Intervista all’autrice Evelyn Storm

Evelyn Storm, con il vero nome, ha iniziato a scrivere e pubblicare fumetti cartacei che sono stati venduti in unʼedicola di Milano e poesie su inserti di giornale, riviste del settore e siti online.

Con lo pseudonimo di Evelyn Storm ha collaborato con riviste letterarie, blog/siti e case editrici (Ginger Generation, Passione lettura, Urban-fantasy, Fantasy Planet, Almax Magazine, La mela avvelenata, Il punto rosa, Omnia One Group Editore).

Ha ideato un racconto di gruppo con altri ventidue autori e ha continuato a pubblicare poesie e racconti su diverse antologie di case editrici e siti.

Attualmente è blogger e admin del gruppo Le regine del nostro mondo su Facebook, facendo anche segnalazioni per la Butterfly Edizioni e facendo parte del club dei lettori della Newton Compton. È anche illustratrice-grafica per la Storm Graphics, che gestisce con Pamela B., e artista in generale.

Tra le storie che sono attualmente fuori ricordiamo:

  • Incontriamoci allo Sweet Temptations (Delos, in tutti gli store online)
  • Le note del destino (Amazon)
  • La voce del sentimento (Amazon)
  • Una notte a Londra (Amazon)
  • Tu, come una valanga (Amazon)
  • Donʼt leave me for Christmas (Amazon)
  • Vorrei essere te (Amazon)
  • Evanescent Appearances (Amazon)
  • La rivincita dell’amore (contenente tre suoi libri: Don’t leave me for Christmas, Una notte a Londra, Tu, come una valanga su Amazon)
  • Questione di gusti (Amazon)
  • A girl for two (Amazon)

Affari di cuore a Madrid, invece, è stato tolto dal commercio perchè preso da una casa editrice.

Ciao Evelyn benvenuta nel mio spazio cibernetico. Raccontaci di te.

Scrivo da anni, soprattutto racconti e romanzi, sono una lettrice, una blogger, un’illustratrice e grafica, ma sono soprattutto una moglie e mamma di due ragazzini (una femmina e un maschio).

Ho letto che hai pubblicato diversi libri. Ti ricordi la tua prima storia come è nata?

La mia prima storia è nata con un’amica. Solo che poi la lontananza, perché ci dividevamo più di 350 km, ha fatto fermare tutto. La mia prima storia da sola, invece, ricordo che è nata dal mio desiderio di evadere e di scrivere di qualcosa di moderno, ma strano. Quasi fantastico. Unito, però, alla realtà.

La scrittura per te è evasione, passione o entrambe le cose?

La scrittura per me è entrambe le cose: evasione e passione.

Parlaci del tuo ultimo romanzo pubblicato. 

Il mio ultimo romanzo pubblicato si chiama “A girl for two”. E’ una storia ambientata in America, in cui la protagonista si troverà a dover scegliere tra due uomini. Sarà davvero dura.

casa editrice o self publishing: gioie e dolori di entrambi.

Avere una casa editrice ti dà un tono, una certa risonanza. Poi fanno tutto loro, o dovrebbero, tipo decidere la cover, fare l’editing, l’impaginazione e piazzare il libro nelle piattaforme. Però a volte sei limitato, non hai libertà, non ti vengono pagati i giusti compensi. Il self publishing è libertà di agire e di ricevere tutti i guadagni della propria fatica. Ma appunto devi fare tutto da solo, prima e dopo la pubblicazione.

che rapporto hai con la lettura?

Con la lettura ho un bellissimo rapporto. Leggo tantissimi libri ogni anno. Ma che dico, ogni mese. Leggo praticamente sempre. Ma i generi li scelgo secondo i miei gusti. Generalmente è così.

Libro cartaceo o ebook pregi e difetti di entrambi.

Il libro in ebook è quello che la gente compra di più, almeno a me succede così. E’ più immediato, perché una volta che lo carico su Amazon ed è pronto, appunto è pronto. Però non c’è la bellissima sensazione di avere tra le mani la carta stampata. Il cartaceo è bello da vedere e da esibire, però devi curare più cose e attendere che ti arrivi a casa. E poi, anche se metti cifre basse, la gente tende a prendere l’ebook. Però vuoi mettere la sensazione di vedere il proprio libro in libreria? In linea di massima, comunque, entrambi hanno pregi e difetti. Dipende da come li si valuta.

