Intervista all’autrice Laura San Brunone

Laura San Brunone è una giovane scrittrice che ha pubblicato per la casa editrice PubMe Non ti scordar di me, un thriller psicologico.

Benvenuta nel mio blog. Parlaci un po’ di te. Chi è Laura e cosa fa nella vita?

Salve a tutti e grazie per l’accoglienza. Mi chiamo Laura San Brunone, ho 29 anni e sono moglie e mamma di 2 bimbe. Sono giornalista di un settimanale locale, ho studiato Grafica Pubblicitaria e a gennaio ho pubblicato il mio primo libro: “Non ti scordar di me”.

Non ti scordar di me è il tuo primo romanzo. Di cosa parla?

Esatto, parla di una ragazza di nome Megan che è in procinto di sposarsi con il suo storico fidanzato. Ha due amiche che sono con lei fin dal liceo, Helen e Carole, che la aiuteranno con i preparativi per il matrimonio. Megan è una ragazza molto legata al passato, ai suoi affetti e ai suoi valori; “invoca” spesso 4 figure, 2 maschili e 2 femminili, che sfodera come se fossero delle carte magiche nel momento del bisogno. Succede qualcosa che cambia e ribalta totalmente le sorti di questi 4 personaggi portando a delle scelte dettate forse dal “troppo amore” o meglio, “amore malato”.. Ho scritto questo romanzo ispirandomi alle musiche del pianista Ludovico Einaudi e consiglio come sottofondo musicale durante la lettura, alcune tracce che ho indicato per ogni capitolo.

Come è nato l’amore per la scrittura?

A dire il vero ho preso coscienza da poco di questo mio lato; finora è stato “nascosto”.. ho sempre scritto per me, ho iniziato diverse storie ma mai pensando a scrivere un libro. Scrivo da sempre, tutto. Credo di aver iniziato con il classico “Caro diario…”.

Quali sono i tuoi modelli autori, quelli che porti nel cuore?

Non credo di averne alcuni in particolare. Il mio rapporto con la lettura e con i libri è sempre stato “a sensazione”, nel senso che non ho un genere preciso che leggo o un autore, ma spazio dal classico al noir al giallo al new age.. mi piace andare in biblioteca e vagare per gli scaffali, guardare le copertine, sfogliare le pagine e quando un libro “chiama”, lo leggo. E’ anche vero che con 2 bambine non ho molto tempo per leggere, ma se capita è questa la mia modalità di scelta. Preferisco però letture “psicologiche” come la vita di Freud piuttosto che le teorie di Kant o Darwin.. sarò strana ma è la verità!

C’è stato un momento in cui hai detto no basta, voglio smetter di scrivere?

Essendo la mia prima esperienza letteraria, direi che non l’ho avuto come magari lo intendi tu. Però mi è capitato di dire “basta” dopo aver terminato questo libro per la prima volta. Dico “per la prima volta” perchè quando ho scritto la parola fine, il giorno dopo riaprendo il file, ho scoperto che era danneggiato! Più di 100 pagine buttate al vento. In quel momento ho detto altre cose, potrai immaginare… ma da una parte ne ero sollevata, perchè non mi piaceva. C’era qualcosa che non mi convinceva nella prima stesura e non ne ero entusiasta. Poi ho trovato i primi 2/3 capitoli nella mia posta elettronica e parenti e amici mi hanno convinto a riprovarci. E così ho fatto dopo qualche mese.. Ho riscritto tutto e meglio di prima, più complesso, più contorto. Questo libro deriva da uno dei miei tanti incubi notturni, ho cercato di pensare più allo stato d’animo di quella notte

Progetti per il futuro?

Vorrei continuare a scrivere, fino a quando ne sentirò la necessità e se vedrò che anche gli altri apprezzano il mo operato, sarà motivo in più di proseguire. Sicuramente dal punto di vista giornalistico avrò la possibilità di scrivere ancora. Ho in mente alcune trame, sempre molto impegnative dal punto di vista della trama, altrimenti non sarei io! Ma non credo che scriverò subito un altro libro. Voglio dedicarmi alla mia famiglia a cui tengo molto e che è un grande traguardo raggiunto e come tutte le cose importanti, vanno coltivate. Ho un blog, https://laurasanbrunone.blogspot.it/ quindi credo proseguirò in questa direzione aprendo anche un canale Youtube.

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Intervista all’autore Arsenio Siani

Buongiorno Arsenio benvenuto nel mio spazio cibernetico. Parlaci di te.

Sono counselor e coach, ho iniziato a pubblicare nel 2013 dopo aver sviluppato un approccio alla scrittura che sfrutta l’ascolto delle emozioni e delle sensazioni. Finora ho pubblicato otto libri, tra romanzi e raccolte di racconti

Parlaci un po’ del libro La grammatica dell’ anima. Come è nato e perche?

