Intervista all’autrice Valentina Bindi

Valentina Bindi è una scrittrice di romanzi Young Adult e New Adult. Ha autopubblicato diversi romanzi come Il profumo della passione, Quando l’amore fa male, Un’estate di noi. A breve uscirà un suo romanzo pubblicato con Libromania.

Ciao Valentina grazie per aver scelto il mio blog per esser intervistata. Parlaci un po’ di te.

Ho iniziato a scrivere con maggior serietà dal 2014. Però all’inizio non ero come adesso, ho migliorato anno dopo anno. E spero che quest’anno sia quello della svolta vera dato che pubblicherò con una casa editrice.

Parlaci dei tuoi libri.

I miei libri sono tutto ciò a cui tengo di più. Sono le mie creature, ci metto sempre l’anima dentro e spero che si capisca.

Come nascono le tue storie?
Le mie storie nascono dalla mia fantasia, penso continuamente a cosa potrei scrivere e mi vengono in mente senza troppi sforzi. Praticamente appunto ovunque spezzoni e titoli che mi passano per la mente. Un flusso continuo.
Perchè scrivi? quale ruolo ha la scrittura nella tua esistenza?
Credo sia grazie a mia madre, mi comprava sempre libri e leggeva favole. E con questa abitudine ci sono cresciuta leggendo ogni sera e anche a scuola, prendevo spesso libri in biblioteca. Ma devo anche dire che alle elementari la nostra insegnante di italiano ci teneva a farci Leggere. E poi la scrittura è nata in me come naturalezza. Scrivo perché mi fa sentire viva e affrontare le difficoltà della vita.
Che cosa ti piace leggere?

Leggo romanzi rosa e soprattutto tante storie vere e non ambientate durante la Seconda Guerra Mondiale. Mi piacciono molto anche i libri riguardanti l’Egitto o l’Irlanda.

Per quale motivo hai scelto l’autopubblicazione?

Ho iniziato con l’autopubblicazione per farmi conoscere. Perché scrivere è quello che vorrò fare per sempre. Il mio percorso è partito con ilmiolibro.it e il concorso #ilmioesordio. Nel 2015 sono stata finalista con il libro Quando l’amore fa male. Non avevo tante conoscenze e tutti i lettori/lettrici avute e che ho, sono persone esterne. Posso dire di aver davvero faticato ma ho fatto tutto da sola. Poi son stata di nuovo finalista nel 2016 con tre romanzi e una raccolta poetica. E poi infine nel 2017 finalista con L’epoca della lavanda in fiore. Adesso ho firmato con un’agenzia letteraria e in primavera uscirà il primo romanzo di una serie da tre che ho scritto.

Conosci le piattaforme per scrittori  come Wattpad e simili?
Mi ci sono appena iscritta! Proprio per farmi ancora più pubblicità e pubblicare la serie di Un’Estate Di Noi che è molto lunga e sono tante pagine, spero che la leggiate.
Quali sono i tuoi progetti per il futuro in ambito della scrittura?
Mi aspettavo di perseguire questa strada, l’ho sempre sentita dentro. Nonostante tante persone negative che scoraggiavano dal farlo, ho fatto di testa mia. Anche perché ho sempre visto nei lettori la positività delle mie opere, ho avuto la mia dolce metà a sostenermi sempre. Adesso mi aspetto una vera svolta proprio tramite la pubblicazione a breve con Libromania e l’agenzia letteraria.
Hai qualche pagina su facebook o sito internet dove i tuoi lettori possono seguirti?

Si! Sono su Facebook : valentinabindi90 e con lo stesso nick anche su Instagram e Twitter. Su WATTPAD mi trovate a The Cranberries_90

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Intervista all’autore Stefano Ravaglia

Ho intervistato per voi Stefano Ravaglia, l’autore di alcuni suoi libri come Dietro la porta calciatori e manager (quasi dimenticati) e la racconta di racconti intitolata Chiaroscuri d’amore.

 

Benvenuto nel  mio mondo letterario, nella mia casa virtuale. Parlaci un po’ di te, chi sei e cosa fai.