Che rapporto hai con i tuoi lettori?

Con i lettori ho un bel rapporto. Certo, prendo le recensioni negative con le pinze: nel senso che, se sono costruttive, le accetto e cerco di migliorarmi, ma se sono messe apposta per denigrare, allora non ci faccio caso. O se sono copiate tali e quali sotto a un mio libro come sotto a quello di altre autrici o autori. Comunque, in genere ho un bel rapporto. Ci si parla, ci si confronta, ci si appoggia e ci si aiuta.

Che consigli dai a chi vuole intraprendere la strada della scrittura?

A chi vuole intraprendere la mia stessa strada dico di leggere, studiare, scrivere e non lasciarsi mai scoraggiare. E poi di informarsi, seguire le mode, ma anche no, di migliorarsi sempre e di non accontentarsi mai. Questo è un lavoro-passione che non finisce mai. Ma che dà anche tante soddisfazioni.

Progetti letterari per il futuro?

Sto scrivendo nuove storie, ma per ora non aggiungo altro, dato che sono top secret. Grazie per l’intervista e grazie a chi leggerà.

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Intervista all’autore Eugene Pitch

Eugene Pitch ha una laurea in lingua e civiltà giapponese. Attualmente risiede in Giappone dove lavora come insegnante di inglese. Grande appassionato di lettura, con il suo primo romanzo hyperbook “Absorption – I Colori del Sangue” sperimenta uno stile fresco e dinamico, ispirato a grandi autori quali Dan Brown e George R. R. Martin.

 

Ciao e benvenuto nel mio spazio cibernetico! Sono felice che tu abbia accettato di esser intervistato dalla sottoscritta. Parlaci di te.

Grazie a te per avermi ospitato nel tuo sito. Il mio nome d’arte è Eugene Pitch ma sono italianissimo. Quando non scrivo… lavoro come insegnante di inglese in Giappone! Qui il sushi è molto meglio di quello che vi propinano in Italia!

Tu sei l’autore di un romanzo thriller. Come nasce e perché?

Ho sempre desiderato scrivere un libro. Sapevo che genere volevo scrivere, sapevo come lo volevo scrivere, ma il problema era che non avevo una storia da raccontare. Sono dovuto emigrare fino all’altra parte del mondo per trovarla.

Il tuo non è il classico romanzo ma è un hyperbook. Di cosa si tratta? Perché hai scritto questa storia con questo stile da te inventato?

Mi è venuto spontaneo e mi sono accorto di aver scritto qualcosa che non avevo mai letto prima. Uno stile nuovo e moderno che ho voluto poi codificare e chiamare hyperbook in onore del progetto di treno più veloce al mondo, l’hyperloop di Elon Musk.

Hyperbook è un modo di intendere la scrittura per renderla più veloce e adatta a chi purtroppo non ha abbastanza tempo da dedicarle.

Si tratta di uno stile narrativo molto dinamico che prevede descrizioni minimaliste che lasciano il lettore più libero con la sua immaginazione, frasi più brevi e di impatto, capitoli più contenuti che non siano mai autoconclusivi e altre soluzioni letterarie che permettano una lettura più agevole e coinvolgente.

Perché scrivi?

Scrivo non per liberarmi dagli altri, ma per liberarmi da me stesso.

Quanto c’è di te in questo romanzo?

Abbastanza ma non troppo. Se uno ci fa caso la voce narrante è come una telecamera dinamica che ti porta fin dentro i pensieri dei personaggi, per poi lasciarli e guardarli da lontano a seconda della situazione. A volte descrivo ciò che pensano loro e a volte ciò che penso io. Ad ogni modo ci sono molti riferimenti a persone, eventi o luoghi che hanno influenzato, nel bene e nel male, la mia vita.

Hai intenzione di proseguire con il genere thriller o esplorerai altri generi?

Adoro scrivere gli hyperbook e, seppur attualmente li sto creando seguendo i canoni del thriller, in futuro non è detto che non me ne esca con un hyperbook magari fantasy!

Che rapporto hai con la lettura?

