Interviste

Intervista a cura di Maria Stella Bruno

Ecco un’altra avventrice de “La Locanda dell’Inchiostro Versato“! Dalle sue stesse parole iniziamo a conoscere Angela Meloni, scrittrice e poetessa, che ci parlerà un po’ di sé e della sua raccolta di racconti “La Stanza Rosa”.

Come nasce la tua passione per la scrittura, il tuo desiderio di scrivere?

Nasce in un pomeriggio di primavera. Mentre ascoltavo alla radio una canzone, ho preso carta e penna e scrissi la mia prima poesia. Da quel giorno ho sempre scritto, non mi sono mai fermata

Qual è il tuo bagaglio di letture ed esperienze? Hai un modello a cui ispirarti?

E’ molto ampio. Leggo di tutto tranne thriller. Mi piacciono molto i classici; adoro Jane Austen e Grazia Deledda, poi sono appassionata di romanzi di George Simenon. Non ho un modello, ma attingo dalle varie letture.

Sei anche poetessa. Cosa ti rappresenta meglio e come? Poesia o prosa?

Io mi sono avvicinata alla scrittura attraverso i miei primi versi; se vogliamo, nasco come poetessa perchè tutto parte dalla poesia. Mi rappresentano entrambi i generi, con la poesia ho la possibilità di esprimere un mio stato d’animo, mentre con la prosa vado un po’ più a fondo.

Ogni grande idea ha un quid iniziale, un qualcosa che accende la scintilla dell’ispirazione per scrivere un libro. Per te cosa è stato?

Non posso rispondere a questa domanda la trovo molto personale. È un segreto il mio. Non lo dico mai a nessuno. È come se rivelassi ai clienti di un ristorante l’ingrediente segreto di un piatto. Non si svela.

Ci sono racconti autobiografici o che in qualche modo riflettono una tua esperienza?

Le cose che scrivo hanno sicuramente una base autobiografica o comunque che esprime un mio desiderio, un mio sogno e in questo modo con la scrittura riesco a dargli una forma.

Perché trattare dell’amore nei suoi tanti aspetti? Ti definiresti una persona romantica?

Perchè il mondo, la società è piena di violenza e la gente sta dimenticando i valori ed i sentimenti. Più che romantica sono una persona molto concreta.

Mentre scrivevi hai riscontrato delle difficoltà? Ci son state più “gioie o  dolori” nella stesura? Condividi qualche aneddoto…

Non ho avuta alcuna difficoltà.

Perché la tua raccolta di racconti è diversa da altre?

Perchè l’ho scritta io ahahha… a parte gli scherzi… è diversa perchè la raccolta ha un filo conduttore che è l’amore. Ogni racconto parla di un amore specifico: amore fisico, amore materno, l’abbandono dell’amore, la paura dell’innamorarsi…

“La stanza rosa”…un titolo molto “femminile”, direi. Nei tuoi racconti è la donna la sola protagonista? Il suo modo d’amare?

No, nei miei racconti i protagonisti sono le persone.

Le difficoltà di uno scrittore per emergere sono proverbiali. Quali complicazioni hai riscontrato affrontando il mondo dell’editoria?

Il rifiuto da parte delle case editrici e il fatto che chiedano soldi. Alcune dicono all’inzio che pubblicano gratuitamente, poi però ti chiedono di acquistare le copie del tuo libro o dei libri a scelta della loro casa editrice. Questo è un modo indiritto di esser case editrici a pagamento. Io vorrei dire a qualsiasi scrittore emergente che se dovessero ricevere offerte di questo tipo da parte delle case editrici, di non accettare assolutamente.

L’ultima domanda… l’immancabile… Quali sono i tuoi progetti futuri?

Sto scrivendo un nuovo romanzo.

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Vi riporto qui l’intera intervista che ha realizzato il blog io resto qui a leggere

 

Buongiorno a tutti lettori e lettrici e ben tornati nel blog con un nuovo post!
Oggi torno con l’intervista fatta ad Angela Meloni, autrice di racconti e poesie.

