Intervista alla poetessa Elisa Fonnesu

Ciao Elisa benvenuta nel mio blog. Parlaci dell’ ultimo libro che hai pubblicato?

Il mio secondo e ultimo libro di poesie Si intitola “ A colpi di cuore mi attraversa il mare” Cuec Editrice Già il titolo del libro “A colpi di cuore mi attraversa il mare “ credo preannunci i sentimenti che permeano il libro e che dia già un idea di un “amore” a 360 gradi. Il libro è diviso in tre sezioni di cui la prima e la seconda parte ” Tra cielo e terra” e “Il mare” sono è un affresco della natura : poesie scaturite dalle emozioni provate vivendo nella mia Terra: colori e profumi unici, l’evolversi della natura nel corso delle stagioni, fenomeni naturali che utilizzo spesso come metafore per descrivere la mia visione della vita. Oggetti di quest’amore sono i nostri boschi,le campagne e i colori nelle varie stagioni , ma soprattutto in primavera che dipingono in un quadro unico la nostra Terra: “Quadri d’autore della mia terra”, Pizzi fioriti , “In fiore” I colori e le manifestazioni meteorologiche d’altro canto raccontano in modo semplice la concezione della vanità della vita, la solitudine dell’essere , e anche il dolore di fronte ad azioni che distruggono ogni anno la nostra terra come gli incendi : “ Incendio”o che hanno insanguinato il mondo “ Olocausto” E poi il nostro mare che sa regalare sensazioni e emozioni sempre diverse in qualunque modo lo osserviamo o lo assaporiamo e coinvolgenti e che uso spesso come metafora “ Luce sul mare” , Sabbia ..e il mare visto come via di libertà e la spiaggia come approdo per migliaia di persone : “ Dei mari”, “Echi di mare “ e il profumo di salsedine che ti porti a casa creando in te la voglia di rivederlo e infine il moto ondoso come la nostra vita “Oceano” Queste due sezioni includono amore e stupore verso la Terra che ci offre scenari impagabili e conseguentemente inducono ad amarla e a rispettarla. La terza parte del libro “Le stagioni del cuore”raccoglie i sentimenti che mi che mi attraversano o che mi hanno attraversato dalla gioventù sino ad oggi “Noi ieri” “ E noi “,“ Le nostre mani” , alcune poesie sfiorano momenti di difficoltà che ognuno nel corso della vita può attraversare e fanno emergere ricordi che rafforzano sentimenti , raccontano l’affetto per i figli che hanno cambiato la tua vita e ti hanno fatto donna “A mia figlia” , “ Figlio mio “ . Insomma raccontano pezzetti di vita che ogni tanto riaffiorano ma che ti hanno segnato “Madre” “Padre” e momenti di confronto con i temi della vita come la solitudine , l’ impotenza , la speranza , insomma molti versi sono una ricerca interiore che credo tutti sentano nel corso della vita, momenti di smarrimento in cui ti interroghi e cerchi la tua identità , il tuo spazio : “Chi sono”, “Aliena”. Infine non mancano poesie dedicate alla donna “Scoprirsi donna” “Non so gridare”

Come nascono le tue poesie?

Nascono e basta, così, ripensando a un’emozione.

A chi o a cosa ti ispiri quando scrivi?

Come ho detto prima mi ispira la vita intorno e dentro di me, basta una scintilla e la poesia nasce in un attimo . Non sto a pensarci molto , infatti uso un linguaggio molto spontaneo e semplice, né ci sto giorni per scriverne una.

Perché scrivi?

Mi libera da me stessa, dai sentimenti prigionieri che albergano nel mio animo. Io li sprigiono scrivendo. Scrivevo da anni ma ho tenuto nascosta a tutti questa mia passione ed è solo da qualche anno che finalmente ho deciso di dirlo al mondo sempre con discrezione e con il timore che ciò che scrivo non valga molto.

Nella scrittura cosa ami di più e cosa ami di meno?

Amo le parole, quelle che toccano direttamente l’animo senza che qualcuno stia a pensare : ma che cosa ha voluto dire? Amo i sentimenti, quelli forti quelli invisibili che con la parola saltano fuori . Non amo il contrario E nella lettura? Amo la poesia e anche la narrativa . Mi piaccio le belel parole quelle che dipingono le persone e non le nascondono.

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Intervista all’autrice Simona Mendo

Benvenuta nella mia casa virtuale. Parlaci di Te.

Innanzitutto ti ringrazio per l’ospitalità. Vivo nella mia splendida Genova, ho 41 anni e sono una “tuttofare”: libera professionista, mamma e moglie innamorata, ballerina per divertimento, fotografa nel tempo libero, scrittrice per passione.

Come nasce la voglia di scrivere una storia?

Ho una fantasia inesauribile e incontrollabile, vivo mille storie d’amore nella mia testa e, a volte, quando mi rendo conto che meritano di essere ricordate, prendo carta e penna e le racconto!

Parlaci del tuo romanzo Quel bacio al chiaro di luna. 

Questo romando nasce più di vent’anni fa, quando ero poco più che adolescente. Racconta una storia d’amore dolce e tormentata, come piace a me. Alex e Alessia sono amici da sempre, fin dalla nascita, e Alex è segretamente innamorato di lei, ma è considerato come il fratello maggiore, colui a cui confidare le pene d’amore. Così si limita a vegliare su Alessia, a proteggerla quando sta per compiere qualche sbaglio, ma non riesce a evitare che cada tra le grinfie della persona sbagliata, che causerà una rottura nel loro rapporto. A quel punto Alex si trova a un bivio: farsi da parte, per la felicità di Alessia, o lottare contro tutto e tutti pur di conquistarla?

