Aspettami fino all’ultima pagina di Sofìa Rhei

8057957Ciao carissimi amici, ieri ho terminato la lettura di Aspettami fino all’ultima pagina dell’autrice spagnola Sofía Rhei. Un romanzo con una storia diversa dal solito, ma che attira molto in quanto c’è anche un pizzico di magia condito di mistero e romanticismo.

Vediamo insieme di cosa parla il romanzo

Trama

Silvia ha quasi quarant’anni, vive e lavora a Parigi e ha una relazione difficile con Alain, un uomo sposato che da mesi le racconta di essere sul punto di lasciare la moglie. Dopo tante promesse, sembra che lui si sia finalmente deciso, ma la fatidica sera in cui dovrebbe trasferirsi da lei, le cose non vanno come previsto. E Silvia, in una spirale di dolore e umiliazione, decide di farla finita con quell’uomo falso e ingannatore e di riprendere in mano la sua vita. Alain però non si dà per vinto, e Silvia non è abbastanza forte da rimanere indifferente alle avances dell’uomo che ama… Dopo giorni e notti di disperazione, viene convinta dalla sua migliore amica a fare visita a un bizzarro terapeuta, il signor O’Flahertie, che sembra sia capace di curare le persone con la letteratura. Grazie ad autori come Oscar Wilde, Italo Calvino, Gustave Flaubert, Mary Shelley, e al potere delle loro storie, Silvia comincia a riflettere su chi sia realmente, su quali siano i suoi desideri più profondi e su cosa invece dovrebbe eliminare dalla sua vita.

Questo romanzo l’ho letto con molto piacere assaporando ogni pagina, ogni situazione e dialogo. La storia inizia molto lenta, ma poi ad ogni capitolo si fa sempre più intrigante e appassionante fino a non riuscire a staccare gli occhi dal testo. Il susseguirsi di eventi e situazioni magiche e giocose, rende il romanzo appetibile. Di questo libto ho apprezzato il fatto che l’autrice ha scavato nell’animo della protagonista.

Durante la lettura ho sottolineato alcune parti che mi hanno colpita molto.

《Vediamo tesoro, non è cosi difficile. Tu come dimostri amore agli altri?》Isabel la colse alla sprovvista. 《Be’, non lo so… prestandogli attenzione, dedicandogli tempo, regalandogli qualcosa… 》 《E gli uomini con cui stai? Come esprimi il tuo amore e il fatto che desideri il meglio per loro?》[…] 《Accarezzandoli, ascoltandoli, abbracciandoli, dicendo cosa mi piace di loro…》 《Bene, allora è questo che devi fare per amare te stessa. Ascoltarti, prenderti del tempo per capire cosa ti chiedano davvero la mente, lo spirito e il corpo. Dedicarti qualche momento a fare le cose che ti piacciono solo per sentirti bene, senza scuse, senza la necessità di compiacere nessun altro. Accarezzarti, farti dei complimenti, abbracciarti …》 《Abbracciarmi? Da sola?》 《Certo. Provaci. Ti stringi tra le braccia e ti trasmetti tutte le emozioni che comunichi quando abbracci qualcuno a cui vuoi bene.》

Un libro che insegna ad amare gli altri, ma soprattutto ad amare noi stessi perché se in primis non ci vogliamo bene, non prestiamo attenzione ai nostri bisogni a ciò che il cuore vuole per noi stessi, come facciamo a dare amore agli altri? E con questo per oggi è tutto ed io vi rinnovo l’appuntamento al prossimo libro.

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Intervista all’autrice Anna Leone

51d+AmO56mL._SX373_BO1,204,203,200_Benvenuta nel mio spazio cibernetico. Chi é Anna? Descriviti in poche righe.

Grazie mille per l’accoglienza! Sono una persona forse un po’ complicata, presa da mille attività e dai mille interessi. A volte mi sento come un vulcano in continua eruzione di idee che mi scoppiettano per la testa.

Parlaci brevemente dei tuoi romanzi.

