Parigi è sempre una buona idea di Nicolas Barreau

9788807031557_0_0_300_75Buongiorno cari amici lettori! In questi giorni ho letto un altro romanzo di Nicolas Barreau intitolato Parigi è sempre una buona idea.

Vediamo insieme di cosa parla

Trama

Talentuosa illustratrice, Rosalie è famosa per i biglietti d’auguri personalizzati che realizza a mano. Ed è un’accanita sostenitrice dei rituali: il café crème la mattina, una fetta di tarte au citron nelle giornate storte, un buon bicchiere di vino rosso dopo la chiusura della papeterie. I rituali aiutano a fare ordine nel caos della vita, ed è per questo che ogni anno, per il suo compleanno, Rosalie fa sempre la stessa cosa: sale i 704 gradini della Tour Eiffel fino al secondo piano e, con il cuore in gola, lancia in aria un biglietto su cui ha scritto un desiderio. Ma finora nessuno è mai stato esaudito. Tutto cambia il giorno in cui un anziano signore entra come un ciclone nella papeterie. Si tratta del famoso scrittore per bambini Max Marchais, che le chiede di illustrare il suo nuovo libro. Rosalie accetta felice e ben presto i due diventano amici, La tigre azzurra ottiene premi e riconoscimenti e si aggiudica il posto d’onore in vetrina. Quando, poco tempo dopo, un affascinante professore americano, attratto dal libro, entra in negozio, Rosalie pensa che il destino stia per farle un altro regalo. Ma prima ancora che si possa innamorare, ha un’amara sorpresa. Perché l’uomo è fermamente convinto che la storia della Tigre azzurra sia sua…

La follia e la simpatia della protagonista vi conquisterà subito tanto che quando finirete di leggere il romanzo, vorrete sapere ancora di lei e della sua vita. Un personaggio indimenticabili, come sono indimenticabili tutti gli altri che arricchiscono la storia. A tratti molto dolce e divertente, romantico al punto giusto e non perchè è ambientato nella città degli innamorati per eccellenza, ma perchè Barreau ha uno stile fresco e dolcissimo nel narrare le storie.

Durante la lettura ho sottolineato alcune parti che riporto qui. E’ un estratto dove l’autore descrive un po’ la giovane Rosalie

Ogni tanto, nel giorno del suo compleanno, Rosaliè andava alla Tour Eiffel, saliva i 704 gradini fino al secondo piano e con il cuore in gola (come ricordato altrove, non aveva ambizioni sportive) lanciava un biglietto su cui aveva scritto il proprio desiderio. Era un piccolo rituale innocente, di cui non sapeva nulla neppure René. Rosalie era un’accanita sostenitrice dei rituali. I rituali davano una forma alla vita, aiutavano a creare un ordine nel caos e a mantenere una visione d’insieme. […] La sera quando disegnava, le piaceva ascoltare sempre gli stessi cd. A volte le rauche chansons di Georges Moustaki, a volte le rarefatte ballate di Coralie Clément. Da un anno, il suo preferito era il cantautore russo Vladimir Vysotskij. Ascoltava i brani a tratti poetici a tratti virili di cui non capiva le parola, mentre la musica evocava immagini nella mente e i pennelli volavano sulla carta. Da bambina Rosalie teneva un diario per conservare le cose importanti. Non lo faceva più da molto tempo, ma da quando aveva aperto il negozio aveva preso l’abitudine, la sera prima di andare a letto, di annotare su un piccolo taccuino azzurro il momento più bello e più brutto della giornata. Solo a quel punto la giornata era davvero finita, e Rosalie si addormentava tranquilla.

Un romanzo magico, dolce, divertente. Ve lo consiglio con tutto il cuore perechè a fine lettura vi lascerà un dolce sorriso sulle vostre labbra.

Per oggi è tutto e vi do l’appuntamento al prossimo libro.

Ciao ciao

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Con te fino alla fine del mondo di Nicolas Barreau

3729067_242364Buonasera carissimi amici, in questi giorni ho letto un libro di Nicolas Barreau intitolato Con te alla finde del mondo. E’ un romanzo che ho apprezzato per lo stile molto fresco e allegro dell’autore nel narrare le storie d’amore.

