Intervista all’autrice Melissa Pratelli

Benvenuta nel mio spazio cibernetico. Chi è Melissa? Descriviti in poche righe.
Grazie mille per quest’intervista. Descrivermi in poche righe non è facile, non so mai da dove cominciare e cosa dire o omettere. Diciamo che Melissa è una romantica, con la testa per aria e mille storie in mente. È una a cui piace fantasticare e immaginarsi in nuovi luoghi e situazioni.
Parlaci brevemente dei tuoi romanzi.
I miei romance hanno tutti un punto in comune: il lieto fine. Senza quello, proprio non ci so stare. Diciamo che quando scrivo, cerco sempre di trasmettere un messaggio positivo su quanto l’amore possa aiutarci a superare i momenti più difficili. Per le tematiche spazio dall’amicizia profonda che poi diventa amore, come in Ancora un po’ di Charlie; dal bullismo e la malattia, come in Dillo alla luna; dalla perdita alla depressione come accade in È tutto qui. In ogni circostanza, è l’amore ad aiutare i protagonisti.
Quando e come hai cominciato a scrivere?
Ho cominciato a buttare giù le prime cretinate quando ero adolescente, ma il momento in cui mi sono cimentata in qualcosa di più concreto è stato all’università. Avevo bisogno di evadere un po’, di uscire dalla mia pelle e così ho iniziato a scrivere la mia prima storia.
Scrivere è...
Sognare, ridere, soffrire, gioire. Scrivere è un modo di evadere.
Quali sono gli autori che più ti appassionano?
Prima fra tutti Colleen Hoover, lei è il mio modello per quanto riguarda il genere romance. Amo molto anche Jennifer Armentrout, Abbi Glines e L.A Casey.
Quando scrivi hai bisogno di silenzio o ti lasci accompagnare con le note di qualche musica?
Per scrivere ho bisogno di silenzio e concentrazione, ma la musica ha un ruolo molto importante perché mi ispira e aiuta a elaborare certe scene.
Cartaceo ed ebook. I pro e i contro di entrambi.
L’ebook è sicuramente il formato più diffuso. Ha di positivo che è più economico (almeno nella maggior parte dei casi), che in un solo piccolo dispositivo puoi avere tutti i libri che vuoi e portarli sempre con te. Di contro, per me, non c’è nulla che sia bello quanto lo sfogliare un libro fatto di carta e inchiostro. Vogliamo poi parlare della bellezza di avere una grande libreria piena di volumi cartacei?
Quali sono i tuoi sogni da scrittrice?
Mi piacerebbe poter continuare a sognare e far sognare con le mie storie e vorrei tanto, un giorno, poter vivere solo di questo.
I lettori cosa pensano dei tuoi romanzi?
Questo dovremmo chiederlo a loro! In generale, ho ricevuto molti riscontri positivi per i miei romanzi, ma si sa, ci sono anche quelli negativi perché, naturalmente, non si può piacere a tutti.
Progetti per il futuro?
Tante nuove storie che aspettano solo di essere messe su carta!

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Intervista all’autrice Anna Leone

51d+AmO56mL._SX373_BO1,204,203,200_Benvenuta nel mio spazio cibernetico. Chi é Anna? Descriviti in poche righe.

Grazie mille per l’accoglienza! Sono una persona forse un po’ complicata, presa da mille attività e dai mille interessi. A volte mi sento come un vulcano in continua eruzione di idee che mi scoppiettano per la testa.

Parlaci brevemente dei tuoi romanzi.

“La tua ombra su di me” è il mio primo romanzo. È la storia di Marta che, dopo una serie di eventi drammatici riesce a trovare la forza dentro di sé e ad andare avanti. È un romanzo introspettivo e credo faccia riflettere molto. Ecco cosa ha scritto una lettrice: “Mi ha emozionata la protagonista che pur avendo subito un dolore forte quale è la perdita di un figlio, riesce alla fine a dare un esempio di positività e di voglia di vivere nonostante tutto”.

Quando e come hai cominciato a scrivere?

Ho incominciato a scrivere praticamente già alle elementari quando nascevano le mie prime storie fantasy e non ho mai smesso.

Scrivere è…

La mia passione. Così come leggere. Per me le due cose si completano a vicenda. Inoltre per me scrivere è forse l’unico modo per esprimere me stessa e tutto un mondo interiore a cui altrimenti non riuscirei a dare vita attraverso la “parola detta”.

