Una tata per papà di Flora A. Gallert & Claudia Crocioni

21905656_850786438422825_299580505_nBuonasera a tutti amici, vi voglio segnalare un libro scritto a quattro mani da Flora A. Gallert & Claudia Crocioni intitolato Una tata per papà in uscita per la Collana Floreale.

Vediamo insieme di cosa parla

Sinossi

Daniel Lee è un padre single che si divide tra il lavoro e il piccolo Kevin, la cui madre è scappata per inseguire il suo sogno di diventare modella. Per Daniel la vita non è affatto semplice, il suo lavoro di avvocato gli occupa la maggior parte del tempo e le sue giornate sono una corsa contro il tempo.
Da un giorno all’altro nella vita del bambino compare Bonnie.
Bonnie tiene compagnia al piccolo quando il papà ritarda, Bonnie lo diverte, è simpatica. E Daniel se da un lato è felice per la gioia del bambino, dall’altro è infastidito da ciò che lei possa pensare di lui. Complice il suo matto amico Mike Harris, un vero dongiovanni, decide di assumere una tata e tra le tante mamme provocanti, interessate più a lui che al bambino, ai colloqui si presenta anche Bonnie.
Nel vederla, Kevin fa salti di gioia e Daniel non potrà far altro che sceglierla. Bonnie ci sa fare con Kevin, da quando c’è lei in casa tutto ha un sapore più dolce, perché è bellissima con tutte le sue imperfezioni e lui semplicemente è cambiato, non ha più voglia di storie da una notte.
Peccato che la tata sia l’unica donna capace di resistergli e non ne capisce il motivo, anche quando la sua maschera cade rivelando i suoi sentimenti.
Che stesse nascondendo qualcosa?

BitterSweet, New York è una serie di storie d’amore autoconclusive, tutte diverse tra loro, tutte ambientate a New York e tutte scritte dalle autrici Flora A. Gallert e Claudia Crocioni.
BitterSweet significa agrodolce e non c’è modo migliore per descrivere l’unione della penna dolce e delicata di Flora Gallert con quella più aspra e profonda di Claudia Crocioni.

Estratti della storia

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Genere: Romanzo rosa

Formati: Ebook (solo su amazon), Cartaceo (in tutti i migliori store e in libreria)

Prezzo ebook: €0,99/gratis con Kindle Unlimited

Prezzo cartaceo: €9,99

Link di acquisto: https://www.amazon.it/Una-tata-pap%C3%A0-Flora-Gallert-ebook/dp/B075VFSHBD/ref=pd_ecc_rvi_1

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Intervista ad Andrea Domenico Schiuma

Sono felice che tu abbia accettato di esser intervistato dalla sottoscritta. Parlami un po’ di te.

Grazie a te per aver deciso di intervistarmi. Ho ventidue anni, sono nato e risiedo a Modugno, un paese in provincia di Bari, ma a breve mi trasferirò a Milano per motivi di studio. Sto per laurearmi in Scienze Politiche. Per anni ho studiato chitarra classica, ultimamente purtroppo a causa dei numerosi impegni non riesco più a suonarla con costanza. Colleziono sfere di vetro come ricordi dei miei viaggi, ora sono a quota ventidue e spero di non ancorarmi a questo risultato. Il mio romanzo preferito è “Delitto e Castigo”. Mi diletto anche con il cinema le serie tv: ora come ora direi che quella che mi è piaciuta di più è stata “Boris”.

 

Facemmo l’amore una notte di maggio è la tua prima opera. Ho letto questo tuo romanzo con curiosità e trasporto. Ho notato che verte molto sulla psiche umana. È stato un caso che il tuo libro fosse così oppure il tuo intento era proprio quello di scrivere un romanzo psicologico?

All’inizio il mio intento non era nemmeno quello di scrivere un romanzo. Ho iniziato a lavorare a “Facemmo l’amore una notte di maggio” nel periodo in cui affrontavo la maturità. Studiavo la mattina e il pomeriggio, uscivo solo nei weekend. Così la sera, per distendermi, ho preso a scrivere quello che in mente mia doveva essere un racconto. Poi, a furia di nuove idee e di aggiustamenti narrativi, il risultato è stato molto più lungo di quello che mi aspettassi. Però fin dall’inizio volevo che l’intreccio girasse attorno ai pensieri e alla psiche (anzi, ai problemi psicologici) del protagonista. Diciamo che il mio intento primario era quello di scrivere un racconto psicologico.

 

A cosa o a chi ti sei ispirato per scrivere questo romanzo?

L’idea è nata da un fatto vero. Ero a cena con degli amici. La serata era stata piacevole, ma a un certo punto si è creato il solito silenzio imbarazzante in cui nessuno sa più cosa dire. A quel punto mi sono accorto che al tavolo vicino al nostro erano sedute due giovani donne. Parlavano di relazioni sentimentali. Mi sono chiesto, a quel punto, come dovesse essere l’esistenza di un uomo che vive solo attraverso le conversazioni e le storie degli altri. Ecco, questo è l’evento che ha ispirato la trama del romanzo.