Ho 32 anni e sono di Ravenna. Professionalmente mi occupo di tutt’altro, ma negli ultimi due o tre anni ho fatto definitivamente emergere una sorta di vocazione, unita forse a un pizzico di talento, che avevo sempre avuto sin da quando a scuola elementare mi dicevo che facevo temi da scuola media. Ho sempre amato più le parole dei numeri e così ho dato alla scrittura una sorta di costanza e soprattutto di consapevolezza. Nel 2016 tramite la casa editrice Urbone Publishing è uscito il mio primo libro sulla mia passione per il calcio, “Il pallone con i pentagoni”, il racconto della mia vita di tifoso da stadio. Nel frattempo ho frequentato i corsi di scrittura creativa a Bologna, tenuti da un bravo scrittore bolognese che si chiama Gianluca Morozzi. Nel 2018 uscirà “Dietro la porta”, ventitré biografie di allenatori e giocatori dimenticati, ciascuno con una sua peculiarità e collegato alla storia d’Europa e del mondo. Amo raccontare storie di calcio e buttare giù articoli per le testate online con cui sto collaborando, oltre che essere un divoratore di libri. Ne leggo trenta o quaranta ogni anno e di ciascuno conservo una recensione.

Nella tua biografia ho letto che hai pubblicato una raccolta dove parli di amore. Puoi parlarcene?

Sì, diciamo che è il mio primo libro non calcistico. Sono partito da una raccolta di racconti che in Italia è sempre una sfida, poiché si vende poco. La gente preferisce sempre il romanzo. I racconti che lo compongono li ho scritti liberamente mano a mano, solo a un certo punto ho iniziato a vederci una coerenza. E così ho pensato di metterli insieme in un libro. Si chiama “Chiaroscuri d’amore”, ma non pensate a un banale libro smielato. Sono 12 storie l’una diversa dall’altra in cui si mostrano sentimenti, passione, affetto, dolcezza e al contempo rabbia. Insomma, tutto ciò che viene racchiuso nella sfera dell’amore. Attualmente poi sto lavorando a quello che potrebbe essere il mio primo romanzo.

 Come nascono le tue storie?

Dalla totale improvvisazione o da un moto interiore scaturito dalla propria quotidianità. Qualche giorno fa ho scritto un racconto in treno, il luogo dove mi trovo più a mio agio a scrivere anche se ovviamente non si può prendere ogni giorno, nato da una giornata storta che avevo avuto. Altre ispirazioni vengono dal mondo che abbiamo intorno: le storie infatti le abbiamo sotto gli occhi, e ancor di più i personaggi. Basterebbe solo stare attenti a catturarli.

Perché scrivi?

Perché scrivo? Perché è il momento in cui faccio veramente quello che mi piace. L’importante è farlo divertendosi, senza pensare al successo, che al giorno d’oggi è roba per pochi scrittori.

Ebook o libri cartaceo: un tuo parere al riguardo.

Guarda, sono sempre stato un integralista del libro cartaceo. C’è però stata una novità di recente, parlando con chi condivide con me la passione per la scrittura: l’ho affiancato da circa sei mesi all’Ebook. Ero molto diffidente, eppure ho notato che ha i suoi vantaggi, sia a livello di costo che di spazio. Ma privilegio sempre il cartaceo, ovviamente.

 Cosa pensi delle varie piattaforme per scrittori come Meetale e Wattpad?

Francamente non le conosco. Mi sono trovato invece molto bene con un forum che conoscerete tutti, Writer’s dream. È un buon luogo virtuale dove carpire consigli interessanti, soprattutto per gli esordienti che vogliono pubblicare con una casa editrice. Mi è stato d’aiuto.

Progetti per il futuro?

Vorrei dare sempre più consistenza al mio taglio “giornalistico” accrescendo sempre le collaborazioni che ho in atto, avere un tesserino in tasca e ampliare la mia cerchia di conoscenze. E scrivere altri libri, anche se quelli richiedono più tempo.

Che rapporto hai con i lettori?