“La tua ombra su di me” è il mio primo romanzo. È la storia di Marta che, dopo una serie di eventi drammatici riesce a trovare la forza dentro di sé e ad andare avanti. È un romanzo introspettivo e credo faccia riflettere molto. Ecco cosa ha scritto una lettrice: “Mi ha emozionata la protagonista che pur avendo subito un dolore forte quale è la perdita di un figlio, riesce alla fine a dare un esempio di positività e di voglia di vivere nonostante tutto”.

Quando e come hai cominciato a scrivere?

Ho incominciato a scrivere praticamente già alle elementari quando nascevano le mie prime storie fantasy e non ho mai smesso.

Scrivere è…

La mia passione. Così come leggere. Per me le due cose si completano a vicenda. Inoltre per me scrivere è forse l’unico modo per esprimere me stessa e tutto un mondo interiore a cui altrimenti non riuscirei a dare vita attraverso la “parola detta”.

Quali sono gli autori che più ti appassionano?

Sono tanti. Ho adorato l’Allende. Provo profondo rispetto per Eco. Leggo con piacere Pennac, Benni, Gamberale, Carcasi, Kinsella,

Quando scrivi hai bisogno di silenzio o ti lasci accompagnare con le note di qualche musica ?

Di solito preferisco il silenzio anche se la musica mi ispira molto. Come si vede anche in entrambe le mie opere, alcuni brani musicali e i loro testi sono un importante elemento nel mio processo creativo.

Cartaceo ed ebook: i pro e i contro di entrambi.

Come lettrice preferisco il cartaceo, anche se compro non di rado anche ebook. Adoro il libro come oggetto di per sé, mi piace sfogliare le pagine, trovare un bel segnalibro, ma è innegabile la praticità degli ebook. Mi è capitato di fare qualche volo con un semplice tablet in borsa che mi ha consentito di leggere, credo tre/quattro libri di vario genere, cosa che mi sarebbe stata quasi impossibile con il cartaceo.

Quali sono i tuoi sogni da scrittrice?

Mi piacerebbe dare la possibilità alle mie storie, a Marta di farsi conoscere in modo capillare, di poter raggiungere tanti lettori che neanche sanno della sua esistenza. Utopia?

I lettori cosa pensato dei tuoi romanzi?

Ho ricevuto molte critiche positive dai lettori di “Alba e tramonto spesso non si distinguono bene. Ritratti di assenze” che mi hanno dato forza e entusiasmo a continuare su questa strada. È stata un’emozione bellissima vedere come ogni singola persona abbia letto la “sua storia” tra le mie righe. Mi ha riempito il cuore di gioia. “La tua ombra su di me” è uscito da poco, finora però ho raccolto tante parole di entusiasmo e gradimento. Spero di continuare così.

Progetti per il futuro?

Vorrei scrivere un chick lit. È un genere letterario che leggo con grande piacere. Ho tanta voglia di trasmettere ancora del romanticismo accompagnato da un bel pizzico di ironia. Questa, credo, sarà la mia prossima sfida dal punto di vista della scrittura.

Intervista all’autrice Amanda Foley

Benvenuta nel mio spazio cibernetico. Chi é Amanda? Descriviti in poche righe. 