Vediamo insieme di cosa parla il romanzo

Trama

“Mon cher Monsieur, vi starete chiedendo chi è che vi scrive. Non ve lo dirò. Non ancora. Rispondetemi, e provate a scoprirlo. Forse vi aspetta un’avventura che farà di voi l’uomo più felice di Parigi. La Principessa” Così comincia la lettera che stravolgerà la vita di Jean-Luc Champollion, l’affascinante proprietario di una galleria di successo in rue de Seine. Molto sensibile al fascino delle donne, che lo ricambiano volentieri, Jean-Luc vive in uno dei quartieri più alla moda di Parigi, in perfetta armonia con il suo fedele dalmata Cézanne. Tutto procede al meglio, tra vernissage, allegri ritrovi con gli amici nei café di Saint-Germain-des-Prés e romantiche passeggiate au clair de lune lungo la Senna. Finché, una mattina, Jean-Luc scorge qualcosa nella posta: una busta azzurra, scritta a mano. È una lettera d’amore, o meglio, una delle più appassionate dichiarazioni d’amore che lui abbia mai ricevuto, ma non è firmata: la misteriosa autrice, nascosta dietro uno pseudonimo, lo sfida a smascherarla dandogli una serie di indizi. Per quanto perplesso, Jean-Luc sta al gioco. Ma l’impresa non sarà affatto semplice: chi sarà mai la deliziosa impertinente che sembra conoscere così bene le sue abitudini e si diverte a stuzzicarlo? Stregato dalle sue parole, Jean-Luc cercherà di dare un nome a quella donna così intrigante e sfuggente il cui volto gli è del tutto sconosciuto. O forse no?

Per darvi un piccolo assaggio vi propongo la prima pagina di questa storia deliziosa da leggere per rilassarsi e sognare.

La mia prima lettera d’amore è finita in tragedia. All’epoca avevo quindici anni, e bastava che vedessi Lucille per sentirmi svenire. Arrivò nella nostra scuola subito prima delle vacanze estive, la sua apparizione sulla porta della classe, con quel vestitino celeste senza maniche e i lunghi capelli biondi che le incorniciavano il viso a forma di cuore, conserva un alone di magia. Era lì, tranquilla, sorridente, illuminata da un fascio di luce, e l’insegnante, Madame Dubois, lasciò vagare lo sguardo per i banchi. “Lucille, per il momento puoi sederti nel posto libero accanto a Jean-Luc,” disse infine. Mi sudarono le mani. Un mormorio serpeggiò tra i miei compagni, e io fissai Madame Dubois come fosse la fata buona delle favole. In seguito mi è capitato di rado di provare quella sensazione, la stessa che si prova quando ci piove addosso una fortuna assolutamente immeritata. Lucille prese la cartella e scivolò leggera verso di me, mentre io ringraziavo dal profondo del cuore Etienne per aver avuto l’accortezza di rompersi un braccio proprio in quei giorni.

Un romanzo che fa sorridere, emozionare e che ci fa allontanare l’amaro della vita.

Spero di avervi incuriosito. Io vi do l’appuntamento al prossimo libro

Baci baci.

La ragazza che hai lasciato di Jojo Moyes

29594909_10211799647410706_8349119120169798594_nBuonasera cari lettori che mi seguite, vi voglio parlare di un romanzo che mi ha colpita moltissimo in tutti i sensi. Sto parlando del sequel di Luna di miele a Parigi intitolato La ragazza che hai lasciato scritto dall’autrice Jojo Moyes che io considero la Nicholas Sparks femminile.

Vediamo insieme di cosa parla il romanzo

Trama 

Francia, 1916. Sophie, sposa innamorata del pittore Édouard Lefèvre, allievo di Matisse, è rimasta sola dopo che il marito è partito per il fronte allo scoppio della Grande Guerra. La giovane donna ritorna quindi al suo paese natale nel Nord della Francia, ora occupato dai tedeschi. Con grande audacia Sophie aiuta le famiglie in difficoltà suscitando l’interesse e l’ammirazione del locale comandante delle truppe nemiche, fino al giorno in cui, disperata, è costretta a chiedergli aiuto, dopo aver saputo che Édouard è stato catturato e rischia la vita. Per riaverlo è disposta a offrire ciò che ha di più caro: un bellissimo quadro dipinto dal marito che la ritrae giovanissima, intitolato “La ragazza che hai lasciato”, divenuto per il tedesco una vera ossessione. Subito dopo, Sophie viene arrestata e portata via. Nessuno sa dove, né si hanno più sue notizie. Riuscirà a riunirsi al suo amato Édouard? Londra, 2010. Liv, vedova trentenne, sta ancora elaborando la dolorosa perdita del marito, un geniale architetto morto all’improvviso quattro anni prima. Ma quando incontra casualmente Paul, prova per lui una forte attrazione. L’uomo lavora per una società che si occupa di rintracciare opere d’arte trafugate durante la guerra, e proprio a casa di Liv vede il quadro che stava cercando da tempo, quello appartenuto un secolo prima a Sophie. Come mai Liv è in possesso di quel prezioso dipinto? E quali conseguenze avrà questa scoperta sulle loro vite?