Molto buono direi, non mi faccio lusingare dai complimenti e cerco sempre di mantenere alta la mia attività. La cosa più bella che ti possano dire è “ho letto il tuo libro/racconto, mi hai fatto venire in mente una cosa accaduta anche a me!”. Vuol dire che il lettore si è immedesimato e riconosciuto in quello scritto, ed è la cosa più gratificante. Come diceva Montanelli, il primo datore di lavoro è il tuo lettore.

Hai un sito dove i lettori possono seguirti?

Il mio sito è www.stefanoravaglia.com, ma potete trovarmi anche sul mio profilo personale di Facebook e la mia pagina di scrittore “Stefano Ravaglia Writer”. Inoltre ho un blog, traleparole.wordpress.com, in cui butto giù le recensioni dei libri che leggo.

Intervista all’autrice Giulia Coppa

Giulia Coppa, classe1993, frequenta l’università del Piemonte Orientale. Appassionata di disegno, pittura e scrittura esordisce con la pubblicazione del romanzo “La Gloria del Sangue”. Prosegue gli studi e ha intenzione di dedicarsi alle opere future, letterarie e non, proseguendo la trilogia de “La gloria del Sangue” e altre opere in svolgimento.

Benvenuta nel mio spazio letterario. Giulia, parlaci un po’ di te.

Parlando di me, posso dire che sono perennemente alla ricerca di tempo per scrivere e dipingere. Studio e ho un lavoretto. Adoro arrivare alla sera e potermi buttare in palestra oppure sul divano, dipende dai giorni.

Hai pubblicato per la casa editrice europa edizioni La gloria del sangue. Ce ne puoi parlare? Come è nata questa storia?

Ho Pubblicato La Gloria del Sangue con intenzioni di terminare la trilogia nel giro di un anno o due. Il romanzo è nato da tutto quello, dai personaggi, dalle situazioni, che avrebbero appesantito un altro romanzo che sto scrivendo, genere fantasy, ma classico. Questo romanzo è stato un risultato e un grande passo avanti per me. Sono orgogliosa di me stessa malgrado non abbia tutto questo tempo per dedicarmi alla promozione o al secondo libro. La storia, oltre ad essere il frutto di un’altra storia, è anche il frutto di una relazione che mi stava sfuggendo di mano e che non riuscivo a sostenere; è stato un modo per sfogarmi e metabolizzare.

Che ruolo ha la scrittura nella tua vita? Puoi parlarci dell’ esperienza con la casa editrice?

La scrittura ha un ruolo molto importante nella mia vita, mi è stata amica prima e boia dopo, quando mi chiamava aprendo il pc e invece di cliccare sulle cartelle dei capitoli, dovevo cliccare sulle slide universitarie…Europa Edizioni è stata la seconda casa editrice a cui mi sono appoggiata per pubblicare La Gloria del Sangue; la prima CE era Booksprintedizioni. Con Europa Edizioni non ho fatto presentazioni, avendole già fatte in precedenza; ho preferito dedicarmi alla stesura di altri libri e non alla promozione. Europa Edizioni mi ha permesso di entrare nei circuiti online di vendita, elemento abbastanza macchinoso con la prima CE. il personale con cui ho avuto a che fare mi ha spiegato tutto nei minimi dettagli e il contratto è stato limpido e conveniente.

Libro cartaceo o ebook: svantaggi e vantaggi di entrambi, dicci il tuo parere.

Cartaceo è un must, soprattutto nel fantasy, a mio parere dà risalto alla storia, ha un che di magico, è un po’ più costoso rispetto all’e-book, peró per le presentazioni è indispensabile. E-book, comodità, connettività, velocità, abbattimento dei costi. Io ho preferito cartaceo; e-book sarà attivato.

Da dove trai ispirazione per scrivere le tue storie?

