Intervista all’autore Carmelo Panatteri

Ciao Carmelo benvenuto nel mio blog. Parlaci un po’ di te.

Sono nato in un piccolo paesino siciliano. Sin da ragazzo suono il pianoforte e, dopo aver attraversato un lungo periodo d’interruzione degli studi, mi dedico ancora a questa passione. Infatti, fino ad oggi ho composto centinaia di brani, ispirandomi soprattutto al “poeta del pianoforte” Chopin. Ho un canale youtube con migliaia di visualizzazioni: CarmeloPanatteriVEVO.

Come è nata la tua voglia di scrivere e quindi di raccontare?

Il pianoforte non è la mia unica passione. Mi interesso anche alla letteratura italiana. Mi piace molto scrivere e creare una mia “filosofia di vita” attraverso i miei pensieri. Conseguenza del mio interesse  è stata la composiozione di un romanzo, intitolato Fuori da ogni morale. Un romanzo in cui mi rispecchio abbastanza, poiché mette in evidenza anche alcuni dei lati oscuri della mia vita, ormai superati, che però mi hanno insegnato ad affrontare al meglio i problemi e le difficoltà che mi si sono presentate davanti.

Il tuo romanzo è un thriller è si intitola Fuori da ogni morale. Ce ne puoi parlare? Come è nata questa storia e perché hai voluto scrivere proprio un thriller?

Circa dieci anni fa mi licenziai dal lavoro. Mi ritrovai a casa e non sapendo come passare il tempo nella speranza di un’altra occupazione, lessi un grande capolavoro letteraio Il ritratto di Dorian Gray. Fu amore a prima vista. Così mi innamorai della letteratura. Lessi una catena di libri, uno dietro l’altro. Lessi molti romanzi d’amore, tra cui quelli di Nicholas Sparks, il poeta dei sentimenti. Dopo che lessi diversi romanzi d’amore, mi incappai in uno dei romanzi thriller che amo di più in assoluto, Io uccido di Giorgio Faletti. Fu così che nacque la mia passione per il thriller psicologico. Visto che questo genere mi piacque così tanto, tentai anch’io.

Da dove prendi l’ispirazione?

Beh, sicuramente sono influenzato dagli scrittori americani, ma soprattutto amo Hitchcock. L’ispirazione a volte nasce dai suoi film. Thriller psicologici ad alta tensione.

Parlaci della tua esperienza con la Youcanprint.

Una bellissima esperienza. Sono delle persone gentilissimi e disponibili. Soprattutto hanno una grande pazienza. Mi hanno dato possibilità di pubblicare il mio romanzo in diversi store.  Il romanzo si può prenotare in 4500 librerie italiane.
Pensandoci bene, dopo dieci anni ho pubblicato il mio romanzo…infatti, lo scrissi nel “lontano 2008” e ora mi ritrovo in diverse classifiche italiane, tra cui Ibs, Kobo e Mondadori Store. Questo mi rende il cuore gioioso, anche se so che la strada è molto lunga.

Progetti in campo letterario?

Ho tre libri pronti: un thriller, un romanzo erotico e uno di aforismi. Ancora non ho le idee chiare. Quale potrei pubblicare? Lo scoprirò presto.

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Intervista all’autrice Gaia Campo

Gaia Campo è nata a Nicosia, un piccolo paesino nell’entroterra siciliano, in provincia di Enna. Studia stampa 3D alla JAC di San Paolo D’Argon e vive a Bergamo. Ha diciannove anni e ha sempre amato l’arte e la scrittura, sin da piccola. Il suo romanzo pubblicato presso la Youcanprint si intitola Quando piove senza nuvole.

Ciao Gaia grazie per aver scelto il mio blog. Parlaci un po’ di te.

Mi chiamo Gaia Campo e vengo da Nicosia, un paese nell’entroterra siciliano. Ho iniziato a scrivere da piccolissima, per gioco, per me stessa, fino a trasformare questo gioco in vero e proprio amore.  A quindici anni ho deciso di scrivere i miei pensieri in un libro, progetto che si è interrotto per i due anni seguenti. Poi, all’università, l’anno scorso, ho conosciuto un ragazzo che amava la scrittura quanto me e allora è tornata la voglia di scrivere. Ed è nato tutto questo.

Puoi parlarci del tuo romanzo Quando piove senza nuvole?

Quando piove senza nuvole è la rappresentazione di un viaggio che, secondo me, chiunque dovrebbe compiere, uno di quelli che ti cambiano per tutta la vita, solo che invece di spostarti, leggi.