Adoro la saggistica, soprattutto quella legata all’attualità. Ma adoro anche Dan Brown e George R. R. Martin. Non mi piace fossilizzarmi in un solo genere.

Casa editrice o Self-publishing?  Dolori e gioie di entrambi.

Credo che al giorno d’oggi il self-publishing, se adottato con la giusta preparazione tecnica (ad esempio in digital marketing, web design e graphic design) possa dare più soddisfazioni e libertà della pubblicazione tradizionale. Le case editrici oggi sono più restie a investire su di te, preferiscono puntare sul sicuro e allora tanto vale che ci provi da solo!

Ultimamente su Wattpad apprezzo molto Luca D’Agostino, non vedo l’ora che pubblichi il suo primo libro e spero di poterci collaborare insieme in futuro.

Cosa ne pensi delle piattaforme per chi si vuole far conoscere in ambito letterario?

Ritengo che con l’era di internet ci sia stata una positiva evoluzione nel mondo della scrittura, rendendola più accessibile non solo a chi la pratica, ma anche a chi la apprezza come lettore. Basti considerare un fenomeno come Wattpad che sta aprendo la strada a tanti giovani autori talentuosi altrimenti probabilmente relegati nell’oblio.

Che progetti hai in campo letterario?

Attualmente ho quasi ultimato il prequel del mio primo hyperbook “Absorption – I Colori del Sangue”. Ho in mente anche un sequel ed ho già sviluppato l’idea di base.

Inoltre sto facendo realizzare un audiolibro su Absorption in collaborazione con l’attore e doppiatore Riccardo Ricobello perché ho sempre adorato anche ascoltare le storie oltre che leggerle (o scriverle).

Infine ho dato vita ad un progetto speciale coinvolgendo altri due autori di talento: Abel Montero e Marco Mercatelli. Non voglio ancora rivelarvi nulla, ma lo scoprirete presto seguendomi su Facebook (www.facebook.com/EugenePitchOfficial) o sul mio sito www.eugenepitch.com (dal quale vi ricordo è possibile scaricare gratuitamente la versione light del mio primo hyperbook)!

 

Intervista all’autrice Valentina Bindi

Valentina Bindi è una scrittrice di romanzi Young Adult e New Adult. Ha autopubblicato diversi romanzi come Il profumo della passione, Quando l’amore fa male, Un’estate di noi. A breve uscirà un suo romanzo pubblicato con Libromania.

Ciao Valentina grazie per aver scelto il mio blog per esser intervistata. Parlaci un po’ di te.

Ho iniziato a scrivere con maggior serietà dal 2014. Però all’inizio non ero come adesso, ho migliorato anno dopo anno. E spero che quest’anno sia quello della svolta vera dato che pubblicherò con una casa editrice.

Parlaci dei tuoi libri.

I miei libri sono tutto ciò a cui tengo di più. Sono le mie creature, ci metto sempre l’anima dentro e spero che si capisca.

Come nascono le tue storie?
Le mie storie nascono dalla mia fantasia, penso continuamente a cosa potrei scrivere e mi vengono in mente senza troppi sforzi. Praticamente appunto ovunque spezzoni e titoli che mi passano per la mente. Un flusso continuo.
Perchè scrivi? quale ruolo ha la scrittura nella tua esistenza?
Credo sia grazie a mia madre, mi comprava sempre libri e leggeva favole. E con questa abitudine ci sono cresciuta leggendo ogni sera e anche a scuola, prendevo spesso libri in biblioteca. Ma devo anche dire che alle elementari la nostra insegnante di italiano ci teneva a farci Leggere. E poi la scrittura è nata in me come naturalezza. Scrivo perché mi fa sentire viva e affrontare le difficoltà della vita.
Che cosa ti piace leggere?

Leggo romanzi rosa e soprattutto tante storie vere e non ambientate durante la Seconda Guerra Mondiale. Mi piacciono molto anche i libri riguardanti l’Egitto o l’Irlanda.

Per quale motivo hai scelto l’autopubblicazione?