Quali sono gli autori che più ti appassionano?

Sono tanti. Ho adorato l’Allende. Provo profondo rispetto per Eco. Leggo con piacere Pennac, Benni, Gamberale, Carcasi, Kinsella,

Quando scrivi hai bisogno di silenzio o ti lasci accompagnare con le note di qualche musica ?

Di solito preferisco il silenzio anche se la musica mi ispira molto. Come si vede anche in entrambe le mie opere, alcuni brani musicali e i loro testi sono un importante elemento nel mio processo creativo.

Cartaceo ed ebook: i pro e i contro di entrambi.

Come lettrice preferisco il cartaceo, anche se compro non di rado anche ebook. Adoro il libro come oggetto di per sé, mi piace sfogliare le pagine, trovare un bel segnalibro, ma è innegabile la praticità degli ebook. Mi è capitato di fare qualche volo con un semplice tablet in borsa che mi ha consentito di leggere, credo tre/quattro libri di vario genere, cosa che mi sarebbe stata quasi impossibile con il cartaceo.

Quali sono i tuoi sogni da scrittrice?

Mi piacerebbe dare la possibilità alle mie storie, a Marta di farsi conoscere in modo capillare, di poter raggiungere tanti lettori che neanche sanno della sua esistenza. Utopia?

I lettori cosa pensato dei tuoi romanzi?

Ho ricevuto molte critiche positive dai lettori di “Alba e tramonto spesso non si distinguono bene. Ritratti di assenze” che mi hanno dato forza e entusiasmo a continuare su questa strada. È stata un’emozione bellissima vedere come ogni singola persona abbia letto la “sua storia” tra le mie righe. Mi ha riempito il cuore di gioia. “La tua ombra su di me” è uscito da poco, finora però ho raccolto tante parole di entusiasmo e gradimento. Spero di continuare così.

Progetti per il futuro?

Vorrei scrivere un chick lit. È un genere letterario che leggo con grande piacere. Ho tanta voglia di trasmettere ancora del romanticismo accompagnato da un bel pizzico di ironia. Questa, credo, sarà la mia prossima sfida dal punto di vista della scrittura.

Intervista all’autrice Amanda Foley

Benvenuta nel mio spazio cibernetico. Chi é Amanda? Descriviti in poche righe. 

Grazie per l’ospitalità. Amanda è una donna che ha fatto della lettura/scrittura la sua passione.
Parlaci brevemente dei tuoi romanzi. 
“Quando una nave si incaglia l’ha deciso il mare” è uno storico : una saga familiare impetuosa. Tre generazioni a confronto tra segreti, intrigante e passioni.
“La Voce del Vento”: un duca affascinante, un marinaio senza scrupoli, una giovane donna decisa a diventare romanziera e un’eccentrica zitella.
“AAA Abito da sposa cercasi”: la storia di Emma, delle sue amiche e delle sposine che si raccontano in un incantevole atelier di abiti da sposa.
“Una mail di troppo”: un assurdo scambio di mail, un cucciolo di bulldog
francese, un gatto persiano in sovrappeso e uno scorbutico pappagallo.
“C’era una volta… ma anche no!” è il seguito: Ambra è una gran pasticciona e quando arriva al casale di zia Bice, incombe sulla piccola comunità come un uragano; l’incontro con Mosè, così diverso e lontano dai suoi canoni, le stravolgerà la vita.
“Segreti e bugie al profumo di acqua di rose”: sullo sfondo di un’insolita Venezia, la vita di cinque donne si incrocia in uno strano corso di cucina.
Quando e come hai cominciato a scrivere? 
Ho iniziato con degli elaborati pubblicati nel quotidiano Messaggero, poi il primo storico è stato pubblicato da I Romanzi Mondadori, il secondo storico e il primo contemporaneo da Youfeel Rizzoli. I due rosa ironici sono in self-publishing e Segreti al Profumo di acqua di rose è in un progetto di  Crowdfunding con BookRoad.
Scrivere è… 
Il mio modo di dar voce ai pensieri.
Quali sono gli autori che più ti appassionano? 
Fallaci, Flagg, Backman, De Crescenzo, Fredriksson, O’Farrell Chevalier.
Quando scrivi hai bisogno di silenzio o ti lasci accompagnare dalle note di qualche musica ? 
Assoluto silenzio
Cartaceo ed ebook: i pro e i contro di entrambi. 
L’ebook è economico e non occupa spazio. Il cartaceo costa, ingombra, ma il fascino del tenere tra le mani le pagine di un libro e vederli stipati nella libreria di casa, non ha eguali.
Quali sono i tuoi sogni da scrittrice? 
Finire negli scaffali delle librerie e soddisfare le aspettative di chi mi legge.
I lettori cosa pensato dei tuoi romanzi? 
La maggioranza li apprezza molto, sia per le storie mai scontate che per il modo in cui scrivo. Ovviamente non si può piacere a tutti.
Progetti per il futuro?
Diversi. Nei primi mesi del 2019 uscirò con un romanzo di narrativa contemporanea e in primavera un altro. Salvo imprevisti di percorso. Ho in cantiere un contemporaneo e probabilmente un altro ironico.
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Intervista all’autrice Giulia Dal Mas