Come nascono le tue storie?

Le mie storie nascono per caso. Nascono quando sto ascoltando musica e una frase mi colpisce, nascono quando trovo un concetto che stravolge la visione del mondo, nascono quando sto male e le parole diventano il mezzo per esprimermi al meglio.

Quanto c’è di te nelle storie che scrivi?

Questo sta a voi deciderlo, leggendo ciò che scrivo e provando a capire quanto di me c’è tra quelle parole.

Come mai hai scelto l’autopubblicazione?

Ho scelto l’autopubblicazione per caso, per curiosità. Prima di rivolgermi alla Youcanprint avevo chiesto ad altre case editrici la possibilità di poter pubblicare e si, potevo, ma a condizioni che preferisco non elencare. Si sono rivelate delle fregature, poi ho conosciuto la Youcanprint. L’autopubblicazione permette di scegliere a 360 gradi come modellare il tuo sogno.

Quali sono i tuoi autori preferiti?

Leggo davvero tantissimo e mi riesce difficile andare su qualche autore in particolare, ma sicuramente sceglierei Clara Sanchez, Vanessa Diffenbaugh, Coelho, Pedro Chagas Freitas.

Per te cosa è la scrittura? Perché scrivi?

La scrittura è il modo che ho per dire che esisto. Io ci sono, qui e adesso e mi sto facendo sentire. Scrivo perché amo farlo, non trovo altre spiegazioni. Amo la scrittura e amo lasciare qualcosa a chi legge le mie parole.

Che rapporto hai con i lettori?

Con i lettori ho un ottimo rapporto. Loro rendono possibile tutto questo e li ringrazio infinitamente. Ancora è un piccolo seguito e non so se mai si espanderà, ma grande o piccolo che sia, qualcuno li fuori ha letto le mie parole e mi ha reso felice. Tu che stai leggendo il mio libro, grazie per aver condiviso una piccola parte di me, dedicando del tempo alle mie parole.

Progetti per il futuro?

Non so cosa mi riserva il futuro, so che voglio continuare a scrivere, più di qualsiasi altra cosa al mondo. Continuerò i miei studi qui a Bergamo e scriverò, scriverò, scriverò

Parigi è sempre una buona idea di Nicolas Barreau

9788807031557_0_0_300_75Buongiorno cari amici lettori! In questi giorni ho letto un altro romanzo di Nicolas Barreau intitolato Parigi è sempre una buona idea.

Vediamo insieme di cosa parla

Trama

Talentuosa illustratrice, Rosalie è famosa per i biglietti d’auguri personalizzati che realizza a mano. Ed è un’accanita sostenitrice dei rituali: il café crème la mattina, una fetta di tarte au citron nelle giornate storte, un buon bicchiere di vino rosso dopo la chiusura della papeterie. I rituali aiutano a fare ordine nel caos della vita, ed è per questo che ogni anno, per il suo compleanno, Rosalie fa sempre la stessa cosa: sale i 704 gradini della Tour Eiffel fino al secondo piano e, con il cuore in gola, lancia in aria un biglietto su cui ha scritto un desiderio. Ma finora nessuno è mai stato esaudito. Tutto cambia il giorno in cui un anziano signore entra come un ciclone nella papeterie. Si tratta del famoso scrittore per bambini Max Marchais, che le chiede di illustrare il suo nuovo libro. Rosalie accetta felice e ben presto i due diventano amici, La tigre azzurra ottiene premi e riconoscimenti e si aggiudica il posto d’onore in vetrina. Quando, poco tempo dopo, un affascinante professore americano, attratto dal libro, entra in negozio, Rosalie pensa che il destino stia per farle un altro regalo. Ma prima ancora che si possa innamorare, ha un’amara sorpresa. Perché l’uomo è fermamente convinto che la storia della Tigre azzurra sia sua…

La follia e la simpatia della protagonista vi conquisterà subito tanto che quando finirete di leggere il romanzo, vorrete sapere ancora di lei e della sua vita. Un personaggio indimenticabili, come sono indimenticabili tutti gli altri che arricchiscono la storia. A tratti molto dolce e divertente, romantico al punto giusto e non perchè è ambientato nella città degli innamorati per eccellenza, ma perchè Barreau ha uno stile fresco e dolcissimo nel narrare le storie.