Ho iniziato con l’autopubblicazione per farmi conoscere. Perché scrivere è quello che vorrò fare per sempre. Il mio percorso è partito con ilmiolibro.it e il concorso #ilmioesordio. Nel 2015 sono stata finalista con il libro Quando l’amore fa male. Non avevo tante conoscenze e tutti i lettori/lettrici avute e che ho, sono persone esterne. Posso dire di aver davvero faticato ma ho fatto tutto da sola. Poi son stata di nuovo finalista nel 2016 con tre romanzi e una raccolta poetica. E poi infine nel 2017 finalista con L’epoca della lavanda in fiore. Adesso ho firmato con un’agenzia letteraria e in primavera uscirà il primo romanzo di una serie da tre che ho scritto.

Conosci le piattaforme per scrittori  come Wattpad e simili?
Mi ci sono appena iscritta! Proprio per farmi ancora più pubblicità e pubblicare la serie di Un’Estate Di Noi che è molto lunga e sono tante pagine, spero che la leggiate.
Quali sono i tuoi progetti per il futuro in ambito della scrittura?
Mi aspettavo di perseguire questa strada, l’ho sempre sentita dentro. Nonostante tante persone negative che scoraggiavano dal farlo, ho fatto di testa mia. Anche perché ho sempre visto nei lettori la positività delle mie opere, ho avuto la mia dolce metà a sostenermi sempre. Adesso mi aspetto una vera svolta proprio tramite la pubblicazione a breve con Libromania e l’agenzia letteraria.
Hai qualche pagina su facebook o sito internet dove i tuoi lettori possono seguirti?

Si! Sono su Facebook : valentinabindi90 e con lo stesso nick anche su Instagram e Twitter. Su WATTPAD mi trovate a The Cranberries_90

Intervista all’autore Stefano Ravaglia

Ho intervistato per voi Stefano Ravaglia, l’autore di alcuni suoi libri come Dietro la porta calciatori e manager (quasi dimenticati) e la racconta di racconti intitolata Chiaroscuri d’amore.

 

Benvenuto nel  mio mondo letterario, nella mia casa virtuale. Parlaci un po’ di te, chi sei e cosa fai.

Ho 32 anni e sono di Ravenna. Professionalmente mi occupo di tutt’altro, ma negli ultimi due o tre anni ho fatto definitivamente emergere una sorta di vocazione, unita forse a un pizzico di talento, che avevo sempre avuto sin da quando a scuola elementare mi dicevo che facevo temi da scuola media. Ho sempre amato più le parole dei numeri e così ho dato alla scrittura una sorta di costanza e soprattutto di consapevolezza. Nel 2016 tramite la casa editrice Urbone Publishing è uscito il mio primo libro sulla mia passione per il calcio, “Il pallone con i pentagoni”, il racconto della mia vita di tifoso da stadio. Nel frattempo ho frequentato i corsi di scrittura creativa a Bologna, tenuti da un bravo scrittore bolognese che si chiama Gianluca Morozzi. Nel 2018 uscirà “Dietro la porta”, ventitré biografie di allenatori e giocatori dimenticati, ciascuno con una sua peculiarità e collegato alla storia d’Europa e del mondo. Amo raccontare storie di calcio e buttare giù articoli per le testate online con cui sto collaborando, oltre che essere un divoratore di libri. Ne leggo trenta o quaranta ogni anno e di ciascuno conservo una recensione.

Nella tua biografia ho letto che hai pubblicato una raccolta dove parli di amore. Puoi parlarcene?

Sì, diciamo che è il mio primo libro non calcistico. Sono partito da una raccolta di racconti che in Italia è sempre una sfida, poiché si vende poco. La gente preferisce sempre il romanzo. I racconti che lo compongono li ho scritti liberamente mano a mano, solo a un certo punto ho iniziato a vederci una coerenza. E così ho pensato di metterli insieme in un libro. Si chiama “Chiaroscuri d’amore”, ma non pensate a un banale libro smielato. Sono 12 storie l’una diversa dall’altra in cui si mostrano sentimenti, passione, affetto, dolcezza e al contempo rabbia. Insomma, tutto ciò che viene racchiuso nella sfera dell’amore. Attualmente poi sto lavorando a quello che potrebbe essere il mio primo romanzo.

 Come nascono le tue storie?