Ciao Giulia benvenuta nel mio blog. Parlaci dell’ ultimo libro che hai pubblicato?

Ciao, è un piacere essere tua ospite. L’ultimo libro pubblicato è La cucitrice di sogni, uscito il 16 ottobre ed edito da Amazon Publishing. Si tratta del secondo libro di una serie di tre romanzi autoconclusivi. In questo libro, come nel primo Quando fioriranno le rose, pubblicato sempre da Amazon Publishing a febbraio, si parla di donne, di un viaggio figurato e non, che la protagonista intraprende per trovare se stessa e superare la crisi profonda che l’ha colpita. Nello specifico, la protagonista di questa storia è Celeste, una ballerina classica in procinto di coronare il sogno di una vita, che in seguito alla perdita dei genitori adottivi, capisce di non conoscere se stessa e rimette in discussione tutte le scelte fino a quel punto fatte. Inizia così il suo viaggio che la porterà a scoprire la storia di Antonia e di sua figlia Valentina, anch’esse ballerine in differenti periodi storici. È una storia di sentimenti, di riscatto e di crescita, narrata tra Siena, Parigi e Leningrado, e che terminerà sulle colline di Assisi, nella splendida Villa Matilde, luogo di storia e magia da cui prende il nome tutta la serie.

Come nascono le tue storie?

Da un’emozione, spesso legata a un luogo particolarmente evocativo e affascinante. O da un volto, sconosciuto ma capace di trasmettere qualcosa. E dalla passione, soprattutto dalla passione, che permea gesti antichi e li veste di fascino. Da questi spunti prendono vita le mie storie

A chi o a cosa ti ispiri quando scrivi?

Scrivo cercando di trasmettere un’emozione, descrivendo i dettagli di un’immagine che nella mia mente è chiara e definita. Cerco di essere più fedele possibile alla storia che voglio narrare e alle suggestioni che voglio creare

Perché scrivi?

Scrivo perché è sempre stato il mio sogno più grande, sin da bambina, quando chiesi a Babbo Natale una macchina da scrivere e, una volta ricevuta, iniziai a portarla con me ovunque andassi. Una spinta che viene da dentro, un bisogno, forse, di dare anima e voce alle emozioni che spesso nella mia mente prendono vita e, attraverso loro, raccontare me stessa

Nella scrittura cosa ami di più e cosa ami di meno? E nella lettura?

Non c’è nulla che non mi piaccia, scrivere è un lavoro ed è una passione, quindi per quanti sacrifici possa richiedere, mantiene sempre inalterati i risvolti positivi. nella lettura amo le storie di sentimenti, le storie intense, che sappiano arrivare e mostrarmi il cuore dei personaggi. Storie di donne, quindi, romantiche e affascinanti, ma anche storie più cupe, torbide e psicologiche. Devo provare emozioni, leggendo, per questo apprezzo una bella scrittura, evocativa ed elegante, e un buon ritmo, calibrato alla perfezione tra delicatezza e impeto. Non amo gli errori, odio imbattermi in refusi o errori di concetto, sviliscono l’intera storia e mi fanno perdere interesse.

Cartaceo o ebook?

Io dico entrambi. Amo il libro in carta e amo leggere sul mio Kindle, sono due formati complementari, per quanto mi riguarda, non antitetici.

Che progetti hai in campo letterario?

La serie Villa Matilde prevede l’uscita di un terzo romanzo, a febbraio 2019, intitolato L’assaggiatrice di tè. È una storia di sentimenti e bugie, che si snoderà tra due epoche diverse, tra atmosfere orientali e le vie di una delle città medievali italiane in cui le antiche tradizioni sono più vive.