Durante la lettura ho sottolineato alcune parti che riporto qui. E’ un estratto dove l’autore descrive un po’ la giovane Rosalie

Ogni tanto, nel giorno del suo compleanno, Rosaliè andava alla Tour Eiffel, saliva i 704 gradini fino al secondo piano e con il cuore in gola (come ricordato altrove, non aveva ambizioni sportive) lanciava un biglietto su cui aveva scritto il proprio desiderio. Era un piccolo rituale innocente, di cui non sapeva nulla neppure René. Rosalie era un’accanita sostenitrice dei rituali. I rituali davano una forma alla vita, aiutavano a creare un ordine nel caos e a mantenere una visione d’insieme. […] La sera quando disegnava, le piaceva ascoltare sempre gli stessi cd. A volte le rauche chansons di Georges Moustaki, a volte le rarefatte ballate di Coralie Clément. Da un anno, il suo preferito era il cantautore russo Vladimir Vysotskij. Ascoltava i brani a tratti poetici a tratti virili di cui non capiva le parola, mentre la musica evocava immagini nella mente e i pennelli volavano sulla carta. Da bambina Rosalie teneva un diario per conservare le cose importanti. Non lo faceva più da molto tempo, ma da quando aveva aperto il negozio aveva preso l’abitudine, la sera prima di andare a letto, di annotare su un piccolo taccuino azzurro il momento più bello e più brutto della giornata. Solo a quel punto la giornata era davvero finita, e Rosalie si addormentava tranquilla.

Un romanzo magico, dolce, divertente. Ve lo consiglio con tutto il cuore perechè a fine lettura vi lascerà un dolce sorriso sulle vostre labbra.

Per oggi è tutto e vi do l’appuntamento al prossimo libro.

Ciao ciao

Con te fino alla fine del mondo di Nicolas Barreau

3729067_242364Buonasera carissimi amici, in questi giorni ho letto un libro di Nicolas Barreau intitolato Con te alla finde del mondo. E’ un romanzo che ho apprezzato per lo stile molto fresco e allegro dell’autore nel narrare le storie d’amore.

Vediamo insieme di cosa parla il romanzo

Trama

“Mon cher Monsieur, vi starete chiedendo chi è che vi scrive. Non ve lo dirò. Non ancora. Rispondetemi, e provate a scoprirlo. Forse vi aspetta un’avventura che farà di voi l’uomo più felice di Parigi. La Principessa” Così comincia la lettera che stravolgerà la vita di Jean-Luc Champollion, l’affascinante proprietario di una galleria di successo in rue de Seine. Molto sensibile al fascino delle donne, che lo ricambiano volentieri, Jean-Luc vive in uno dei quartieri più alla moda di Parigi, in perfetta armonia con il suo fedele dalmata Cézanne. Tutto procede al meglio, tra vernissage, allegri ritrovi con gli amici nei café di Saint-Germain-des-Prés e romantiche passeggiate au clair de lune lungo la Senna. Finché, una mattina, Jean-Luc scorge qualcosa nella posta: una busta azzurra, scritta a mano. È una lettera d’amore, o meglio, una delle più appassionate dichiarazioni d’amore che lui abbia mai ricevuto, ma non è firmata: la misteriosa autrice, nascosta dietro uno pseudonimo, lo sfida a smascherarla dandogli una serie di indizi. Per quanto perplesso, Jean-Luc sta al gioco. Ma l’impresa non sarà affatto semplice: chi sarà mai la deliziosa impertinente che sembra conoscere così bene le sue abitudini e si diverte a stuzzicarlo? Stregato dalle sue parole, Jean-Luc cercherà di dare un nome a quella donna così intrigante e sfuggente il cui volto gli è del tutto sconosciuto. O forse no?

Per darvi un piccolo assaggio vi propongo la prima pagina di questa storia deliziosa da leggere per rilassarsi e sognare.

La mia prima lettera d’amore è finita in tragedia. All’epoca avevo quindici anni, e bastava che vedessi Lucille per sentirmi svenire. Arrivò nella nostra scuola subito prima delle vacanze estive, la sua apparizione sulla porta della classe, con quel vestitino celeste senza maniche e i lunghi capelli biondi che le incorniciavano il viso a forma di cuore, conserva un alone di magia. Era lì, tranquilla, sorridente, illuminata da un fascio di luce, e l’insegnante, Madame Dubois, lasciò vagare lo sguardo per i banchi. “Lucille, per il momento puoi sederti nel posto libero accanto a Jean-Luc,” disse infine. Mi sudarono le mani. Un mormorio serpeggiò tra i miei compagni, e io fissai Madame Dubois come fosse la fata buona delle favole. In seguito mi è capitato di rado di provare quella sensazione, la stessa che si prova quando ci piove addosso una fortuna assolutamente immeritata. Lucille prese la cartella e scivolò leggera verso di me, mentre io ringraziavo dal profondo del cuore Etienne per aver avuto l’accortezza di rompersi un braccio proprio in quei giorni.