Dalla totale improvvisazione o da un moto interiore scaturito dalla propria quotidianità. Qualche giorno fa ho scritto un racconto in treno, il luogo dove mi trovo più a mio agio a scrivere anche se ovviamente non si può prendere ogni giorno, nato da una giornata storta che avevo avuto. Altre ispirazioni vengono dal mondo che abbiamo intorno: le storie infatti le abbiamo sotto gli occhi, e ancor di più i personaggi. Basterebbe solo stare attenti a catturarli.

Perché scrivi?

Perché scrivo? Perché è il momento in cui faccio veramente quello che mi piace. L’importante è farlo divertendosi, senza pensare al successo, che al giorno d’oggi è roba per pochi scrittori.

Ebook o libri cartaceo: un tuo parere al riguardo.

Guarda, sono sempre stato un integralista del libro cartaceo. C’è però stata una novità di recente, parlando con chi condivide con me la passione per la scrittura: l’ho affiancato da circa sei mesi all’Ebook. Ero molto diffidente, eppure ho notato che ha i suoi vantaggi, sia a livello di costo che di spazio. Ma privilegio sempre il cartaceo, ovviamente.

 Cosa pensi delle varie piattaforme per scrittori come Meetale e Wattpad?

Francamente non le conosco. Mi sono trovato invece molto bene con un forum che conoscerete tutti, Writer’s dream. È un buon luogo virtuale dove carpire consigli interessanti, soprattutto per gli esordienti che vogliono pubblicare con una casa editrice. Mi è stato d’aiuto.

Progetti per il futuro?

Vorrei dare sempre più consistenza al mio taglio “giornalistico” accrescendo sempre le collaborazioni che ho in atto, avere un tesserino in tasca e ampliare la mia cerchia di conoscenze. E scrivere altri libri, anche se quelli richiedono più tempo.

Che rapporto hai con i lettori?

Molto buono direi, non mi faccio lusingare dai complimenti e cerco sempre di mantenere alta la mia attività. La cosa più bella che ti possano dire è “ho letto il tuo libro/racconto, mi hai fatto venire in mente una cosa accaduta anche a me!”. Vuol dire che il lettore si è immedesimato e riconosciuto in quello scritto, ed è la cosa più gratificante. Come diceva Montanelli, il primo datore di lavoro è il tuo lettore.

Hai un sito dove i lettori possono seguirti?

Il mio sito è www.stefanoravaglia.com, ma potete trovarmi anche sul mio profilo personale di Facebook e la mia pagina di scrittore “Stefano Ravaglia Writer”. Inoltre ho un blog, traleparole.wordpress.com, in cui butto giù le recensioni dei libri che leggo.

Intervista all’autrice Giulia Coppa

Giulia Coppa, classe1993, frequenta l’università del Piemonte Orientale. Appassionata di disegno, pittura e scrittura esordisce con la pubblicazione del romanzo “La Gloria del Sangue”. Prosegue gli studi e ha intenzione di dedicarsi alle opere future, letterarie e non, proseguendo la trilogia de “La gloria del Sangue” e altre opere in svolgimento.

Benvenuta nel mio spazio letterario. Giulia, parlaci un po’ di te.

Parlando di me, posso dire che sono perennemente alla ricerca di tempo per scrivere e dipingere. Studio e ho un lavoretto. Adoro arrivare alla sera e potermi buttare in palestra oppure sul divano, dipende dai giorni.

Hai pubblicato per la casa editrice europa edizioni La gloria del sangue. Ce ne puoi parlare? Come è nata questa storia?

Ho Pubblicato La Gloria del Sangue con intenzioni di terminare la trilogia nel giro di un anno o due. Il romanzo è nato da tutto quello, dai personaggi, dalle situazioni, che avrebbero appesantito un altro romanzo che sto scrivendo, genere fantasy, ma classico. Questo romanzo è stato un risultato e un grande passo avanti per me. Sono orgogliosa di me stessa malgrado non abbia tutto questo tempo per dedicarmi alla promozione o al secondo libro. La storia, oltre ad essere il frutto di un’altra storia, è anche il frutto di una relazione che mi stava sfuggendo di mano e che non riuscivo a sostenere; è stato un modo per sfogarmi e metabolizzare.

Che ruolo ha la scrittura nella tua vita? Puoi parlarci dell’ esperienza con la casa editrice?

