Intervista all’autore Leo Todisco

Leo Todisco è nato il 28 luglio 1992. Cresciuto a Bisceglie, vicino Bari, è diplomato in informatica. Ha poi proseguito gli studi universitari ed è ora laureato in Lingue e Culture Moderne e Traduzione Specialistica presso l’Università degli Studi di Bari. Appassionato di film, serie tv e libri per lo più fantasy, si diletta come traduttore freelance e scritto-re. Ha pubblicato il suo primo romanzo, La Grotta dell’Origine, con Lettere Animate nel 2015, pri-mo di una trilogia che continua con Lo Specchio degli Eventi.

Benvenuto Leo nel mio spazio cibernetico. Parlaci un po’ di te.

Ciao! Mi chiamo Leo e ho 25 anni, pugliese ma con origini milanesi. Sono uno studente di traduzione specialistica prossimo alla laurea e sono un accanito lettore principalmente di genere fantasy, ma mi piace scegliere anche altri generi, dal thriller al romantico, con tocco di paranormale che adoro. Mi potrei definire un nerd, perché appena finisco un libro o una serie tv ne inizio subito un’altra e faccio collezione di gadget a tema Harry Potter da anni, ma mi piace anche divertirmi e far divertire. Sono arrivato perfino a scrivere una trilogia fantasy iniziata con La Grotta dell’Origine e ancora in fase di stesura. Sogno di poter viaggiare per il mondo e, perché no, poter vivere in terre lontane come la Scozia o la Norvegia, che tanto adoro!

 

Come nasce la tua voglia di scrivere storie?

La mia voglia di scrivere storie per gli altri è nata relativamente tardi, quando ormai avevo finito le superiori. Era il 2011 ed era appena uscito al cinema l’ultimo film della saga di Harry Potter. Forse per colmare il vuoto per la fine di una storia che aveva rappresentato molto nell’intera mia adolescenza, un giorno mi son detto: perché non creare qualcosa di mio? Ho preso carta e penna e ho buttato giù le prime bozze di quello che poi è diventato il mio primo libro: La Grotta dell’Origine.

 

Parlaci un po’ del libro.

La Grotta dell’Origine è un romanzo per ragazzi i cui protagonisti sono adolescenti con voglia di ribellione e indipendenza, caratteristiche presenti in tutti quanti noi a quell’età, ma che nella mia storia diventano più una questione di sopravvivenza e lotta contro il controllo dispotico. Partendo da una occupazione scolastica per i diritti del popolo, Axel, Lisa e Diego si ritrovano catapultati in un mondo di cui non credevano l’esistenza, ma che viveva nascosto a poca distanza dal loro villaggio. Da un momento all’altro le loro certezze vacillano e scoprono che perfino le favole raccontate loro da piccoli possono essere realtà. Aiutati da un uomo che vive da anni in un vulcano spento, dovranno affrontare incursioni in incognito, traditori e popoli degli alberi, tutto per scoprire e i seguito proteggere la Grotta dell’Origine. Ma chi continua a minacciare la loro vita? Chi li condanna a un’esistenza ai limiti della povertà? Tutte le risposte arriveranno durante il viaggio.

 

Da dove attingi ispirazione per scrivere le storie?

L’ispirazione per scrivere i miei libri viene a sua volta da accanito lettore di libri fantasy e appassionato di film e serie TV, dai quali prendo molto. Essendo la saga di Harry Potter il primo vero fantasy che ho conosciuto, ho cercato di riprodurre la tecnica di scrittura della Rowling, sperimentando anche cose nuove, come la prima persona e il racconto al tempo presente. Ho cercato di dare ai miei racconti una nota fantasy ma non troppo, come mi piace definirla, in modo che i lettori possano immedesimarsi nei protagonisti restando comunque attaccati con i piedi per terra e non viaggiando troppo in là con la fantasia. È dunque un’ispirazione che spazia dal fantasy puro all’urban fantasy e dispotico, di gran moda negli ultimi tempi.

C è un momento della tua giornata in cui ti dedichi alla scrittura?

Non prediligo un momento della giornata in particolare, ma se proprio devo essere specifico, l’importante per me è non avere voci o rumori intorno che mi possano distrarre. Ho scritto la maggior parte del primo e del secondo libro di mattina tra una giornata di studio e l’altra, mentre per altri casi ho continuato la sera. Ma sempre d’inverno, perché odio il caldo e non riesco a stare fermo alla tastiera d’estate! Molti scrittori prediligono scrivere durante la notte, ma io resto dell’idea che la notte è fatta per dormire e che non esattamente il momento migliore per far lavorare il cervello, soprattutto se non si è abituati. L’ispirazione può venire in qualunque momento, ma meglio andarci piano, o si rischia di strafare.