Durante la lettura ho appuntato alcune parti molto interessanti per il suo stile dolce e malinconico e soprattutto pieno di amore. A seguire vi farò leggere la lettera che il protagonista Edouard scrive alla sua amata moglie Sophie.

Carissima Sophie, Ė passato molto tempo da quando ho avuto tue notizie. Prego che tu sia al sicuro. Nei momenti più bui mi dico che,se tu non lo fossi,qualche parte di me lo avvertirebbe,come le vibrazioni di una campana distante. Ho ben poco da raccontarti. Per una volta non provo alcun desiderio di tradurre in colore il mondo che vedo attorno a me,e anche le parole sembrano del tutto inadeguate. Sappi soltanto,mia amata moglie,che sano nella mente e nel corpo e che il mio spirito si è conservato integro pensando a te. Qui gli uomini stringono le fotografie dei loro cari come talismani,come protezione contro il buio,immagini accartocciate e sporche,dotate della proprietà di un tesoro. Io non bisogno di alcuna foto per vederti davanti a me,Sophie. Mi basta soltanto chiudere gli occhi per richiamare alla mente il tuo volto,la tua voce,il tuo profumo,e non puoi immaginare quanto conforto mi dai. Sappi,mia adorata,che a differenza dei miei commilitoni io non considero ogni giorno che passa come un giorno di sopravvivenza in più di cui essere grato a Dio,ma come un giorno in cui ringraziarlo per essere ventiquattro ore più vicino al mio ritorno da te. Il tuo Édouard.

Quindi vi consiglio vivamente di leggere questo libro perchè vi lascerà il cuore pieno di forte emozioni. Di questa storia ho apprezzato molto il fatto che la Moyes abbia raccontato alcuni eventi strazianti della Prima Guerra Mondiale. Ha raccontato l’orrore, la desolazione e l’umiliazione della gente che cercava a stento di sopravvivere.

E con questo è tutto ed io vi do l’appuntamento al prossimo libro.

Baci baci

Luna di miele a Parigi di Jojo Moyes

9788804636038_0_0_300_75Buonasera carissimi amici amanti dei libri! Tra ieri e oggi ho letto un libro che mi ha emozionata. Si tratta di Luna di miele a Parigi di Jojo Moyes il prequel del romanzo La ragazza che hai lasciato.

Vediamo insieme di cosa parla questo romanzo

Trama

Luna di miele a Parigi, uscito in Inghilterra solo in ebook, si svolge alcuni anni prima degli eventi narrati nel nuovo attesissimo romanzo La ragazza che hai lasciato, quando le due coppie si sono appena sposate. Sophie, una ragazza di provincia, si ritrova immersa nell’affascinante mondo della Belle Epoque parigina, ma si rende conto ben presto che amare un artista apprezzato come Edouard implica qualche spiacevole complicazione. Circa un secolo più tardi anche Liv, travolta da una storia d’amore appassionante, scopre però che la sua luna di miele parigina non è la fuga romantica che aveva sperato.

La cosa che mi è piaciuta in questa storia, è il fatto che l’autrice abbia ambientato le due storie a Parigi, ma in epoche diverse: una nella Parigi del 1912 e l’altra storia d’amore nei nostri giorni esattamente nel 2002. Dal punto di vista stilistico il romanzo scorre e la Moyes con la sua passione nel raccontare le sue storie, ti trascina insieme ai suoi personaggi. Grazie a lei sono stata sulla Torre Eiffel insieme a Sophie ammirando il paesaggio seppur io soffra di vertigini, ho passeggiato assieme a lei, mi sono seduta in un tavolino del bar respirando l’aria e la vita parigina. Non scorderò le intense emozioni che ho provato leggendo questo questo libro.

