Cosa dicono sui miei libri

Su NUDITA’raccolta di poesie

Maria Stella dice:

Nello scorrere del tempo scandito dalle date che accompagnano ogni poesia, l’autrice mette a nudo, proprio come esposto nel titolo, se stessa. Il lettore “scorge” la sua anima dibattersi coi sentimenti e i cambiamenti del vivere, proprio come se leggesse le pagine del suo diario. Amori che nascono, che si spengono, la speranza e  la ricerca, l’incertezza e il dolore… Ogni poesia estrapola un momento di vita, in bilico fra luce e ombra, fra la scoperta e la perdita. Se nella poesia “Non voglio più essere”, l’autrice anela a “uno scoglio/ Dove potermi riposare/ Ammirare la luna che si bagna nel mare”, in “Mutazione” canta al cambiamento che sorge improvviso come una tempesta  dicendo: “Il giardino ricomincia a dissetarsi / I fiori si lasciano baciare / Da gocce di pioggia cristallina.”.  E poi c’è l’amore che muta, l’incertezza e le consapevolezze strappate, momenti di pura contemplazione e altri di osservazioni sulla natura come in “La falena”,  ad esempio… “Io osservo il suo elegante passo di danza / Notturna / La seguo con lo sguardo desiderosa anche io / Di volare insieme a lei”  … o in “Risveglio”, un dolce inno alla primavera. Ma il tema ricorrente resta l’amore che domina su tutto, così sfaccettato da lasciare molte ferite nel cuore. La rinascita dei sentimenti, il rimpianto o lo struggimento per un amore perduto, come in “Dove sei?” in cui l’autrice scrive: “Nell’oscurità antica della notte, / il mio cuore piange in silenzio / e la mia anima grida la tua assenza”. Leggendo questa raccolta, ciò che resta è la sensazione di aver sfiorato un’anima sensibile e lieve come una foglia d’autunno, pronta a librarsi in alto al più piccolo vento e toccare persino le nuvole, ma anche a scivolare giù inesorabilmente nel cupo sottobosco. Una raccolta dolce, semplice, sofferta anche…

Vincenzo Monfregola dice:

Semplice ed essenziale la silloge di Angela Meloni, “Nudità” una raccolta di poesie che racconta e sveste quanto l’autrice scrive in versi.
Ho trovato particolare la scelta di riportare per ogni poesia la data in cui è nata, come una sorta di ufficializzazione, o meglio come se fosse un diario in versi, emozioni raccolte e mai scontate per quanto esse sembra che dicano, è la continua ricerca dell’autenticità, è l’abbandonarsi a quanto il cuore vuole e riesce a conquistare, sono palpiti che arrivano diritti là dove devono andare.
L’autrice mostra sin da subito la padronanza del suo poetare, riflette nient’altro che il suo “essere”, si racconta e non lo fa con le mezze misure ama abbandonarsi senza riserva, rispecchia in pieno quanto vive di sé tutti i giorni, racconta di quell’amore mai scontato nella semplicità delle piccole cose, consumarsi e viversi assiduamente, alzarsi e baciare quell’aria fresca del nuovo giorno.


Trovo che le poesie di “Nudità” riescono a tenere compagnia e catapultano chi se ne abbandona, in quel mondo che vive e vede Angela Meloni. 
Non voglio essere/vagabonda di questa terra…/Una meta non vi è/Nè un posto per andare/Nè un posto per tornare./Mi limito a camminare/Nel sentiero arduo della mia esistenza/E con occhi disillusi/Cercherò ogni carezza/Negatami un tempo/Cercherò uno scoglio/Dove potermi riposare/Ammirare la luna che si bagna nel mare/Odorando il mirti/Che mi riporta a ricordi remoti. – da “Non voglio essere”.
Non me ne voglia l’autrice se l’ho riportata tutta, ma amo ogni singola parola di questa poesia, mi perdo nel senso ed assorbo l’essenza, che io non ami le poesie senza punteggiatura non è ormai un mistero, anche se vedo sempre più autori adottare questa corrente a mio avviso penalizzante per lo spessore dei versi stessi, come questi per esempio, anche se c’è da dire che si tratta di una mancanza che mette in rilievo la personale scelta stilistica dell’opera per intero, come la maiuscola per ogni capoverso.  
Tra le svariate poesie presenti nella silloge, ci sono i versi di “Attimo”: […] Apro la finestra/E affacciandomi/respiro l’odore di terra umida/Che penetrando nella mia anima/Si mischia al profumo della mia essenza […], parole che aprono un mondo, riescono a riportare quanti amano la poesia, a quello stadio personale cui l’autrice narra, quello stadio di amore assoluto per tutto quello che questo mondo ha da regalare, a chiunque ne voglia vivere persino l’aria che accarezza l’anima.

“Nudità” è anche amore, e per quanto io non sia predisposto a questo tema, non posso dire che non siano poesie “emozionate”, lo mostrano questi versi: […] Dove sei amore/Sognato/Cercato/Amato/E poi perduto?/La mia anima seppur prigioniera/Ancora nella tua,/Vola ancora/A bassa quota […] – da “Amore nostalgico”. Versi d’amore, un amore vissuto, consumato, un amore che lascia persi e vaganti quando finisce, quegli amori che costruiscono il personale “tutto” e poi “senza” ci si ritrova a pezzi con l’anima sola.