Raccontaci in che modo sei riuscita a pubblicare il romanzo.

Grazie a facebook e ai gruppi di appassionati di libri ho fatto la conoscenza di Simona Friio. Quando ho scoperto che stava cercando manoscritti per la sua nuova casa editrice, la Literary Romance, le ho inviato subito il mio romanzo… così il mio sogno più grande è diventato realtà!

Per te la scrittura che ruolo ha nella tua vita?

La scrittura mi ha aiutato a superare un periodo difficile della mia vita. Da quando ho scoperto gli effetti benefici sull’umore, sulla salute, non ho più smesso!

Quali sono gli autori che leggi?

Prediligo le storie d’amore, con molto pathos e che fanno viaggiare con la fantasia in luoghi mai visitati. Quindi adoro Colleen Hoover, Lisa Kleypas, Lucinda Riley. Ah, non dimentichiamo i classici, Jane Austen e Louisa May Alcott. In più divoro le guide turistiche e la letteratura di viaggio.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro in ambito letterario?

Sono felicissima perché ho appena firmato un nuovo contratto con la Literary Romance, per un’altra splendida storia d’amore, “L’arcobaleno lunare”, che uscirà a breve! E poi sto già scrivendo una nuova storia, perché la mia testa non ne vuole sapere di stare un po’ a riposo…

Intervista all’autrice Michela Buono

Buongiorno Michela benvenuta nel mio blog. Parlaci di Te.

Buongiorno, il piacere è tutto mio. Sono una mamma e una moglie con tante passioni la prima delle quali è scrivere. Punti fermi nella mia vita sono sempre stati i libri ed un foglio con una penna. Nella mia famiglia tutti hanno ricevuto almeno una mia lettera perché mi risulta difficile aprire il mio cuore parlando come mi risulta spontaneo invece farlo scrivendo. Adoro il profumo dell’inchiostro sulla carta e sono dell’opinione che ciò che scrivi rimane per sempre.

Tu hai pubblicato il tuo primo romanzo A COME VITA, di cosa parla? Come é nata la storia?

A come Vita parla di una donna, Sara, che pensa di avere raggiunto i suoi obiettivi e che pensa di avere tutto sotto controllo. In realtà si renderà conto che nella vita poche cose puoi controllare e lo scoprirà a caro prezzo perdendo la fiducia in sé stessa e nelle sue possibilità. E come spesso succede a chi è troppo preso da alcuni aspetti della propria vita, tralasciandone altri, scoprirà di avere un lato della sua personalità che credeva essere inesistente e che le farà cambiare prospettiva di vita. È un libro che parla della forza che ogni donna ha dentro di sé, della vita che ci circonda sotto varie forme e dell’amore perché è quello che muove tutto e tutti. Un’amore arrivato quando meno se lo aspettava, in un momento della sua vita in cui non aveva più certezze e per questo all’inizio l’ha respinto. Ma quando un sentimento é forte e potente puoi metterlo in standby quanto tempo vuoi ma alla fine basta un semplice sguardo per ritornare indietro nel tempo. Sara è nata una notte di qualche anno fa, in un sogno. Ho sempre sognato tantissimo e grazie a questo ho vissuto innumerevoli vite. Alcune di queste le ho impresse nella mente ed ho le sensazioni legate ad esse che ancora mi formicolano sotto pelle. Così un giorno ho pensato che avevano il diritto di uscire fuori e prendere così vita in un romanzo che le avrebbe fatte conoscere a tutti, perché i miei personaggi hanno una propria identità a prescindere da me che li descrivo su un foglio. In questo caso ho sognato una scena specifica del libro che è il punto focale della storia, mentre il resto è nato via via scrivendo.

Come sei arrivata al self publishing e perché hai scelto di intraprendere questa strada?

A come Vita è il romanzo al quale sono più legata e ho sognato di poterlo pubblicare un giorno per vedere se anche agli altri provocasse la mia stessa reazione, così ho iniziato a prendere informazioni su internet. È stato un tira e molla per un po’ di tempo e alla fine ho deciso per il self publishing perché a me bastava avergli dato la luce e che riuscisse ad avere un piccolo pubblico di lettori.

Se un giorno tu avessi la possibilità di tornare indietro, sceglieresti l autopubblicazione?

Tutto dipende dalle proprie aspettative. In base alle mie probabilmente si perché mi permettono di avere maggiore libertà sui miei scritti ma l’altro lato della medaglia è che se non hai un buon seguito di sostenitori alle spalle perdi tutto ciò che hai fatto vanificando i tuoi sforzi.

Quali sono gli autori che maggiormente catturano la tua attenzione?

Sono legata solo ad un autore che mi ha conquistata sin dal suo primo successo ed è Nicholas Evans. Scelgo i libri in base al titolo che mi cattura e mi porta a leggerne la trama. Spazio da un genere all’altro in base allo stato d’animo anche se ho una predilezione per il romance

Progetti per il futuro?

Ho intenzione di fare a breve la versione cartacea del mio romanzo e sto cercando di pubblicizzarlo il più possibile. Inoltre vorrei partecipare a qualche concorso letterario con un inedito per approcciarmi a quest’altra via di “uscita” per noi scrittori esordienti.