Quali sono i tuoi generi letterari preferiti? E i tuoi autori?

In genere, preferisco il genere fantasy, ma non un fantasy “troppo fantasy”, come il signore degli anelli o le cronache di Narnia, ma uno che mette a contatto il mondo reale, quello nostro, con una realtà completamente diversa e li unisca in un tutt’uno che funzioni. Adoro anche il genere post apocalittico e dispotico, ma senza strafare. Per altri generi, ho letto di tutto, come horror o gialli, ma non vado per niente pazzo per i libri rosa troppo mielosi e dal finale scontato. Per quanto riguarda gli autori, ovviamente la Rowling mi ha ispirato molto, ma solo nel genere fantasy che più le si addice. Altri possono essere Susanne Collins o l’iper descrittivo Martin. Ho adorato anche Kazuo Ishiguro con il libro “Non Lasciarmi” e 1984 di Orwell.

Casa editrice o self publishing?

La scelta è dura. Non sai mai quale esito possa avere l’una o l’altra proposta di editoria, ma dall’esperienza avuta finora posso dire che per emergere davvero ciò che conta è la forza di volontà e un sacco di fortuna. Poi aver pubblicato un libro con una casa editrice, ma se essa o anche te stesso non fai qualcosa per farti conoscere, rimarrai nascosto tra la pioggia di libri per sempre. Il self publishing è una buona prospettiva, soprattutto perché i guadagni sono tutti i tuoi e non devi dividerli con nessuno, ma è sempre la stessa storia: il mondo oggi funziona su quante visualizzazioni fai ad un video o quanti like accumuli, quindi è sempre bene farsi conoscere ed espandere il tuo campo di conoscenze.

 

Che rapporto hai con i lettori?

Il mio rapporto con i lettori è abbastanza tranquillo. Tralasciando i miei lettori parenti che probabilmente non hanno una criticità imparziale, posso dire che ho conosciuto persone che hanno letto i miei libri e che mi hanno dato grandi soddisfazioni e per fortuna sono rimaste colpite e attratte dalla storia. L’unica pecca, magari, riguarda un po’ tutto il mondo dell’editoria, ovvero il fatto delle mancate recensioni. Ho venduto un sacco di copie, anche gratuite, ma si contano sulle dita coloro che hanno deciso di spendere un po’ del loro tempo per recensire il libro su internet. La cosa che si può quindi dire è che in Italia i lettori non sono tantissimi, è vero, ma quel che davvero scarseggia sono coloro che vogliono lasciare un parere a quello che hanno appena letto.

Progetti per il futuro?

Il mio più recente progetto per il futuro è quello di concludere l’ultimo libro della mia trilogia. La Grotta dell’Origine e Lo Specchio degli Eventi hanno occupato una fetta della mia vita durata 4 anni, dove mi alternavo tra le pagine del mio libro e quelli dell’Università. È giunto quindi il tempo di concludere la storia, e sono già a buon punto. Sono anche già propenso per un’altra storia che è in fase di costruzione nella mia mente e che forse vedrà la luce quando avrò finito gli studi. Per la vita, ovviamente vorrei prima di tutto trovare un lavoro, magari lontano dal mio paese d’origine, e vivere la mia vita a pieno per cominciare da zero. Sarà dura, lo so, ma credo che se c’è la volontà, tutto si può fare. Ti ringrazio per la possibilità che mi hai dato e… Scusa per i papiri.

Grazie Leo per aver accettato di esser intervistato!!!

 

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Pagina Facebook: Leo Todisco. La Grotta dell’Origine – Lo Specchio degli Eventi

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Intervista all’autore Cristoforo De Vivo

Buonasera amici! Sono felice di aver intervistato un autore che merita di esser messo in luce perchè ha davvero talento nel narrare le storie. Si tratta di Cristoforo De Vivo autore di diversi racconti e romanzi come Che rumore fa la felicità?, Il ladro di stelle e l’ultimo romanzo intrigante e romantico Tentazioni proibite e il sequel di Tentazioni proibite.

Benvenuto nel mio spazio cibernetico. Parlami un po’ di te chi sei e quello che fai?

Sono e mi ritengo sempre un aspirante scrittore con una bella passione, quella di scrivere, iniziata tanti anni fa.

Come è nato il Cristoforo scrittore?

Da bambino ero molto appassionato di Gianni Rodari. Iniziai così a scrivere dei mini racconti.

Hai pubblicato diversi libri tra raccolte di poesie, di racconti e romanzi. a cosa ti senti più legato tra la poesia e la prosa?