Un romanzo che fa sorridere, emozionare e che ci fa allontanare l’amaro della vita.

Spero di avervi incuriosito. Io vi do l’appuntamento al prossimo libro

Baci baci.

La ragazza che hai lasciato di Jojo Moyes

29594909_10211799647410706_8349119120169798594_nBuonasera cari lettori che mi seguite, vi voglio parlare di un romanzo che mi ha colpita moltissimo in tutti i sensi. Sto parlando del sequel di Luna di miele a Parigi intitolato La ragazza che hai lasciato scritto dall’autrice Jojo Moyes che io considero la Nicholas Sparks femminile.

Vediamo insieme di cosa parla il romanzo

Trama 

Francia, 1916. Sophie, sposa innamorata del pittore Édouard Lefèvre, allievo di Matisse, è rimasta sola dopo che il marito è partito per il fronte allo scoppio della Grande Guerra. La giovane donna ritorna quindi al suo paese natale nel Nord della Francia, ora occupato dai tedeschi. Con grande audacia Sophie aiuta le famiglie in difficoltà suscitando l’interesse e l’ammirazione del locale comandante delle truppe nemiche, fino al giorno in cui, disperata, è costretta a chiedergli aiuto, dopo aver saputo che Édouard è stato catturato e rischia la vita. Per riaverlo è disposta a offrire ciò che ha di più caro: un bellissimo quadro dipinto dal marito che la ritrae giovanissima, intitolato “La ragazza che hai lasciato”, divenuto per il tedesco una vera ossessione. Subito dopo, Sophie viene arrestata e portata via. Nessuno sa dove, né si hanno più sue notizie. Riuscirà a riunirsi al suo amato Édouard? Londra, 2010. Liv, vedova trentenne, sta ancora elaborando la dolorosa perdita del marito, un geniale architetto morto all’improvviso quattro anni prima. Ma quando incontra casualmente Paul, prova per lui una forte attrazione. L’uomo lavora per una società che si occupa di rintracciare opere d’arte trafugate durante la guerra, e proprio a casa di Liv vede il quadro che stava cercando da tempo, quello appartenuto un secolo prima a Sophie. Come mai Liv è in possesso di quel prezioso dipinto? E quali conseguenze avrà questa scoperta sulle loro vite?

Durante la lettura ho appuntato alcune parti molto interessanti per il suo stile dolce e malinconico e soprattutto pieno di amore. A seguire vi farò leggere la lettera che il protagonista Edouard scrive alla sua amata moglie Sophie.

Carissima Sophie, Ė passato molto tempo da quando ho avuto tue notizie. Prego che tu sia al sicuro. Nei momenti più bui mi dico che,se tu non lo fossi,qualche parte di me lo avvertirebbe,come le vibrazioni di una campana distante. Ho ben poco da raccontarti. Per una volta non provo alcun desiderio di tradurre in colore il mondo che vedo attorno a me,e anche le parole sembrano del tutto inadeguate. Sappi soltanto,mia amata moglie,che sano nella mente e nel corpo e che il mio spirito si è conservato integro pensando a te. Qui gli uomini stringono le fotografie dei loro cari come talismani,come protezione contro il buio,immagini accartocciate e sporche,dotate della proprietà di un tesoro. Io non bisogno di alcuna foto per vederti davanti a me,Sophie. Mi basta soltanto chiudere gli occhi per richiamare alla mente il tuo volto,la tua voce,il tuo profumo,e non puoi immaginare quanto conforto mi dai. Sappi,mia adorata,che a differenza dei miei commilitoni io non considero ogni giorno che passa come un giorno di sopravvivenza in più di cui essere grato a Dio,ma come un giorno in cui ringraziarlo per essere ventiquattro ore più vicino al mio ritorno da te. Il tuo Édouard.

Quindi vi consiglio vivamente di leggere questo libro perchè vi lascerà il cuore pieno di forte emozioni. Di questa storia ho apprezzato molto il fatto che la Moyes abbia raccontato alcuni eventi strazianti della Prima Guerra Mondiale. Ha raccontato l’orrore, la desolazione e l’umiliazione della gente che cercava a stento di sopravvivere.

E con questo è tutto ed io vi do l’appuntamento al prossimo libro.

Baci baci