Saluta i tuoi lettori.

Un caro saluto ai miei lettori e un abbraccio. Riuscire a trasmettervi emozioni è il dono più grande.

Intervista all’autrice Emily Pigozzi

Ciao Emily benvenuta nel mio blog. Parlaci dell’ ultimo libro che hai pubblicato?
Ciao a tutti! Il mio ultimo romanzo inedito è una storia ambientata in Toscana. Parla di amore, di speranza, e di quello che rappresenta per noi il primo amore. Qualcosa da ricordare, di vivo e di prezioso, che ci rimane nel cuore. Nel nostro caso, Iris e Enea non hanno mai scritto la parola fine: il loro amore è finito bruscamente. E dopo sei anni, è arrivato il momento di riannodare quei fili…
Come nascono le tue storie?
Le mie storie nascono dalla vita reale. ogni cosa mi ispira, una canzone, qualcosa che sento raccontare… la vita vera, in poche parole!
A chi o a cosa ti ispiri quando scrivi?
Mi ispiro alla vita vera, come dicevo. Ma anche ai sentimenti, alle emozioni che io stessa provo. Mi piace metterle a servizio dei miei personaggi.
Perché scrivi?
Scrivo perché non posso farne a meno. Per me è un istinto, un bisogno di esprimermi, di raccontare i sentimenti che sento e che magari nella vita reale fatico a tirare fuori.
Nella scrittura cosa ami di più e cosa ami di meno? E nella lettura?
Quando scrivo amo dare profondità ai miei personaggi. Parlare del loro vissuto, dei loro demoni, e farli muovere in un preciso scenario. Trovo più difficile a volte costruire la storia, perché ci tengo che sia scorrevole, curata e credibile. Nella lettura amo le stesse cose.
Cartaceo o ebook?
Il cartaceo ha il suo fascino, ma negli ultimi anni ho rivalutato molto l’ebook. L’ereader consente di portare con sé un gran numero di romanzi in versione ebook.
Che progetti hai in campo letterario?
Progetti, tanti! Ho diversi romanzi nel cassetto, già completati, di cui vado molto orgogliosa. Ho voglia di cimentarmi ancora nel romanzo storico, un lato che ho già affrontato ma in cui non mi avete ancora conosciuta. L’ispirazione c’è, per cui… si va avanti!
Saluta i tuoi lettori.
Ai miei lettori mando un grande abbraccio, perché senza il loro supporto non avrei mai continuato a scrivere. Spero di non deludervi e di fare sempre meglio, regalandovi piccole storie che vi facciano sognare a occhi aperti.

Intervista alla poetessa Elisa Fonnesu

Ciao Elisa benvenuta nel mio blog. Parlaci dell’ ultimo libro che hai pubblicato?

Il mio secondo e ultimo libro di poesie Si intitola “ A colpi di cuore mi attraversa il mare” Cuec Editrice Già il titolo del libro “A colpi di cuore mi attraversa il mare “ credo preannunci i sentimenti che permeano il libro e che dia già un idea di un “amore” a 360 gradi. Il libro è diviso in tre sezioni di cui la prima e la seconda parte ” Tra cielo e terra” e “Il mare” sono è un affresco della natura : poesie scaturite dalle emozioni provate vivendo nella mia Terra: colori e profumi unici, l’evolversi della natura nel corso delle stagioni, fenomeni naturali che utilizzo spesso come metafore per descrivere la mia visione della vita. Oggetti di quest’amore sono i nostri boschi,le campagne e i colori nelle varie stagioni , ma soprattutto in primavera che dipingono in un quadro unico la nostra Terra: “Quadri d’autore della mia terra”, Pizzi fioriti , “In fiore” I colori e le manifestazioni meteorologiche d’altro canto raccontano in modo semplice la concezione della vanità della vita, la solitudine dell’essere , e anche il dolore di fronte ad azioni che distruggono ogni anno la nostra terra come gli incendi : “ Incendio”o che hanno insanguinato il mondo “ Olocausto” E poi il nostro mare che sa regalare sensazioni e emozioni sempre diverse in qualunque modo lo osserviamo o lo assaporiamo e coinvolgenti e che uso spesso come metafora “ Luce sul mare” , Sabbia ..e il mare visto come via di libertà e la spiaggia come approdo per migliaia di persone : “ Dei mari”, “Echi di mare “ e il profumo di salsedine che ti porti a casa creando in te la voglia di rivederlo e infine il moto ondoso come la nostra vita “Oceano” Queste due sezioni includono amore e stupore verso la Terra che ci offre scenari impagabili e conseguentemente inducono ad amarla e a rispettarla. La terza parte del libro “Le stagioni del cuore”raccoglie i sentimenti che mi che mi attraversano o che mi hanno attraversato dalla gioventù sino ad oggi “Noi ieri” “ E noi “,“ Le nostre mani” , alcune poesie sfiorano momenti di difficoltà che ognuno nel corso della vita può attraversare e fanno emergere ricordi che rafforzano sentimenti , raccontano l’affetto per i figli che hanno cambiato la tua vita e ti hanno fatto donna “A mia figlia” , “ Figlio mio “ . Insomma raccontano pezzetti di vita che ogni tanto riaffiorano ma che ti hanno segnato “Madre” “Padre” e momenti di confronto con i temi della vita come la solitudine , l’ impotenza , la speranza , insomma molti versi sono una ricerca interiore che credo tutti sentano nel corso della vita, momenti di smarrimento in cui ti interroghi e cerchi la tua identità , il tuo spazio : “Chi sono”, “Aliena”. Infine non mancano poesie dedicate alla donna “Scoprirsi donna” “Non so gridare”

