possibile alla storia che voglio narrare e alle suggestioni che voglio creare

Perché scrivi?

Scrivo perché è sempre stato il mio sogno più grande, sin da bambina, quando chiesi a Babbo Natale una macchina da scrivere e, una volta ricevuta, iniziai a portarla con me ovunque andassi. Una spinta che viene da dentro, un bisogno, forse, di dare anima e voce alle emozioni che spesso nella mia mente prendono vita e, attraverso loro, raccontare me stessa

Nella scrittura cosa ami di più e cosa ami di meno? E nella lettura?

Non c’è nulla che non mi piaccia, scrivere è un lavoro ed è una passione, quindi per quanti sacrifici possa richiedere, mantiene sempre inalterati i risvolti positivi. nella lettura amo le storie di sentimenti, le storie intense, che sappiano arrivare e mostrarmi il cuore dei personaggi. Storie di donne, quindi, romantiche e affascinanti, ma anche storie più cupe, torbide e psicologiche. Devo provare emozioni, leggendo, per questo apprezzo una bella scrittura, evocativa ed elegante, e un buon ritmo, calibrato alla perfezione tra delicatezza e impeto. Non amo gli errori, odio imbattermi in refusi o errori di concetto, sviliscono l’intera storia e mi fanno perdere interesse.

Cartaceo o ebook?

Io dico entrambi. Amo il libro in carta e amo leggere sul mio Kindle, sono due formati complementari, per quanto mi riguarda, non antitetici.

Che progetti hai in campo letterario?

La serie Villa Matilde prevede l’uscita di un terzo romanzo, a febbraio 2019, intitolato L’assaggiatrice di tè. È una storia di sentimenti e bugie, che si snoderà tra due epoche diverse, tra atmosfere orientali e le vie di una delle città medievali italiane in cui le antiche tradizioni sono più vive.

Saluta i tuoi lettori.

Un caro saluto ai miei lettori e un abbraccio. Riuscire a trasmettervi emozioni è il dono più grande.

Scarlett. La trilogia: Scarlett-Il bacio del demone-La terza luna di Barbara Baraldi

9788804647386_0_0_300_75Buonasera carissimi amici, ho terminato di leggere un romanzo fantasy meraviglioso. Era da tantissimo tempo che non leggevo un fantasy molto coinvolgente dopo le saghe di Licia Troisi. L’autrice è Barbara Baraldi e il romanzo di cui vi parlo è una trilogia composta da Scarlett, Il bacio del demone e La terza luna.

Vediamo insieme di cosa parla il libro

Trama

Scarlett ha sedici anni e un nome rosso come il fuoco ma sono due occhi di ghiaccio a trafiggerle il cuore. Quando vede Mikael, il bassista dei Dead Stones, sul palco al concerto della scuola, capisce subito che niente sarà più come prima. È irresistibile, talmente bello da non sembrare vero. Anche Mikael sembra essere attratto da Scarlett, eppure un attimo dopo la respinge come se un’ombra misteriosa incombesse su di lui e non gli permettesse di abbandonarsi ai sentimenti. Il giorno in cui il bibliotecario della scuola viene assassinato da una creatura soprarnnaturale, Scarlett scopre il segreto di Mikael. Non è umano, lui è un Guardiano, un Mezzo Demone. Il suo compito è difendere gli umani dalle incursioni dei Demoni, preservando così l’equilibrio tra i due mondi. L’amore tra Mikael e Scarlett è impossibile. Se il ragazzo si abbandonasse fino in fondo alle passioni la sua componente demoniaca prenderebbe il sopravvento, rischierebbe di precipitare all’inferno e di compromettere per sempre la sua missione sulla Terra. Mentre la guerra tra Demoni e Guardiani si fa ogni giorno più accesa, Mikael e Scarlett insieme devono combattere per salvare il loro amore. Un amore talmente grande da rendere, forse, possibile anche l’impossibile.

Di questo romanzo ho apprezzato tantissimo le descrizioni del mondo fantasy, la determinazione e il coraggio della protagonista Scarlett e tutto quello che fa da cornice come gli stati d’animo di ogni singolo personaggio e ogni mistero che racchiudono. Qui in seguito vi lascio alcuni estratti che mi hanno colpito per il modo in cui la Baraldi è riuscita a catturare il lettore attraverso le descrizioni dei luoghi.

All’improvviso il pulsare della terra diventa un tremore profondo. Per un istante mi chiedo se sono io ad aver perso il controllo del corpo. Ofelia osserva l’acqua e poi il bosco alle nostre spalle. Le pupille feline completamente dilatate. – Allontaniamoci dall’acqua. E’ pericoloso stare qui […] Ofelia mi afferra la mano e cominciamo a correre  in direzione del bosco. Le sagome degli alberi tremano con forza, provocando un rumore tetro di rami squassati. Ogni cosa è in movimento. La terra è un destriero impazzito, la visuale un turbinio di forme sfocate. Vertigini. Frenesia. Palpitazioni. Mi sento un animale in fuga da un predatore invisibile e letale.

Bene ragazzi, io spero di avervi deliziato con questo piccolo estratto. Come potete notare la Baraldi è molto attenta ai dettagli e questo fa di lei un’autrice che riesce a far sognare un lettore. Io vi rinnovo come sempre l’appuntamento al prossimo libro.

Ciao ciao

Colazione in riva al mare di Ali McNamara

51M7cTY7R8LCiao a tutti e buona domenica! Sono felicissima di parlarvi di un romanzo che mi ha emozionata. Si tratta di Colazione in riva al mare scritto dall’autrice Ali McNamara. Chi la conosce? Io avevo letto altri suoi romanzi e mi ha conquistata per la sua semplicità nel raccontare le storie.

Vediamo insieme di cosa parla questo romanzo

Trama

Il sole splende sulla piccola e tranquilla località di mare di Sandybridge: accoglienti negozi di souvenir, una sala da tè e un favoloso fish and chips. È il posto dove Grace è cresciuta, anche se al momento non ne è troppo contenta. Finché è rimasta a Sandybridge, ha aiutato i suoi genitori a scovare dei tesori vintage per il loro negozio d’antiquariato, ma il suo desiderio è sempre stato quello di poter girare il mondo. E a un certo punto lo ha fatto: ha cominciato a viaggiare per lavoro, si è innamorata, ha costruito una famiglia. Allora perché si trova di nuovo in quella cittadina sul mare, che si era lasciata alle spalle, e a rivedere Charlie, il suo migliore amico quando era adolescente? Forse viaggiare in giro per il mondo non era quello di cui Grace aveva veramente bisogno. Forse quello che cercava è sempre stato a portata di mano…

Una storia che consiglio di leggere a tutte quelle persone che hanno voglia di staccare la spina e sognare un po’. Ho amato molto i personaggi in quanto da come vengono descritti dall’autrice sembrano reali e così anche la storia. Ali sa tenere i suoi lettori con il fiato sospeso fino all’ultima riga dell’ultimo capitolo. Sicuramente leggerò altri suoi libri.

E con questo io vi auguro una piacevole giornata e vi rinnovo l’appuntamento al prossimo libro. Spero di avervi incuriositi con la trama e la mia opinione sul romanzo.

Baci, la vostra guida Angie