Trovo interessante quest’autrice, originale il suo stile e per niente scontate le tematiche se pur di comune condivisione tra gli autori, Angela Meloni si presenta ai lettori con carattere ed ama improntare le sue poesie con un personalissimo stile, decide di non impreziosire quanto vuole che arrivi ed ama raccontarsi con quel carattere spigoloso che lo si riconosce dalle scelte metriche e stilistiche delle sue opere. Acerba ma con buone basi per maturare un percorso crescente nella letteratura contemporanea.
Su LA STANZA ROSA
Luca Stegani dice:
Per la prima volta ho letto una raccolta di racconti con lo stesso tema che qui è l’amore.
Bello La donna del sogno, favola per bambini La speranza ritrovata.
Oltre la parola amore percorre la linea sottile che divide l’erotismo dal pornografico: bello ed eccitante.Il titolo è perfetto.
Magistrale la prima parte de L’assenza dove descrivi i pensieri di lei.
Se potessi rivederti: finalmente un racconto che rompe quel malcostume che vuole che gli/le ex siano degli appestati da evitare a tuitti i costi, finalmente positività e speranza, cioè vita.
La ragazza con il libro tra le mani: bella storia d’amore.
Un cuore sepolto: bellissimo e struggente. Il fatto che lui perda l’amore di Meg perché ancora innamorato della moglie defunta ha molto da insegnare a tutti.
“Un regalo sotto l’albero” bel racconto la cui storia è purtroppo basata su fatti veri.
Massimo Steri dice:
Angela Meloni ci accompagna coi suoi racconti alla scoperta dell’amore. Attraverso le sue parole ci regala storie che parlano di diversi tipi di amore da quello adolescenziale a quello maturo.
Connie Jett dice:
Dei bellissimi racconti, senza dubbio originale e molto ben scritto.
Insomma, una lettura più che piacevole. Mi è piaciuto tantissimoooo! Aspettiamo più libri di questa scrittrice.
Su La mia penna sanguina e altri versi
Massimo Steri dice:
L’autrice ci accompagna alla scoperta delle sue esperienze d’amore. Amore vissuto, amore sofferto o più spesso amore soltanto sognato. Ma sempre capace di regalare emozioni.
Cristoforo De Vivo dice:
Una grande emozione leggere questi versi descritti con il cuore, un libro che consiglio vivamente per emozionarsi, da leggere assolutamente..
Su Un regalo inaspettato
Dandelyon8 dice:
Bellissimo finale. Molto romantica questa storia. Bravissima, ti faccio i miei più sinceri complimenti. Davvero originale!
Massimo Steri dice:
Meraviglioso! I personaggi sono descritti in modo accurato e la storia è davvero avvincente! Il romanzo si legge d’un fiato perchè non vedi l’ora di sapere come andrà a finire, ma nello stesso tempo vuoi goderti ogni singola parola! Ognuno di noi può ritrovare qualcosa di sé e della propria vita in queste pagine… A me è successo e ho gioito, riso, mi sono commosso, anche rattristato a volte, ma poi il romanzo mi ha lasciato un sorriso e tanta, tanta speranza! La speranza di vivere un amore dolce come quello dei protagonisti! Bravissima Angie!

Deborah Ceccato dice:

Bel libro… una bella storia in cui ci si può immedesimare. Scrittura pulita e molto chiara. Complimenti davvero!

Gianclaudio dice:

Un romanzo da leggere tutto d’un fiato, da immergersi dentro e diventare protagonista della storia. Mi piace quel lasciare sempre un po’ in suspance… L’autrice è una donna eccezionale, creativa e dolce lo dimostra il suo stile nel generare emozioni e trascriverle in noi

Su Pesce d’Aprile in love

Cristoforo De Vivo dice:

In una societa’ cibernetica basata su rapporti e storie virtuali, ecco una storia d’amore nata in chat.. In amore tutto è possibile non vi resta che scoprirlo leggendo questa bellissima storia. Emozioni senza fine.

Questo è un libro per persone curiose. È la curiosità che lo ha fatto nascere e che speriamo vi porterà a leggerlo. Spesso chi ascolta musica si trova a immaginare che dopo la fine di una canzone la storia vada avanti, come se i personaggi raccontati avessero, in un certo senso, vita propria. Cosa volete sentire nasce dal desiderio di sbirciare al di là, di ascoltare la voce dei protagonisti in una veste diversa, di portare la narrazione in primo piano. Complementare e necessario, il testo  conquista, si trascrive sul diario, viene letto e riletto nelle dediche, e più avanti continua a raccontarci cose che vogliamo sentire o che cerchiamo di dimenticare. Una dolcissima storia da emozionare ed emozionarsi.
Il risultato è una storia stuzzicante, sorprendente, in qualche episodio anche oltre le aspettative. L’artista diventa più umano che mai, facendo entrare il lettore in spazi che di solito gli sono negati, e mostrandogli gioie e dolori della vita. Una professione d’amore per chi pratica un’arte complessa come quella del raccontare. Un libro leggero, a tratti commovente. Una serie di ritratti che  spesso si vanno a comporre la figura  oggi, immerso nella realtà di un paese un po’ zoppicante e in un mondo che negli ultimi anni ha subito importantissimi cambiamenti.. L’intero immaginario che circonda il concetto di pesce d’aprile in love, vi sembrerà qui sovvertito, modernizzato, anche preso in giro. Ma ci piace pensare che, allo stesso tempo, questa storia serva anche a restituirgli un po’ di magia. La magia del romanticismo, delle gioie quotidiane che oggi giorno abbiamo perso. Oggi parlare d’amore è come dicevo poc’anzi, è essere dichiarati pazzi, sovvertiti, credere in un utopia impossibile da realizzarsi quando poi invece si può si deve. Anche se a volte viviamo nell’illusione, nell’amarezza di un rapporto breve, di una gioia durata un’istante della nostra vita.
“La bellezza salverà il mondo” afferma il principe Miškin nell’Idiota di Dostoevskij, la bellezza, l’amore, sentimenti da esternare, adulare, raccontare e ben descritti in un miscuglio di emozioni qual è questa bellissima storia da intenerire il cuore anche quello più duro e disinteressato.

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