Innanzitutto Angela ti do il benvenuto nel mio piccolo blog! Sono molto contenta che tu mi segua e che ti piaccia il mio angolino letterario, è molto importante per me.

Spezziamo il ghiaccio con una domanda forse anche banale: parlaci un po’ di te!

Mi chiamo Angela, sono una bibliotecaria e divoratrice di libri. Mi piace consigliare libri, scrivere, sognare, ascoltare musica, guardare film e fotografare. Credo che la scrittura e la fotografia siano le arti che mi hanno accompagnato dall’età di quindici anni fino a oggi e credo che mi accompagneranno sempre. Da ormai un anno collaboro con una blogger dove nel suo blog inserisco segnalazioni di libri in uscita e consigli di lettura e soltanto da un mese collaboro, sempre come recensionista, con la casa editrice Lettere Animate.

Quando hai iniziato a leggere e quando hai deciso che scrivere ti avrebbe accompagnato nella vita?

Ho iniziato a leggere all’età di quindici anni. La mattina prima di iniziare le lezioni, entravo nella biblioteca della scuola per curiosare tra gli scaffali delle librerie per cercare libri da leggere. Ricordo che leggevo durante la ricreazione. La passione per la scrittura è arrivata nel 2002 quando un pomeriggio scrissi la mia prima poesia ascoltando un po’ di musica alla radio.

A cosa ti ispiri quando scrivi? E come hai capito che la poesia sarebbe stata la tua strada?

Quando scrivo mi ispiro soprattutto al genere musica che ascolto in quel momento, oppure ai libri che leggo. Scrivere poesie per me è un gesto molto naturale.

Studiando materie umanistiche all’università mi imbatto spesso nelle poesie, devo studiarle, analizzarle…spesso non capisco il vero significato fin quando non mi viene spiegato o non lo leggo da qualche parte. Come, noi giovani studenti, dovremmo avvicinarci alla poesia, secondo te?

Certo, la poesia è molto importante per i giovani e non solo. Con la poesia si riesce a capire certe meccaniche dell’anima, del cuore e della mente. Leggere le poesie aiuta ad andare a fondo nel proprio animo, a comprendere aspetti importanti della vita come l’amore ad esempio.

Collegandomi alla domanda appena fatta…personalmente ho sempre trovato un po’ limitato il modo in cui le studiamo, non pensi che una poesia, come una canzone, possa avere più significati, magari anche in base alla persona che la legge?

Certo, la poesia assume diversi significati in base a chi la legge in quel momento o allo stato d’animo in cui ci troviamo in quel determinato istante.

Hai mai pensato di scrivere, per una volta, un romanzo? Oppure non abbandonerai mai la poesia, neanche per un libro?

Ho cominciato con la poesia per poi cimentarmi in racconti e romanzi. La mia prima raccolta di poesie intitolata Nudità, pubblicata per una casa editrice sarda risale al 2011. Nel 2014 per la Youcanprint esce La stanza rosa, raccolta di racconti che parla dei vari aspetti dell’amore. Poi sempre per la Youcanprint ho pubblicato La mia penna sanguina e altri versi (una raccolta di poesie) e Pesce d’Aprile in love (un racconto). Comunque troverete maggiori informazioni nel mio sito internet https://angelameloniblog.wordpress.com/

Vedo che scrivi d’amore…cos’è per te l’amore? Vuoi spiegarcelo con qualche verso?

L’amore è un grande mistero che crea un vortice di fuoco ardente nel cuore.

Qual è il tuo poeta italiano preferito?

Non ne ho.

Quello straniero?

Sicuramente Emily Dickinson

La poesia che ti ha invogliato, più delle altre, ad avvicinarti a questo genere?

Nessuna in particolare

Oltre i tuoi poeti preferiti, ti va di consigliarci un poeta particolarmente bravo, semplice da leggere e che invoglia a leggere poesie?

Difficile da consigliare anche perché mi piacciono i poeti maledetti.

Ti ringrazio tantissimo per aver risposto a queste domande e spero che ti sia divertita a rispondere! Lasciaci i link dove possiamo trovarti on-line, così da non perderci nessuna prossima uscita!

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