Durante la lettura ho sottolineato alcuni passaggi che vorrei condividere con voi proprio per darvi un assaggio di questo gioiellino della narrativa contemporanea

“Non lasciarmi più, Sophie” mi sussurrò dolcemente nell’orecchio in tono carico di emozione. Non parlammo. Restammo stretti forte l’uno all’altra come se fossimo stati separati da anni, non per poche ore. Sentii la sua voce sfinita e rotta accarezzarmi la pelle. “Non potevo sopportare che tu fossi lontana da me, e ritrarti era l’unico modo per riportarti indietro.”

Bene amici! Se vi ho incuriosito non dovete far altro che andare in libreria e acquistare Luna di miele a Parigi di Jojo Moyes perchè credo che vi stupirà addolcendo le ore della vostra vita.

Vi saluto e vi do l’appuntamento al prossimo libro.

Baci baci

Angie

La rilegatrice di storie perdute di Cristina Caboni

9788811673644_0_0_300_75Buonasera carissimi amici, ieri ho finito di leggere un libro con una trama straordinaria scritto dall’autrice Cristina Caboni. In libro in questione si intitola La rilegatrice di storie perdute.

Vediamo insiem di cosa parla il romanzo

Trama

La copertina finemente lavorata avvolge le pagine ingiallite dal tempo. Sofia con gesti delicati ed esperti sfiora la pelle e la carta per restaurare il libro e riportarlo al suo antico splendore. La legatoria è la sua passione. Solo così riesce a non pensare alla sua vita che le sta scivolando di mano giorno dopo giorno. Quando arriva il momento di lavorare sulle controguardie, il respiro di Sofia si ferma: al loro interno nascondono una sorpresa. Nascondono una pagina scritta a mano: è la storia di una donna, Clarice, appassionata di arte e di libri. Un’abile rilegatrice vissuta in nel primo Ottocento, quando alle donne era proibito esercitare quella professione. Una donna che ha lottato per la sua indipendenza. Alla luce fioca di una candela ha affidato a quel libro un messaggio lanciato nel mare del tempo, e una sfida che può condurre a uno straordinario ritrovamento chi la raccoglierà. Sofia non può credere al tesoro che ha tra le mani. Quella donna sembra parlare al suo cuore, ai suoi desideri traditi. È decisa a scoprire chi sia, e quale sia il suo segreto. Ad aiutarla a far luce su questo mistero sarà Tomaso Leoni, un famoso cacciatore di libri antichi ed esperto di grafologia. Insieme seguono gli indizi che trovano pagina dopo pagina, riga dopo riga, città dopo città. Sono i libri a sceglierci, e quel libro ha scelto Sofia. Dopo più di duecento anni, solo lei può ridare voce a Clarice. E solo la storia di Clarice può ridare a Sofia la speranza che aveva perduto. Perché la strada per la libertà di una donna è piena di ostacoli, ma non bisogna mai smettere di mirare all’orizzonte.

Ho amato questo libro dalla prima parola all’ultima. Una storia che ti entra dentro nell’anima fino a raggiungere il cuore per poi espandersi nelle vene, questo perchè è un libro che tocca nel profondo, scuote la mente, ti lascia ammagliata e desiderosa di rimanere inchiodata alle pagine per sapere come il romanzo andrà a finire.

Durante la lettura ho estrapolato un passo che mi ha completamente colpita

Quella fu la prima volta in cui Sofia la vide per davvero. Fino a quel momento la donna misteriosa era stata una vaga immagine nella sua mente. Ma mentre parlava di lei, le parole vergate con eleganza sembrarono sollevarsi dalla pagina e definirne il viso, la figura. Era una donna attraente, forte, capace di affrontare le difficoltà, e superarle. Aveva vissuto grandi dolori, era stata capace di sopravvivere, e aveva imparato un’arte. Il suo senso di giustizia era saldo, e l’aveva spinta a fare ciò che era meglio. Aveva scritto, in quelle poche righe, che le sue azioni avrebbero potuto mettere in pericolo la sua famiglia. Ma nonostante tutto, era qualcosa che andava fatto. Aveva occhi blu, così scuri da sembrare quasi neri, come spesso accadeva nelle nobildonne germaniche. E castani  erano i capelli, lunghi come era in uso in quell’epoca. Amava i libri e li conosceva intimamente, perchè era una rilegatrice. E a quei tempi ciò significava avere una cultura profonda.