Come nascono le tue poesie?

Nascono e basta, così, ripensando a un’emozione.

A chi o a cosa ti ispiri quando scrivi?

Come ho detto prima mi ispira la vita intorno e dentro di me, basta una scintilla e la poesia nasce in un attimo . Non sto a pensarci molto , infatti uso un linguaggio molto spontaneo e semplice, né ci sto giorni per scriverne una.

Perché scrivi?

Mi libera da me stessa, dai sentimenti prigionieri che albergano nel mio animo. Io li sprigiono scrivendo. Scrivevo da anni ma ho tenuto nascosta a tutti questa mia passione ed è solo da qualche anno che finalmente ho deciso di dirlo al mondo sempre con discrezione e con il timore che ciò che scrivo non valga molto.

Nella scrittura cosa ami di più e cosa ami di meno?

Amo le parole, quelle che toccano direttamente l’animo senza che qualcuno stia a pensare : ma che cosa ha voluto dire? Amo i sentimenti, quelli forti quelli invisibili che con la parola saltano fuori . Non amo il contrario E nella lettura? Amo la poesia e anche la narrativa . Mi piaccio le belel parole quelle che dipingono le persone e non le nascondono.

Intervista all’autrice Simona Mendo

Benvenuta nella mia casa virtuale. Parlaci di Te.

Innanzitutto ti ringrazio per l’ospitalità. Vivo nella mia splendida Genova, ho 41 anni e sono una “tuttofare”: libera professionista, mamma e moglie innamorata, ballerina per divertimento, fotografa nel tempo libero, scrittrice per passione.

Come nasce la voglia di scrivere una storia?

Ho una fantasia inesauribile e incontrollabile, vivo mille storie d’amore nella mia testa e, a volte, quando mi rendo conto che meritano di essere ricordate, prendo carta e penna e le racconto!

Parlaci del tuo romanzo Quel bacio al chiaro di luna. 

Questo romando nasce più di vent’anni fa, quando ero poco più che adolescente. Racconta una storia d’amore dolce e tormentata, come piace a me. Alex e Alessia sono amici da sempre, fin dalla nascita, e Alex è segretamente innamorato di lei, ma è considerato come il fratello maggiore, colui a cui confidare le pene d’amore. Così si limita a vegliare su Alessia, a proteggerla quando sta per compiere qualche sbaglio, ma non riesce a evitare che cada tra le grinfie della persona sbagliata, che causerà una rottura nel loro rapporto. A quel punto Alex si trova a un bivio: farsi da parte, per la felicità di Alessia, o lottare contro tutto e tutti pur di conquistarla?

Raccontaci in che modo sei riuscita a pubblicare il romanzo.

Grazie a facebook e ai gruppi di appassionati di libri ho fatto la conoscenza di Simona Friio. Quando ho scoperto che stava cercando manoscritti per la sua nuova casa editrice, la Literary Romance, le ho inviato subito il mio romanzo… così il mio sogno più grande è diventato realtà!

Per te la scrittura che ruolo ha nella tua vita?

La scrittura mi ha aiutato a superare un periodo difficile della mia vita. Da quando ho scoperto gli effetti benefici sull’umore, sulla salute, non ho più smesso!