La grammatica dell’anima nasce da una storia autobiografica, un’esperienza di vita vissuta realmente da me, che ho deciso di mettere per scritto con la speranza che il messaggio di incoraggiamento possa arrivare alle persone che soffrono.

La scrittura per te è svago o rifugio dell’ anima?

La scrittura per me è sempre stato un rifugio dell’anima, una forma di meditazione e uno strumento di crescita personale

Qual è il libro che avresti voluto scrivere?

Non ora, non qui di Erri De Luca

Dove trovi l ispirazione per scrivere?

trovo l’ispirazione dal mio mondo interiore, dai miei sentimenti, sensazioni ed emozioni che riverso sulla pagina scritta

In questo periodo stai scrivendo qualcosa?

Ho in mente una pubblicazione in cui affronto il ruolo del padre nell’educazione dei figli, partirò dalla cronaca e da storie di vita reale per analizzare compiti ed evoluzione d ella posizione degli uomini nel contesto familiare.

Parlami delle tue letture.

le mie letture preferite sono i romanzi di Erri De Luca e le opere di Irvin Yalom, a cui mi sono ispirato per scrivere la grammatica dell’anima.

Ebook o libro cartaceo: pro e contro di entrambi.

L’ e-book per la comodità di avere un supporto leggero da portare ovunque con facilità. Per contro, la mancanza della componente romantica del libro stampato, l’inchiostro, l”odore della carta, il contatto della mano con le pagine… Questo è l’elemento a favore del libro stampato. Per contro c’è la deperibilità e l’ingombranza del supporto cartaceo.

Quali sono i tuoi progetti in campo letterario?

sto portando avanti i miei laboratori di scrittura creativa e collaboro con una rivista per cui curo due rubriche, pubblico per loro articoli e racconti. La rivista si chiama Screpmagazine e le rubriche sono “quelle che le donne non dicono” in cui mi occupo di violenza sulle donne e “sianidimente” in cui mi occupo di psicologia.

Luna di miele a Parigi di Jojo Moyes

9788804636038_0_0_300_75Buonasera carissimi amici amanti dei libri! Tra ieri e oggi ho letto un libro che mi ha emozionata. Si tratta di Luna di miele a Parigi di Jojo Moyes il prequel del romanzo La ragazza che hai lasciato.

Vediamo insieme di cosa parla questo romanzo

Trama

Luna di miele a Parigi, uscito in Inghilterra solo in ebook, si svolge alcuni anni prima degli eventi narrati nel nuovo attesissimo romanzo La ragazza che hai lasciato, quando le due coppie si sono appena sposate. Sophie, una ragazza di provincia, si ritrova immersa nell’affascinante mondo della Belle Epoque parigina, ma si rende conto ben presto che amare un artista apprezzato come Edouard implica qualche spiacevole complicazione. Circa un secolo più tardi anche Liv, travolta da una storia d’amore appassionante, scopre però che la sua luna di miele parigina non è la fuga romantica che aveva sperato.

La cosa che mi è piaciuta in questa storia, è il fatto che l’autrice abbia ambientato le due storie a Parigi, ma in epoche diverse: una nella Parigi del 1912 e l’altra storia d’amore nei nostri giorni esattamente nel 2002. Dal punto di vista stilistico il romanzo scorre e la Moyes con la sua passione nel raccontare le sue storie, ti trascina insieme ai suoi personaggi. Grazie a lei sono stata sulla Torre Eiffel insieme a Sophie ammirando il paesaggio seppur io soffra di vertigini, ho passeggiato assieme a lei, mi sono seduta in un tavolino del bar respirando l’aria e la vita parigina. Non scorderò le intense emozioni che ho provato leggendo questo questo libro.

Durante la lettura ho sottolineato alcuni passaggi che vorrei condividere con voi proprio per darvi un assaggio di questo gioiellino della narrativa contemporanea

“Non lasciarmi più, Sophie” mi sussurrò dolcemente nell’orecchio in tono carico di emozione. Non parlammo. Restammo stretti forte l’uno all’altra come se fossimo stati separati da anni, non per poche ore. Sentii la sua voce sfinita e rotta accarezzarmi la pelle. “Non potevo sopportare che tu fossi lontana da me, e ritrarti era l’unico modo per riportarti indietro.”

Bene amici! Se vi ho incuriosito non dovete far altro che andare in libreria e acquistare Luna di miele a Parigi di Jojo Moyes perchè credo che vi stupirà addolcendo le ore della vostra vita.

Vi saluto e vi do l’appuntamento al prossimo libro.

Baci baci

Angie