La storia è molto intrigante. Credo che questo sia il libro più bello che la Caboni abbia scritto. Una scrittura molto matura dove si nota l.amore per i libri come oggetto fisico, l amore per le storie e la scrittura, ma non solo parla anche della condizione della donna nella società, della sua sottomissione e della ribellione per avere diritto alla libertà come persona ma soprattutto come donna.

E per concludere voglio ringraziare Cristina Caboni per aver scritto e condiviso questa storia con noi lettori. Mi ha fatto battere io cuore e tremare l’anima. Ho gioito e mi sono stupita e meravigliata con Tomaso, Sofia, Andrea, Frank e tutti gli altri personaggi.

GRAZIE dal profondo del mio cuore!
E con questo è tutto e vi rinnovo l’appuntamento al prossimo libro.
Baci la vostra amata

 

Prima che il tempo si porti via noi di Marilena Tealdi

41r7nYkH5ULBuonasera carissimi amici, vorrei parlarvi di un romanzo pubblicato da Lettere Animate che ho finito di leggere proprio ieri sera. Si intitola Prima che il tempo di porti via noi di Marilena Tealdi ed è il sequel di Prima che sia buio.

Vediamo insieme di cosa parla

Trama

Emma è stata molto innamorata di Matthew, e credeva che il futuro con lui fosse ormai assicurato. Però lui, commettendo un gravissimo sbaglio, non ha saputo proteggere quell’amore ed Emma decide che fra di loro non potrà funzionare. Cerca di rifarsi una vita senza di lui, ma dimenticarlo non è facile: Emma ha amato quell’uomo come non aveva mai amato nessun altro e inoltre lui ha lasciato su di lei un segno non indifferente. Emma dovrà trovare in sé molta forza per allontanarlo. Matthew farà di tutto per riconquistarla, ma le sorprese – e gli incontri improvvisi – che troverà sulla strada per la riconciliazione renderanno la cosa molto complicata. Verso un finale che potrebbe far crollare tutto, fra contrasti non risolti, passionali giravolte e inaspettati colpi di scena, per Emma e Matthew il lieto fine non sarà così scontato…

Un romanzo che mi ha conquistata pagina dopo pagina. Mi sono trovata catapultata nella storia in quanto la trama è molto intrecciata e i personaggi a livello psicologico sono descritti in maniera molto dettagliata. Una cosa che mi ha colpita è il fatto che l’autrice abbia fatto parlare direttamente i personaggi. Ogni paragrafo c’era un personaggio che raccontava la storia con il suo punto di vista e quindi era molto più facile immedesimarsi non solo ai due protagonisti, ma anche agli altri personaggi. Ora vi voglio lasciare un assaggio del romanzo

Lei protestò leggermente, ma appena mi avvicinai, serio, si zittì. La feci indietreggiare fino al muro, si appoggiò. E io in un angolo. Era mia, era braccata. Di fronte a lei, la mia bocca a pochi centimetri dalla sua, senza darle scampo e tempo per pensare le passai una mano sui capelli. Presi una ciocca, la sfilai piano dalle mie dita. Sfioravo con le dita il collo nudo di …… . Lei deglutì, cercando di farlo senza che me ne accorgessi, poi le scostai i capelli dal collo. Poggiai la mia bocca al lobo del suo orecchio, ne annusai l’odore. Aveva un delizioso profumo speziato. Quasi piccante.

Come avete potuto leggere dall’estratto, l’autrice ha descritto in maniera deliziosa un passo molto seducente che sicuramente fa immaginare parecchio.  Non ho voluto scrivere il nome del personaggio in modo da non fare lo spoiler per rispetto di quei lettori che ancora non hanno letto il romanzo. Non voglio guastare a loro il gusto di assaporare queste pagine.