La poesia è stato e rimane sempre il primo amore

Io come lettrice ho letto diversi tuoi scritti e devo farti i miei complimenti perchè riesci a farmi emozionare con le tue storie. Da poco è uscito il seguel di Tentazioni proibite. Puoi spiegare a noi lettori come è nata la storia?

Ti ringrazio, spero che le emozioni continuino sempre in ogni lettore/trice che continuerà a seguirmi. Il sequel di tentazioni è nato attraverso un mix, diciamo di film sentimentali, che mi è capitato vedere e da li l’idea di continuare questa storia d’amore. Tentazioni ovvero una meravigliosa storia d’amore tra Brando occhi di ghiaccio e la bellissima Olivia, nasce in un mio viaggio a Milano, infatti la storia si ispira li nella Milano caotica, dei locali notturni e serate particolari, Ella una ragazza che si guadagna da vivere per intrattenere i suoi ospiti, ma non è il suo traguardo di vita, i suoi obiettivi futuri sono altri, ecco che conosce Brando un uomo misterioso che gli cambierà la vita e gli aprirà i suoi orizzonti.

Hai un genere letterario di riferimento?

Ma il genere romantico sentimentale mi affascina sempre e comunque, rimane sempre punto di riferimento continuerò su questa scia anche se vorrei provare a scrivere un qualcosa d diverso. Generi che m piacciono molto sono il thriller e fantasy; vedremo il futuro letterario cosa mi riserverà.

Quale libro ti piacerebbe aver scritto?

Mi piacerebbe aver scritto un libro romantico e fantasy che ultimamente ho letto di una brava scrittrice emergente Silvia Garioni La sostanza dell’amore. Mi è piaciuto tantissimo.

Progetti per il futuro?

Un progetto che sto curando è la biografia di un autrice locale scomparsa anni fa. Pensa di pubblicarla per l’anno prossimo e poi spero di realizzare un cortometraggio di una storia scritta diversi anni fà. Grazie mille un saluto e un in bocca al lupo per il tuo lavoro.

Grazie a te per il tempo dedicato a questa intervista. Crepi il lupo!

Gli istanti si spezzano a metà di Antonio Riccardo Petrella

5182PQ9npvLBuonasera cari amici, stamattina ho finito di leggere un romanzo che mi ha veramente colpita  sia per la trama che per il modo in cui l’autore l’ha scritto.

Vediamo insieme di cosa parla Gli istanti si spezzano a metà.

Trama

Carla è una bambina di otto anni che vive in un piccolo paese vicino a Torino con i suoi genitori e la sorella più piccola con cui non va d’accordo. In un caldo pomeriggio invernale un evento scuoterà la sua infanzia e improvvisamente si troverà a custodire un orribile segreto che cambierà il corso della sua vita. Gli anni passano e all’università Carla incontra il giovane giornalista Paolo, che le racconta di strane vicende che sono accadute in una piazza storicamente maledetta a Torino, e che s’incroceranno incredibilmente con il suo passato. Indagando sul mistero racchiuso in quella piazza emergeranno inquietanti parallelismi con la propria vita, misteriose leggende, storie dimenticate, terribili segreti, pericolose bugie, lati oscuri e nascosti di Torino. In questa ricerca Carla avrà anche la possibilità di liberarsi dal suo senso di colpa e di sotterrare quel suo orribile segreto, fin quando…

Sono felice di averlo letto anche se è un noir. Di solito non leggo questo genere, ma devo dire che questo libro mi ha presa, mi ha trascinata nella storia e più lo leggevo più non vedevo l’ora di giungere alla fine. Di questa storia ho apprezzato il fatto che essendo un noir, l’autore non si è limitato nel narrare l’evento tragico che colpì i protagonisti,  ma ha scavato in profondità nel loro animo catturando l’attenzione del lettore.

Durante la lettura ho sottolineato un passaggio che mi ha molto intrigata.

L’amore è una creatura che cresce, che respira, che gioisce, che piange e che soffre. L’amore, diceva mia nonna, non va cercato né aspettato. E’ lui che sceglie quando venire. Gira attorno a pochi eletti per giorni, per settimane, per mesi o per anni, per poi bussare alle loro porte inaspettatamente. L’amore entra sia nel cuore che nella mente, senza mai andarsene. Si traveste di pensieri, di baci, di ricordi, di sogni e di speranze. Non è cieco, sa benissimo dove andaree chi far incontrare. L’amore muove le persone come esili burattini seguendo il suo progetto. Viaggia solitario, per poi spezzarsi in due parti e consegnarsi a coloro che ha scelto.

Un romanzo che lascia con il fiato sospeso, adrenalinico che si legge tutto d’un fiato. Faccio i miei complimenti all’autore per questo meraviglioso libro dalle tinte noir.

E con questo è tutto e come sempre vi rinnovo l’appuntamento al prossimo libro.

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