La scrittura ha un ruolo molto importante nella mia vita, mi è stata amica prima e boia dopo, quando mi chiamava aprendo il pc e invece di cliccare sulle cartelle dei capitoli, dovevo cliccare sulle slide universitarie…Europa Edizioni è stata la seconda casa editrice a cui mi sono appoggiata per pubblicare La Gloria del Sangue; la prima CE era Booksprintedizioni. Con Europa Edizioni non ho fatto presentazioni, avendole già fatte in precedenza; ho preferito dedicarmi alla stesura di altri libri e non alla promozione. Europa Edizioni mi ha permesso di entrare nei circuiti online di vendita, elemento abbastanza macchinoso con la prima CE. il personale con cui ho avuto a che fare mi ha spiegato tutto nei minimi dettagli e il contratto è stato limpido e conveniente.

Libro cartaceo o ebook: svantaggi e vantaggi di entrambi, dicci il tuo parere.

Cartaceo è un must, soprattutto nel fantasy, a mio parere dà risalto alla storia, ha un che di magico, è un po’ più costoso rispetto all’e-book, peró per le presentazioni è indispensabile. E-book, comodità, connettività, velocità, abbattimento dei costi. Io ho preferito cartaceo; e-book sarà attivato.

Da dove trai ispirazione per scrivere le tue storie?

Trarre ispirazione…questa domanda me la sono posta molte volte, magari quando ero un po’ giù di morale oppure le cose andavano bene, i capitoli filavano lisci anche se il resto andava male. Prendo ispirazione un po’ da tutto quello che mi circonda sia con i significati e le interpretazioni che io do, sia con i significati e le interpretazioni che le altre persone mi permettono di acquisire. Insomma, anche una briciola su un tavolo può essere fonte di ispirazione. Le emozioni sono frutto di ispirazione, i colori, i profumi, una tinta per i capelli che ha lo stesso aroma del ghiacciolo all’amarena che mangiavi d’estate al mare. Le situazioni critiche e “pericolose” per quanto si spera che siano poche e circoscritte sono una valanga di ispirazione.

Quali sono i tuoi scrittori preferiti e perché?

Amo davvero all’inverosimile Austen e Lovercraft per la loro forza di espressione, malgrado le critiche Licia Troisi è stata la luce che mi ha permesso di credere in me stessa e non lasciare i libri ad un livello onirico, ma trasferirli nella realtà. Mi sono innamorata di Santiago Garcìa-Clairac, un romanzo, l’esercito nero, epico, scrittore per l’infanzia, di una morale travolgente. Tra i classici, Tolkien, Lewis e poi filosofi, antropologi, psicanalisti ecc…tutti frutto degli studi. Malinowski e il suo saggio sul principio di reciprocità e sulle Trobriand, lo consiglierei a chiunque.

Hai mai avuto il blocco dello scrittore? Come l hai affrontato?

Ho avuto diversi blocchi e li ho risolti iniziando altri libri, racconti a caso oppure riprendendo libri lasciati a metà. Non riesco a fare a meno di scrivere più libri. Mi risulta difficile e “noioso”concentrarmi solo su uno e inoltre non vedo un motivo per ridurmi a trovare la scena perfetta per un libro quando ne ho dieci per un altro e di cui ho possibilità di proseguirne la stesura. Solo un blocco, a settembre 2017, l’ho risolto smettendo di scrivere i miei libri e ho iniziato a scriverne uno con un amico.

Progetti per il futuro?

 

Progetti per il futuro, pubblicare un libro entro il 2018, magari due, uno self perchè sono curiosa di vedere come riuscire a giostrarmi in autonomia. Aprire un sito web in cui mettere tutto quello che adoro fare, le mie passioni. Pubblicare il libro che stiamo finendo di scrivere insieme, uno a quattro mani sarebbe un gran risultato personale. Dipingere il più possibile e scrivere oltre ogni dire. Per il futuro a lungo termine, scrivere, scrivere e scrivere!

Hai una pagina fan o un sito internet dove i tuoi lettori possono seguirti?

Ho la pagina Fb: GiuliaC. Artist- La gloria del sangu;  Instagram Giulia_c_93_author. Sto attivando Pinterest.