Un altro passo della storia che mi ha colpita è stato questo

… mi amava, tanto. Ma …. era la mia vita. Il sangue nelle mie vene. La presi per la faccia, strinsi il viso nei palmi, a racchiderlo. Mi chinai sulla sua bocca, baciandola con foga come se avessi voluto mangiarmela, quella bocca. La mia lingua a cercare la sua, ad ansimarci nella gola, a divorarci, a vicenda. Nello slancio del bacio sentii i miei denti sbattere contro i suoi. ….. si allacciò a me, la spinsi, cammino all’indietro fino al letto, ci cadde sopra. Lei toccò la cintura dei miei pantaloni, i bottoni. Slacciò tutto. Ero pieno di voglia…

Non proseguo perchè dovete leggere questo libro. E’ una storia intrisa di situazioni intrecciate, passione, dolcezza e sensualità.

E per oggi è tutto e spero di avervi un po’ stuzzicato la voglia di leggere le storie di questa fantastica straordinaria Marilena Tealdi.

Baci baci

Angela

Giotto e i misteri di Casa Scrovegni di Canzio Dusi

9788871120133_0_0_300_75Buonasera amici! In questi giorni ho finito di leggere un thriller pubblicato dalla casa editrice Lettere Animate. Il romanzo si intitola Giotto e i misteri di Casa Scrovegni ed è stato scritto dall’autore Canzio Dusi.

Vediamo insieme la trama.

Trama

Il grande teologo Alberto da Padova supporta Giotto che sta lavorando in Cappella degli Scrovegni. Jacopo, allievo di Giotto, inizia una storia d’amore segreta con Agnese, ragazza al servizio degli Scrovegni. Agnese però scompare misteriosamente. Ciò che scoprirà frate Alberto indagando sulla sparizione gli sconvolgerà la vita.

Devo esser sincera con voi, ma questo libro non mi ha colpita molto per due ragioni: non amo questo genere e ho fatto molta fatica a terminarlo di leggere perchè l’autore usa un linguaggio troppo ricercato adatto secondo me a quelle persone che studiano arte e storia in modo approfondito. Ho apprezzato il fatto che il lettore venga catapultato in una storia dove si parla di arte. Non so cos’altro aggiungere perchè non c’è altro da dire.

E con questo è tutto e vi rinnovo l’appuntamento al prossimo libro.

 

Gli istanti si spezzano a metà di Antonio Riccardo Petrella

5182PQ9npvLBuonasera cari amici, stamattina ho finito di leggere un romanzo che mi ha veramente colpita  sia per la trama che per il modo in cui l’autore l’ha scritto.

Vediamo insieme di cosa parla Gli istanti si spezzano a metà.

Trama

Carla è una bambina di otto anni che vive in un piccolo paese vicino a Torino con i suoi genitori e la sorella più piccola con cui non va d’accordo. In un caldo pomeriggio invernale un evento scuoterà la sua infanzia e improvvisamente si troverà a custodire un orribile segreto che cambierà il corso della sua vita. Gli anni passano e all’università Carla incontra il giovane giornalista Paolo, che le racconta di strane vicende che sono accadute in una piazza storicamente maledetta a Torino, e che s’incroceranno incredibilmente con il suo passato. Indagando sul mistero racchiuso in quella piazza emergeranno inquietanti parallelismi con la propria vita, misteriose leggende, storie dimenticate, terribili segreti, pericolose bugie, lati oscuri e nascosti di Torino. In questa ricerca Carla avrà anche la possibilità di liberarsi dal suo senso di colpa e di sotterrare quel suo orribile segreto, fin quando…

Sono felice di averlo letto anche se è un noir. Di solito non leggo questo genere, ma devo dire che questo libro mi ha presa, mi ha trascinata nella storia e più lo leggevo più non vedevo l’ora di giungere alla fine. Di questa storia ho apprezzato il fatto che essendo un noir, l’autore non si è limitato nel narrare l’evento tragico che colpì i protagonisti,  ma ha scavato in profondità nel loro animo catturando l’attenzione del lettore.

Durante la lettura ho sottolineato un passaggio che mi ha molto intrigata.

L’amore è una creatura che cresce, che respira, che gioisce, che piange e che soffre. L’amore, diceva mia nonna, non va cercato né aspettato. E’ lui che sceglie quando venire. Gira attorno a pochi eletti per giorni, per settimane, per mesi o per anni, per poi bussare alle loro porte inaspettatamente. L’amore entra sia nel cuore che nella mente, senza mai andarsene. Si traveste di pensieri, di baci, di ricordi, di sogni e di speranze. Non è cieco, sa benissimo dove andaree chi far incontrare. L’amore muove le persone come esili burattini seguendo il suo progetto. Viaggia solitario, per poi spezzarsi in due parti e consegnarsi a coloro che ha scelto.

