Dreams – gli uomini del hsien di Emilia Denaro

20526271_10210103398925554_8001029380829188498_nBuonasera amici lettori, vi voglio parlare di un libro che proprio ieri ho finito di leggere. Si intitola Dreams – gli uomini del hsien di Emilia Denaro, pubblicato per la casa editrice Lettere Animate.

Vediamo insieme di cosa parla

Trama

Quando Leila, orfana in affido ad una famiglia romana con cui non ha buoni rapporti, scopre di avere uno zio pronto a prenderla in adozione, dandole così l’amore che ha sempre sognato, non immagina certo che la sua vita di teenager timida e insicura sta per essere completamente stravolta. L’incontro con il tenebroso Richard, fratellastro del padre, è da subito estremamente burrascoso. Nonostante ciò qualcosa di molto profondo nasce tra di loro fino al giorno in cui Richard dovrà rivelarle un segreto che li accomuna e che spiegherà non solo perché è diventata improvvisamente un genio ma anche il significato dei suoi strani sogni….

Ho letto questo romanzo con un po’ di fatica. Di solito i libri urban fantasy o fantasy mi piacciono molto, ma questa storia mi ha delusa un po’ perchè ci sono diversi elementi distopici. Una storia ambientata in un futuro non troppo vicino e non troppo lontano da noi. La protagonista Leila, mi ha lasciata un po’ desiderare e lo zio, che specifico non è proprio lo zio, ma il suo tutore nonchè fratellastro del padre di Leila, è troppo ambiguo a volte è dolce e altre volte è aggressivo e spesso il loro rapporto è molto altalenante con vari tira e molla. Una relazione non ben definitache a lungo andare stuferà i lettori che leggeranno il libro. L’autrice secondo me si è dilungata troppo in alcuni dettagli che io avrei tralasciato e non è andata al nocciolo della questione. Solo nella seconda metà del libro la storia prenderà un ritmo diverso.

Durante la lettura ho sottolineato alcune parti che vi riporto

“Come puoi restare impassibile di fronte alla morte di una persona… sei un medico…” lo accusai.

“Sali in macchina!” mi ordinò freddo lui. “Sono morti… sono morti…” continuavo a piangere io in preda ad una crisi nervosa.

L’autrice con questo suo stile di scrittura molto freddo, non è riuscita ad emozionarmi né nelle situazioni di pathos né in quelle dove protagonisti erano i sentimenti stessi. Sarà che io non sono amante del genere dispotico. Quindi consiglio la lettura ad un pubblico di lettori amanti di questo genere.

E con questo è tutto ed io vi rinnovo l’appuntamento al prossimo libro.

Buona serata!

 

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