Grazie per questa chiacchierata.

Grazie a te.

In bocca al lupo per i tuoi progetti.

Giotto e i misteri di Casa Scrovegni di Canzio Dusi

9788871120133_0_0_300_75Buonasera amici! In questi giorni ho finito di leggere un thriller pubblicato dalla casa editrice Lettere Animate. Il romanzo si intitola Giotto e i misteri di Casa Scrovegni ed è stato scritto dall’autore Canzio Dusi.

Vediamo insieme la trama.

Trama

Il grande teologo Alberto da Padova supporta Giotto che sta lavorando in Cappella degli Scrovegni. Jacopo, allievo di Giotto, inizia una storia d’amore segreta con Agnese, ragazza al servizio degli Scrovegni. Agnese però scompare misteriosamente. Ciò che scoprirà frate Alberto indagando sulla sparizione gli sconvolgerà la vita.

Devo esser sincera con voi, ma questo libro non mi ha colpita molto per due ragioni: non amo questo genere e ho fatto molta fatica a terminarlo di leggere perchè l’autore usa un linguaggio troppo ricercato adatto secondo me a quelle persone che studiano arte e storia in modo approfondito. Ho apprezzato il fatto che il lettore venga catapultato in una storia dove si parla di arte. Non so cos’altro aggiungere perchè non c’è altro da dire.

E con questo è tutto e vi rinnovo l’appuntamento al prossimo libro.

 

Intervista all’autore Leo Todisco

Leo Todisco è nato il 28 luglio 1992. Cresciuto a Bisceglie, vicino Bari, è diplomato in informatica. Ha poi proseguito gli studi universitari ed è ora laureato in Lingue e Culture Moderne e Traduzione Specialistica presso l’Università degli Studi di Bari. Appassionato di film, serie tv e libri per lo più fantasy, si diletta come traduttore freelance e scritto-re. Ha pubblicato il suo primo romanzo, La Grotta dell’Origine, con Lettere Animate nel 2015, pri-mo di una trilogia che continua con Lo Specchio degli Eventi.

Benvenuto Leo nel mio spazio cibernetico. Parlaci un po’ di te.

Ciao! Mi chiamo Leo e ho 25 anni, pugliese ma con origini milanesi. Sono uno studente di traduzione specialistica prossimo alla laurea e sono un accanito lettore principalmente di genere fantasy, ma mi piace scegliere anche altri generi, dal thriller al romantico, con tocco di paranormale che adoro. Mi potrei definire un nerd, perché appena finisco un libro o una serie tv ne inizio subito un’altra e faccio collezione di gadget a tema Harry Potter da anni, ma mi piace anche divertirmi e far divertire. Sono arrivato perfino a scrivere una trilogia fantasy iniziata con La Grotta dell’Origine e ancora in fase di stesura. Sogno di poter viaggiare per il mondo e, perché no, poter vivere in terre lontane come la Scozia o la Norvegia, che tanto adoro!

 

Come nasce la tua voglia di scrivere storie?

La mia voglia di scrivere storie per gli altri è nata relativamente tardi, quando ormai avevo finito le superiori. Era il 2011 ed era appena uscito al cinema l’ultimo film della saga di Harry Potter. Forse per colmare il vuoto per la fine di una storia che aveva rappresentato molto nell’intera mia adolescenza, un giorno mi son detto: perché non creare qualcosa di mio? Ho preso carta e penna e ho buttato giù le prime bozze di quello che poi è diventato il mio primo libro: La Grotta dell’Origine.

 

Parlaci un po’ del libro.

La Grotta dell’Origine è un romanzo per ragazzi i cui protagonisti sono adolescenti con voglia di ribellione e indipendenza, caratteristiche presenti in tutti quanti noi a quell’età, ma che nella mia storia diventano più una questione di sopravvivenza e lotta contro il controllo dispotico. Partendo da una occupazione scolastica per i diritti del popolo, Axel, Lisa e Diego si ritrovano catapultati in un mondo di cui non credevano l’esistenza, ma che viveva nascosto a poca distanza dal loro villaggio. Da un momento all’altro le loro certezze vacillano e scoprono che perfino le favole raccontate loro da piccoli possono essere realtà. Aiutati da un uomo che vive da anni in un vulcano spento, dovranno affrontare incursioni in incognito, traditori e popoli degli alberi, tutto per scoprire e i seguito proteggere la Grotta dell’Origine. Ma chi continua a minacciare la loro vita? Chi li condanna a un’esistenza ai limiti della povertà? Tutte le risposte arriveranno durante il viaggio.