Grazie per l’ospitalità. Amanda è una donna che ha fatto della lettura/scrittura la sua passione.
Parlaci brevemente dei tuoi romanzi. 
“Quando una nave si incaglia l’ha deciso il mare” è uno storico : una saga familiare impetuosa. Tre generazioni a confronto tra segreti, intrigante e passioni.
“La Voce del Vento”: un duca affascinante, un marinaio senza scrupoli, una giovane donna decisa a diventare romanziera e un’eccentrica zitella.
“AAA Abito da sposa cercasi”: la storia di Emma, delle sue amiche e delle sposine che si raccontano in un incantevole atelier di abiti da sposa.
“Una mail di troppo”: un assurdo scambio di mail, un cucciolo di bulldog
francese, un gatto persiano in sovrappeso e uno scorbutico pappagallo.
“C’era una volta… ma anche no!” è il seguito: Ambra è una gran pasticciona e quando arriva al casale di zia Bice, incombe sulla piccola comunità come un uragano; l’incontro con Mosè, così diverso e lontano dai suoi canoni, le stravolgerà la vita.
“Segreti e bugie al profumo di acqua di rose”: sullo sfondo di un’insolita Venezia, la vita di cinque donne si incrocia in uno strano corso di cucina.
Quando e come hai cominciato a scrivere? 
Ho iniziato con degli elaborati pubblicati nel quotidiano Messaggero, poi il primo storico è stato pubblicato da I Romanzi Mondadori, il secondo storico e il primo contemporaneo da Youfeel Rizzoli. I due rosa ironici sono in self-publishing e Segreti al Profumo di acqua di rose è in un progetto di  Crowdfunding con BookRoad.
Scrivere è… 
Il mio modo di dar voce ai pensieri.
Quali sono gli autori che più ti appassionano? 
Fallaci, Flagg, Backman, De Crescenzo, Fredriksson, O’Farrell Chevalier.
Quando scrivi hai bisogno di silenzio o ti lasci accompagnare dalle note di qualche musica ? 
Assoluto silenzio
Cartaceo ed ebook: i pro e i contro di entrambi. 
L’ebook è economico e non occupa spazio. Il cartaceo costa, ingombra, ma il fascino del tenere tra le mani le pagine di un libro e vederli stipati nella libreria di casa, non ha eguali.
Quali sono i tuoi sogni da scrittrice? 
Finire negli scaffali delle librerie e soddisfare le aspettative di chi mi legge.
I lettori cosa pensato dei tuoi romanzi? 
La maggioranza li apprezza molto, sia per le storie mai scontate che per il modo in cui scrivo. Ovviamente non si può piacere a tutti.
Progetti per il futuro?
Diversi. Nei primi mesi del 2019 uscirò con un romanzo di narrativa contemporanea e in primavera un altro. Salvo imprevisti di percorso. Ho in cantiere un contemporaneo e probabilmente un altro ironico.
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Pensieri colorati di Gian Cavallo con la partecipazione di Anna Ferrari

71bMiv7uwxLBuonasera, questa sera vi presento un libro che mi ha colpita per i racconti, poesie e pensieri di Gian Cavallo. Si intitola Pensieri colorati.

Scopriamo insieme chi sono gli autori di questo libro

Gian Cavallo, poeta, saggista, prosatore, ha seguito la sua vocazione tardi, dopo una vita dedicata a lavorare nel campo dello shipping, presso importanti compagnie di navigazione. Si segnala all’attenzione del pubblico e della critica con il suo romanzo d’esordio, Uccello migratore (Nuovi Autori 2007), poco dopo la vita prova fortemente la sua tenacia quando a Gian viene diagnosticata la SLA. Gian non si ferma: pubblica il secondo romanzo, La Memoria (La Lontra 2009), il cui ricavato devolverà all’AISLA, e Proviamo Dai! (SAGEP 2010).

Anna Ferrari, pittrice, gallerista, grafica e web designer, ama particolarmente la sinergia tra le arti e le forme di espressione come la scrittura e la musica. Le opere pittoriche accompagnano la narrazione seguendo il filo dell’emozione.

Sinossi

Pensieri colorati è una storia d’amore fra i colori e le parole. La storia di due anime libere con una spiccata tensione verso il volo: Anna e Gian. Un viaggio spesso fatto di cose non dette, magari solo percepite, in cui l’amicizia e le affinità fanno da sfondo a vicende e fatti che ognuno dei due artisti, Anna e Gian, intendono vivere intensamente. Immagini e parole tessono una trama in cui profumi, luci, immagini, si intrecciano e vibrano creando intense atmosfere ed emozioni.

Ho letto questa sua opera gustandola parola per parola. Racconti, pensieri e poesie che toccano il cuore rappresentate con i bellissimi e suggestivi quadri della pittrice Anna Ferrari.

Ci sono state diverse pagine che mi hanno presa l’anima e vorrei farvi assaggiare un piccolo racconto molto poetico che mi è rimasto impresso. Gian Cavallo ha un modo delicato di rappresentare stati d’animo, non è mai invadente, sempre attento nel descrivere l’animo umano con le sue gioie e i suoi tormenti.