Trarre ispirazione…questa domanda me la sono posta molte volte, magari quando ero un po’ giù di morale oppure le cose andavano bene, i capitoli filavano lisci anche se il resto andava male. Prendo ispirazione un po’ da tutto quello che mi circonda sia con i significati e le interpretazioni che io do, sia con i significati e le interpretazioni che le altre persone mi permettono di acquisire. Insomma, anche una briciola su un tavolo può essere fonte di ispirazione. Le emozioni sono frutto di ispirazione, i colori, i profumi, una tinta per i capelli che ha lo stesso aroma del ghiacciolo all’amarena che mangiavi d’estate al mare. Le situazioni critiche e “pericolose” per quanto si spera che siano poche e circoscritte sono una valanga di ispirazione.

Quali sono i tuoi scrittori preferiti e perché?

Amo davvero all’inverosimile Austen e Lovercraft per la loro forza di espressione, malgrado le critiche Licia Troisi è stata la luce che mi ha permesso di credere in me stessa e non lasciare i libri ad un livello onirico, ma trasferirli nella realtà. Mi sono innamorata di Santiago Garcìa-Clairac, un romanzo, l’esercito nero, epico, scrittore per l’infanzia, di una morale travolgente. Tra i classici, Tolkien, Lewis e poi filosofi, antropologi, psicanalisti ecc…tutti frutto degli studi. Malinowski e il suo saggio sul principio di reciprocità e sulle Trobriand, lo consiglierei a chiunque.

Hai mai avuto il blocco dello scrittore? Come l hai affrontato?

Ho avuto diversi blocchi e li ho risolti iniziando altri libri, racconti a caso oppure riprendendo libri lasciati a metà. Non riesco a fare a meno di scrivere più libri. Mi risulta difficile e “noioso”concentrarmi solo su uno e inoltre non vedo un motivo per ridurmi a trovare la scena perfetta per un libro quando ne ho dieci per un altro e di cui ho possibilità di proseguirne la stesura. Solo un blocco, a settembre 2017, l’ho risolto smettendo di scrivere i miei libri e ho iniziato a scriverne uno con un amico.

Progetti per il futuro?

 

Progetti per il futuro, pubblicare un libro entro il 2018, magari due, uno self perchè sono curiosa di vedere come riuscire a giostrarmi in autonomia. Aprire un sito web in cui mettere tutto quello che adoro fare, le mie passioni. Pubblicare il libro che stiamo finendo di scrivere insieme, uno a quattro mani sarebbe un gran risultato personale. Dipingere il più possibile e scrivere oltre ogni dire. Per il futuro a lungo termine, scrivere, scrivere e scrivere!

Hai una pagina fan o un sito internet dove i tuoi lettori possono seguirti?

Ho la pagina Fb: GiuliaC. Artist- La gloria del sangu;  Instagram Giulia_c_93_author. Sto attivando Pinterest.

Grazie per questa chiacchierata.

Grazie a te.

In bocca al lupo per i tuoi progetti.

Giotto e i misteri di Casa Scrovegni di Canzio Dusi

9788871120133_0_0_300_75Buonasera amici! In questi giorni ho finito di leggere un thriller pubblicato dalla casa editrice Lettere Animate. Il romanzo si intitola Giotto e i misteri di Casa Scrovegni ed è stato scritto dall’autore Canzio Dusi.

Vediamo insieme la trama.

Trama

Il grande teologo Alberto da Padova supporta Giotto che sta lavorando in Cappella degli Scrovegni. Jacopo, allievo di Giotto, inizia una storia d’amore segreta con Agnese, ragazza al servizio degli Scrovegni. Agnese però scompare misteriosamente. Ciò che scoprirà frate Alberto indagando sulla sparizione gli sconvolgerà la vita.

Devo esser sincera con voi, ma questo libro non mi ha colpita molto per due ragioni: non amo questo genere e ho fatto molta fatica a terminarlo di leggere perchè l’autore usa un linguaggio troppo ricercato adatto secondo me a quelle persone che studiano arte e storia in modo approfondito. Ho apprezzato il fatto che il lettore venga catapultato in una storia dove si parla di arte. Non so cos’altro aggiungere perchè non c’è altro da dire.

E con questo è tutto e vi rinnovo l’appuntamento al prossimo libro.