Quali sono gli autori che leggi?

Prediligo le storie d’amore, con molto pathos e che fanno viaggiare con la fantasia in luoghi mai visitati. Quindi adoro Colleen Hoover, Lisa Kleypas, Lucinda Riley. Ah, non dimentichiamo i classici, Jane Austen e Louisa May Alcott. In più divoro le guide turistiche e la letteratura di viaggio.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro in ambito letterario?

Sono felicissima perché ho appena firmato un nuovo contratto con la Literary Romance, per un’altra splendida storia d’amore, “L’arcobaleno lunare”, che uscirà a breve! E poi sto già scrivendo una nuova storia, perché la mia testa non ne vuole sapere di stare un po’ a riposo…

Intervista all’autrice Michela Buono

Buongiorno Michela benvenuta nel mio blog. Parlaci di Te.

Buongiorno, il piacere è tutto mio. Sono una mamma e una moglie con tante passioni la prima delle quali è scrivere. Punti fermi nella mia vita sono sempre stati i libri ed un foglio con una penna. Nella mia famiglia tutti hanno ricevuto almeno una mia lettera perché mi risulta difficile aprire il mio cuore parlando come mi risulta spontaneo invece farlo scrivendo. Adoro il profumo dell’inchiostro sulla carta e sono dell’opinione che ciò che scrivi rimane per sempre.

Tu hai pubblicato il tuo primo romanzo A COME VITA, di cosa parla? Come é nata la storia?

A come Vita parla di una donna, Sara, che pensa di avere raggiunto i suoi obiettivi e che pensa di avere tutto sotto controllo. In realtà si renderà conto che nella vita poche cose puoi controllare e lo scoprirà a caro prezzo perdendo la fiducia in sé stessa e nelle sue possibilità. E come spesso succede a chi è troppo preso da alcuni aspetti della propria vita, tralasciandone altri, scoprirà di avere un lato della sua personalità che credeva essere inesistente e che le farà cambiare prospettiva di vita. È un libro che parla della forza che ogni donna ha dentro di sé, della vita che ci circonda sotto varie forme e dell’amore perché è quello che muove tutto e tutti. Un’amore arrivato quando meno se lo aspettava, in un momento della sua vita in cui non aveva più certezze e per questo all’inizio l’ha respinto. Ma quando un sentimento é forte e potente puoi metterlo in standby quanto tempo vuoi ma alla fine basta un semplice sguardo per ritornare indietro nel tempo. Sara è nata una notte di qualche anno fa, in un sogno. Ho sempre sognato tantissimo e grazie a questo ho vissuto innumerevoli vite. Alcune di queste le ho impresse nella mente ed ho le sensazioni legate ad esse che ancora mi formicolano sotto pelle. Così un giorno ho pensato che avevano il diritto di uscire fuori e prendere così vita in un romanzo che le avrebbe fatte conoscere a tutti, perché i miei personaggi hanno una propria identità a prescindere da me che li descrivo su un foglio. In questo caso ho sognato una scena specifica del libro che è il punto focale della storia, mentre il resto è nato via via scrivendo.

Come sei arrivata al self publishing e perché hai scelto di intraprendere questa strada?

A come Vita è il romanzo al quale sono più legata e ho sognato di poterlo pubblicare un giorno per vedere se anche agli altri provocasse la mia stessa reazione, così ho iniziato a prendere informazioni su internet. È stato un tira e molla per un po’ di tempo e alla fine ho deciso per il self publishing perché a me bastava avergli dato la luce e che riuscisse ad avere un piccolo pubblico di lettori.

Se un giorno tu avessi la possibilità di tornare indietro, sceglieresti l autopubblicazione?

Tutto dipende dalle proprie aspettative. In base alle mie probabilmente si perché mi permettono di avere maggiore libertà sui miei scritti ma l’altro lato della medaglia è che se non hai un buon seguito di sostenitori alle spalle perdi tutto ciò che hai fatto vanificando i tuoi sforzi.

Quali sono gli autori che maggiormente catturano la tua attenzione?

Sono legata solo ad un autore che mi ha conquistata sin dal suo primo successo ed è Nicholas Evans. Scelgo i libri in base al titolo che mi cattura e mi porta a leggerne la trama. Spazio da un genere all’altro in base allo stato d’animo anche se ho una predilezione per il romance

Progetti per il futuro?