 

Ho dato anche uno sguardo al tuo Blog e ho notato che affronti diverse tematiche come la politica. Come nasce la voglia di raccontare?

Non credo esista una risposta universale a questa domanda. La voglia di raccontare può nascere da numerosi fattori. Mi viene da pensare alla semplice necessità di sfogare le proprie frustrazioni, o di esprimere sentimenti altrimenti non esplicabili. O ancora, al desiderio di denunciare situazioni della realtà politico-sociale che troviamo inaccettabili. Ogni persona è dotata di sensibilità diverse, e ognuno troverà differenti motivi e differenti modi per esprimere il proprio mondo interiore attraverso la scrittura.

 

Stai lavorando a qualche nuova opera?

Certo. Attualmente sto scrivendo dei racconti, anche perché si adattano meglio ai tempi ristretti che ho in questo periodo. Avevo anche iniziato a lavorare su un romanzo, poi mi è venuta un’idea che reputavo migliore per un altro romanzo ancora, ho sospeso la lavorazione sul primo e ora mi sto dedicando al secondo. Cerco di essere il più costante possibile ma non è semplice, considerando che in queste settimane mi sto occupando anche della mia tesi di laurea e che a breve mi trasferirò.

Che cosa consigli a chi vorrebbe pubblicare un romanzo?

Chi vuole pubblicare un romanzo deve prima di tutto scriverlo. Per quanto riguarda questa fase, tenendo comunque conto che ho solo ventidue anni e che io in primis avrei bisogno di altri consigli, mi sento di dare alcuni suggerimenti dedotti dalla mia personale esperienza. Innanzi tutto, bisogna leggere “tanto, vario e con grandissimo piacere”, per utilizzare una formula di una mia cara amica. Non si può, a mio modo di vedere, pensare di cimentarsi con un romanzo senza verificare come si sono comportati altri colleghi contemporanei e classici. Chi sostiene di poter scrivere senza leggere pecca secondo me di grande arroganza. In seconda battuta, consiglio di non scoraggiarsi davanti al famigerato “blocco dello scrittore”. È normale. Dostoevskij ce l’aveva, Jan Brokken (uno dei più importanti romanzieri contemporanei del’ nord Europa) ha ammesso di averlo. Solo Baricco, all’ultimo Salone del Libro di Torino, ha affermato che secondo lui il blocco dello scrittore è un lusso che può permettersi solo chi non è portato per diventare scrittore. Mi sembra un’affermazione un po’esagerata. In ogni caso, al termine della scrittura non andrebbe mai saltata la fase di rilettura e correzione, svolta anche con l’ausilio di amici e persone fidate. Infine, eviterei di affidarmi a una casa editrice che mi chieda dei soldi per la pubblicazione. Una CE è un’impresa a tutti gli effetti, quindi per definizione deve investire e assumersi dei rischi, puntare sul progetto autore o sul progetto romanzo.

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Orpheus di Diana Mistera

9788868829438_0_0_300_75Buongiorno carissimi amici, da poco ho finito di leggere un fantasy pubblicato dalla casa editrice Lettere Animate. Si intitola Orpheus scritto dall’autrice Diana Mistera. Questo è il primo capitolo di una trilogia.

Vediamo insieme di cosa parla

Trama

Geena, appartiene ad una famiglia di potenti streghe di antiche origini. Fin da piccola è perseguitata da un incubo, che torna prepotentemente ad alloggiare le sue notti dopo l’inaspettato incontro con il carismatico Orpheus, leader di una band rock molto famosa in tutto il mondo.
Orpheus ha un oscuro passato e capovolgerà la vita della giovane donna.
Grazie a lui Geena si riunirà alla madre che non vede da dieci anni. Scoprirà di essere l’unica sopravvissuta di un parto gemellare e che sulla sua testa pende un’antica profezia legata al bracciale, al libro di poesie, ricevuto in eredità dalla nonna, e ad Orpheus.

Un libro che ho amato tanto sia per la trama che per i personaggi principali e l’ambientazione gotica dark. Ad ogni pagina sussultavo. Mi piaceva trovarmi ad immaginare quel mondo dark pieno di intrighi e misteri. Lo stile di scrittura dell’autrice cattura senza dubbio l’attenzione del lettore.

Durante la lettura ho sottolineato una piccola parte e ve la propongo qui per darvi un piccolo assaggio della sua bravura.

[…] Quella sera, però, il pubblico era difficile, molti erano ubriachi, altri fischiavano. Troppe ragazze riuscivano a raggiungerlo, toccarlo, baciarlo, senza che la sicurezza riuscisse a intervenire in tempo per fermarle. […] lo sguardo del rock si incupi sempre di più. Batteva nervosamente l’asta del microfono sul pavimento del palco, rimaneva con lo sguardo abbassato coperto dal cappellino di lana viola, che era tornato ad indossare come uno scudo.

Un libro magico, passionale, romantico e pieno di suspance. Consiglio la lettura di questo romanzo a tutti quei lettori che credono nella magia e amanti del genere gotico dark.

E con questo io vi ringrazio per l’attenzione e vi do l’appuntamento al prossimo libro.

Baci baci dalla vostra amica Angie.