Pare che il piccolo principe provenga da un pianeta chiamato asteroide B 612. Sarà per il fatto di non potermi alzare da solo, oppure non riuscire a mettermi una maglietta, oppure non potermi girare nel letto senza sforzi immensi […] ma mi sto abituando a pensare in grande. Uno nelle mie condizioni mica si può accontentare, se proprio devo sognare, allora sogno a livello cosmico. Così ho pensato che uno di questi giorni mi sveglierò su quel pianeta straordinario e guardandomi intorno un pò smarrito, un po’ svagato, vedrò il piccolo principe che mi verrà incontro incontro dicendomi: ” c’è qualcuno che ti aspetta”. Mi prenderà per mano e dopo una lunga camminata fra le nuvole, mi introdurrà in un bosco incantato, mi farà un cenno con l’indice sulla bocca chiedendomi di non far rumore, e infine mi indicherà una bellissima ragazza che dorme, immersa tra i fiori di campo. Tu. 

Parole queste, che sono di una dolcezza infinita, ma per la verità tutto il libro è meraviglioso, una carezza al cuore. Splendido.

Spero che per oggi io vi abbia deliziato abbastanza. Rinnovo l’appuntamento al prossimo libro.

Lettere a Milena di Franz Kafka

9788804682646_0_0_652_75Buonasera, questo pomeriggio vi parlo di un  libro epistolare che ho letto in questi giorni. Si intitola Lettere a Milena scritto dall’autore Franz Kafka. Ogni tanto è bello leggere qualche classico.

Vediamo insieme di cosa tratta questo libro

Sinossi

Narra dell’amore impossibile tra l’autore e Milena. Le lettere furono pubblicate nel 1952 in tedesco, a cura di Willy Haas, quindi in nuova edizione senza i tagli che il curatore aveva dovuto fare per non urtare la sensibilità di persone ancora viventi, nel 1983, a cura di Jürgen Born e Michael Müller. In italiano, sono state tradotte nel 1958 da Ervino Pocar, quindi in nuova edizione, con i passi e le lettere aggiunte tradotte da Enrico Ganni e la curatela di Ferruccio Masini[1], nel 1988. La raccolta contiene anche alcune lettere della destinataria a Max Brod e il necrologio scritto in occasione della morte di Franz Kafka.[2] In francese, sono state tradotte da Alexandre Vialatte nel 1956 e, con le traduzioni aggiunte di Claude David, nel 1983; in inglese, nel 1953 tradotte da Tania e James Stern, quindi, nel 1990, da Philip Boehm. Le risposte di Milena a Kafka non sono state conservate.

Per darvi in assaggio di questo libro, vi pubblico una delle tante lettere

Ancora sabato. Questo incrociarsi di lettere deve cessare, Milena, ci fanno impazzire, non si ricorda che cosa si è scritto, a che cosa si riceve risposta e, comunque sia, si trema sempre. Capisco benissimo il tuo ceco, odo anche la risata, ma m’ingolfo nelle tue lettere tra la parola e il riso, poi odo soltanto la parola, poiché oltre a tutto la mia natura è angoscia. Non so rendermi conto se dopo le mie lettere di mercoledì-giovedì tu voglia ancora vedermi. So il rapporto fra te e me, (tu appartieni a me, anche se non dovessi vederti mai più), lo conosco in quanto non sta nel territorio confuso dell’angoscia, ma non conosco affatto il rapporto tuo verso di me, questo appartiene tutto all’angoscia. E neanche tu mi conosci Milena, lo ripeto) (a). Ciò che accade è per me qualcosa di mostruoso, il mio mondo crolla, il mio mondo risorge, vedi come tu (questo tu sono io) ne possa dare buona prova. Non mi lagno del crollo, il mondo stava crollando, mi lagno del suo ricostruirsi mi lagno delle mie deboli forze, mi lagno del venire al mondo mi lagno della luce del sole. Come continueremo a vivere? Se dici di sì alle mie lettere di risposta, non devi più vivere a Vienna, è impossibile. Milena, non si tratta di questo, tu non sei per me una signora, sei una fanciulla, non ho mai visto nessuna che fosse tanto fanciulla, non oserò porgerti la mano, fanciulla, la mano sudicia, convulsa,unghiuta, incerta e tremula, cocente e fredda.

Un libro che, a parer mio, deve esser letto!!!

Per ora è tutto, vi rinnovo l’appuntamento al prossimo libro.