Ho intenzione di fare a breve la versione cartacea del mio romanzo e sto cercando di pubblicizzarlo il più possibile. Inoltre vorrei partecipare a qualche concorso letterario con un inedito per approcciarmi a quest’altra via di “uscita” per noi scrittori esordienti.

Intervista all’autrice Marilena Boccola

Ciao, benvenuta nel mio blog. Parlaci della Marilena scrittrice.

Grazie per l’ospitalità. Non saprei cosa dire della Marilena scrittrice, so solo che scrivere, oltre a darle soddisfazione, le costa sacrificio perché deve ricavare il tempo per farlo nei ritagli di tempo della Marilena moglie, mamma, impiegata, donna di casa, lettrice, appassionata d’arte, sportiva, ecc… Meglio lasciar parlare i romanzi.

Perché scrivi?

Scrivo da sempre. Un diario, piccoli racconti, qualche riflessione personale… Non so dire esattamente perché scrivo, è un aspetto di me che mi accompagna fin da quando ero bambina, come il colore degli occhi o la forma del viso… Credo nel potere terapeutico della scrittura e probabilmente il motivo del mio riversare inchiostro sui fogli nasce proprio dal bisogno di tirare fuori quello che mi si muove dentro…

Parlaci dei romanzi che hai pubblicato.

Ho auto-pubblicato il mio primo romanzo in digitale, “Una casa per due”, nel febbraio del 2015. Sono seguiti “Abbracciami più forte” e “Una vita in più”. A giugno 2016 è uscito con HarperCollins Italia, nella collana digitale Elit, “Baci, sabbia e stelle” e da allora i romanzi self (“Sposa per vendetta” e “Maledetta gelosia”) si sono intrecciati a quelli con la casa editrice (“Nella rete di Shakespeare”). Gli elementi che accomunano tutte le mie storie, sempre emozionanti e piccanti al punto giusto, sono l’ambientazione italiana e la valorizzazione delle bellezze del nostro Paese.

Quanto c é di te nelle tue storie?

Sicuramente traspare molto di me nelle mie storie, senz’altro il mio approccio alla vita e il mio modo di pensare. I primi personaggi forse mi assomigliavano di più, ma nel tempo ho voluto sperimentarmi anche nella descrizione di caratteri e modi di essere diversi dal mio.

Raccontaci di questa esperienza con la Harmony.

Harmony è un marchio di cui è proprietaria la casa editrice HarperCollins Italia. La mia esperienza con questa casa editrice è senz’altro positiva soprattutto perché lavorare con una editor professionale e preparata come Cristina Ferrando mi ha permesso di migliorare il mio stile e di maturare in tutti i sensi.

Quali sono gli autori che segui e leggi di più?

Sono un’appassionata lettrice di tutti i generi ma se devo restare nell’ambito del romance, in questo momento direi senza dubbio Bianca Marconero e Amabile Giusti. Tra le autrici self, amo molto Rebecca Quasi.

Ebook o cartaceo?

Personalmente, mi sono convertita quasi del tutto all’ebook, anche per la comodità di poter leggere grazie allo schermo retroilluminato fino a tarda notte. Il cartaceo ha sempre il suo fascino ma vi ricorro ormai solo quando prendo a prestito i libri in biblioteca o se leggo testi che richiedono di essere meditati e sottolineati. Molte lettrici sono rimaste fedeli al cartaceo e per raggiugerle sarebbe bene riuscire a pubblicare in cartaceo.

Meglio esser seguita da una CE o autopubblicarsi?

Credo che le due cose non si escludano a vicenda: per ora io le faccio convivere serenamente. Pubblicare con una casa editrice è una sorta di consacrazione ma il self offre maggior libertà. Tuttavia, quando una nota casa editrice ti dà la possibilità di pubblicare in cartaceo, come nel caso dei miei due romanzi digitali riuniti ora in un’unica edizione da edicola, allora le cose cambiano: si tratta senz’altro di una grande opportunità, di farsi conoscere e raggiungere un pubblico più ampio.

Progetti per il futuro?