Un romanzo che lascia con il fiato sospeso, adrenalinico che si legge tutto d’un fiato. Faccio i miei complimenti all’autore per questo meraviglioso libro dalle tinte noir.

E con questo è tutto e come sempre vi rinnovo l’appuntamento al prossimo libro.

Baci baci

 

Tentazioni proibite. Seconda parte di Cristoforo De Vivo

51+gjZiV6DLBuongiorno cari amici! In questi ultimi giorni ho letto il sequel di Tentazioni proibite di Cristoforo De Vivo.

Scopriamo insieme qualcosa di questo splendido romanzo

“All’inizio era stato tutto un gioco di tentazioni proibite…” Due persone. Un’attrazione fatale. Un divertimento maledettamente desiderato. “E se non fosse solo uno stupido gioco di sensualità? E se fosse tutto… solo… amore?” Tornano i protagonisti Ella e Brando e la loro intrigante storia.

Un romanzo che mi ha fatto battere il cuore per il modo di scrivere passionale e coinvolgente che ha questo autore, un autore secondo me con la A maiuscola. Sa parlare al cuore di ogni lettore, ogni sua parola e peperoncino e dolcetto allo stesso modo. Consiglio sicuramente la lettura del primo e del sequel perchè merita. I personaggi sono indimenticabili come è indimenticabile la loro intensa e meravigliosa storia d’amore. De Vivo resta e resterà per sempre il mio autore preferiti tra quelli emergenti.

E con questo io vi lascio. Leggetelo! Vi rinnovo l’appuntamento al prossimo libro.

Baci baci dalla vostra Angie

Il demone dello specchio di Diana Mistera

51XqWDic1kL._SX346_BO1,204,203,200_Buonasera carissimi amici, ho appena finito di leggere per la casa editrice Lettere Animate, un libro urban fantasy molto coinvolgente. E’ il secondo volume di una trilogia: si intitola Il demone dello specchio, scritto dall’autrice Diana Mistera.

Vediamo insieme di cosa parla questo romanzo.

Trama

Per Geena, giovane sensitiva e Orpheus, il suo amato rocker, non è semplice trovare del tempo da passare insieme. Una vacanza in Romania sembra il momento ideale per poter finalmente vivere la loro storia d’amore, ma quella che doveva essere una vacanza romantica si trasformerà ben presto in un incubo. Alcune carte verranno scoperte. Geena verrà a conoscenza di cose del suo passato che la segneranno per sempre e Orpheus ritroverà i ricordi perduti. “Il demone dello specchio” è il seguito di “Orpheus”, dove tutto quello che pensavate di sapere verrà capovolto.

Di questa autrice mi ha colpita il suo modo sensuale e intrigante di narrare e quindi di coinvolgere il lettore nelle vicende dei suoi mitici personaggi attraverso descrizioni minuziosi degli stati d’animo e della ambientazione.

Vi do un piccolo assaggio. Il breve passo che riporto qui è la descrizione fisica di uno dei personaggi.

Era un uomo dal fascino magnetico. Aveva dei lunghi capelli bianchi lucenti racchiusi in una coda da un fermaglio di legno apparentemente molto antico. L’uomo indossava un elegante completo nero, formato da giacca e pantalone. La giacca sembrava uscita da un guardaroba rinascimentale: era di velluto, lunga e nera. Sotto alla giacca aveva una una camicia di seta bianca; il tutto era completato da un foulard di seta, anch’esso bianco, portato a guisa di cravatta sul quale era appuntata una spilla, anch’essa con le caratteristiche di un gioiello antico, molto simile al simbolo che c’era nel libro e sul bracciale che erano stati…

Non voglio continuare la frase perchè potrei fare lo spoiler e non è nelle mie regole.

Durante la lettura è stato come esser sulle montagne russe, la tensione saliva sempre più e poi quando c’erano dei colpi di scena, era come scendere in picchiata.

Un romanzo che ho apprezzato fino alla fine. Complimente all’autrice che è riuscita ad emozionare i suoi lettori.

E per oggi è tutto ed io vi rinnovo l’appuntamento al prossimo libro.

Con affetto la vostra amata

Angie