Dopo l’uscita in edicola, nella collana Harmony Elit, di “Baci, sabbia e stelle” e “Nella rete di Shakespeare”, a settembre uscirà un nuovo romanzo digitale con HarperCollins. Ho già pronto un nuovo romanzo che probabilmente l’anno prossimo pubblicherò in self e tante idee mi frullano per la testa…

Intervista all’autrice Silvana Carolla

Ciao, benvenuta nel mio blog. Parlaci della Silvana scrittrice?
Innanzitutto vorrei ringraziarti per l’ospitalità e per la tua immensa gentilezza. La Silvana scrittrice è una ragazza sognatrice che ama scrivere storie vere, fatti realmente accaduti e poi inserire all’interno un pizzico di tematiche attuali come è successo per She: La sclerosi multipla, l’autismo. Per Questo…Sono io! Il tema principale è l’omosessualità e per ‘La storia di una vita insieme’: il morbo di Alzheimer. Amo inserire all’interno delle mie storie aforismi aulici per marcare quello che era il mio pensiero, come: L’Amore è solo una flebile sensazione tattile che accompagna la vera essenza di una effusione. She.
Perché scrivi?
Scrivo perché ho qualcosa da raccontare. Per me la scrittura è tutto. Posso sfogare la rabbia o perché sono felice. Infatti quando rileggo ciò che ho scritto ritrovo ciò che volevo trasmettere: a volte ironia, altre volte malinconia piuttosto che rabbia, ecc…
Parlaci dei romanzi che hai pubblicato.
Ho pubblicato due romanzi: Questo…Sono io! e She.
Questo…Sono io! è edito da Apollo Edizioni ed è scritto a quattro mani insieme a Vincenzo Gammone. Racconto la storia vera di Viky un adolescente napoletano omosessuale. E’ la storia vera del Gammone che si è dichiarato apertamente. Con questo libro portiamo un messaggio importante: Basta alla Violenza Psicologica sugli uomini, Basta essere considerati diversi.
She è un trattato immaginifico, personalissimo e vario che riesce ad unire l’analisi sociale e il tema adolescenziale. Il leitmotiv di “She” è la prigione dell’anima femminile che si allarga fino a comprendere tutti i luoghi della dimora umana: la natura, la cultura e infine la realtà stessa nella sua inquietante ma esaltante molteplicità d’infatuazioni amorose della giovane protagonista.
Quanto c’é di te nelle tue storie?
Nelle mie storie cerco d’ inserire me stessa più che posso. Inserire parti del mio carattere. Nei capitoli iniziali di She esce vuoti il mio lato ironico. In Questo…Sono io! il mio lato riflessivo accompagnando, la narrazione, a far passare in secondo piano il pregiudizio delle persone.  Insomma nei miei libri ci sono tanto anche io.
Quali sono gli autori che segui e leggi di più?
In realtà i miei autori preferiti sono di epoche passate come: Jane Austen. Mi rivedo molto in Lei perché è combattiva, leale, lotta per i suoi ideali ed i suoi diritti. Un po come Sylvia Medici in She che nasce nella società moderna dove non esiste più quel momento di esclusivo appannaggio maschile. La donna fa irruzione, facendosi spazio. Abile, acuta e piena di erudizione. L’inconveniente è che i suoi sentimenti non trovano una posizione stabile per amare davvero. Due teste in un solo corpo non promettono una lunga vita. Quindi più volte decide di abbandonare l’amore e di concentrare le sue attenzione sullo studio.
E-book o cartaceo?
Decisamente i cartacei hanno un altro effetto su un lettore, soprattutto su di me. Però ormai, per questioni di spazio, preferisco l’e-book. Diciamo che se dovessero fare una gara, vincerebbe senza dubbio il cartaceo.
Parlaci delle tue esperienze con le case editrici.
Le Case Editrici sono numerose e per lo più sono tipografie pensando di poter vendere un libro anche con l’esclusiva del web. Io penso che le librerie hanno questo tipo di privilegio e sono a portata della gente. L’impegno che dovremmo avere e lottare contro questo tipo d’ideoloogie e far vincere le Case Editrici che realmente tutelano il loro autore e lo aiutino a pubblicizzare il proprio libro attraverso: presentazioni, fiere, eventi, radio, televisioni, riviste e giornali. Possibilmente senza pesare sul portafoglio dello scrittore.
Meglio esser seguita da una CE o Autopubblicarsi?
Se si vuol rimanere indipendenti e scegliere secondo le proprie esigente, meglio Self. Altrimenti Casa Editrice.
Progetti per il futuro?
Indubbiamente tra le mie prorità c’è la continuazione di She, He. Vorrei Aprire una Casa Editrice con seri propositi con i miei colleghi e partecipare a Fiere ed Eventi letterari.
Grazie mille per avermi ospitata nel tuo salottino letterario, è stato un grande piacere.