 

Da dove attingi ispirazione per scrivere le storie?

L’ispirazione per scrivere i miei libri viene a sua volta da accanito lettore di libri fantasy e appassionato di film e serie TV, dai quali prendo molto. Essendo la saga di Harry Potter il primo vero fantasy che ho conosciuto, ho cercato di riprodurre la tecnica di scrittura della Rowling, sperimentando anche cose nuove, come la prima persona e il racconto al tempo presente. Ho cercato di dare ai miei racconti una nota fantasy ma non troppo, come mi piace definirla, in modo che i lettori possano immedesimarsi nei protagonisti restando comunque attaccati con i piedi per terra e non viaggiando troppo in là con la fantasia. È dunque un’ispirazione che spazia dal fantasy puro all’urban fantasy e dispotico, di gran moda negli ultimi tempi.

C è un momento della tua giornata in cui ti dedichi alla scrittura?

Non prediligo un momento della giornata in particolare, ma se proprio devo essere specifico, l’importante per me è non avere voci o rumori intorno che mi possano distrarre. Ho scritto la maggior parte del primo e del secondo libro di mattina tra una giornata di studio e l’altra, mentre per altri casi ho continuato la sera. Ma sempre d’inverno, perché odio il caldo e non riesco a stare fermo alla tastiera d’estate! Molti scrittori prediligono scrivere durante la notte, ma io resto dell’idea che la notte è fatta per dormire e che non esattamente il momento migliore per far lavorare il cervello, soprattutto se non si è abituati. L’ispirazione può venire in qualunque momento, ma meglio andarci piano, o si rischia di strafare.

Quali sono i tuoi generi letterari preferiti? E i tuoi autori?

In genere, preferisco il genere fantasy, ma non un fantasy “troppo fantasy”, come il signore degli anelli o le cronache di Narnia, ma uno che mette a contatto il mondo reale, quello nostro, con una realtà completamente diversa e li unisca in un tutt’uno che funzioni. Adoro anche il genere post apocalittico e dispotico, ma senza strafare. Per altri generi, ho letto di tutto, come horror o gialli, ma non vado per niente pazzo per i libri rosa troppo mielosi e dal finale scontato. Per quanto riguarda gli autori, ovviamente la Rowling mi ha ispirato molto, ma solo nel genere fantasy che più le si addice. Altri possono essere Susanne Collins o l’iper descrittivo Martin. Ho adorato anche Kazuo Ishiguro con il libro “Non Lasciarmi” e 1984 di Orwell.

Casa editrice o self publishing?

La scelta è dura. Non sai mai quale esito possa avere l’una o l’altra proposta di editoria, ma dall’esperienza avuta finora posso dire che per emergere davvero ciò che conta è la forza di volontà e un sacco di fortuna. Poi aver pubblicato un libro con una casa editrice, ma se essa o anche te stesso non fai qualcosa per farti conoscere, rimarrai nascosto tra la pioggia di libri per sempre. Il self publishing è una buona prospettiva, soprattutto perché i guadagni sono tutti i tuoi e non devi dividerli con nessuno, ma è sempre la stessa storia: il mondo oggi funziona su quante visualizzazioni fai ad un video o quanti like accumuli, quindi è sempre bene farsi conoscere ed espandere il tuo campo di conoscenze.

 

Che rapporto hai con i lettori?

Il mio rapporto con i lettori è abbastanza tranquillo. Tralasciando i miei lettori parenti che probabilmente non hanno una criticità imparziale, posso dire che ho conosciuto persone che hanno letto i miei libri e che mi hanno dato grandi soddisfazioni e per fortuna sono rimaste colpite e attratte dalla storia. L’unica pecca, magari, riguarda un po’ tutto il mondo dell’editoria, ovvero il fatto delle mancate recensioni. Ho venduto un sacco di copie, anche gratuite, ma si contano sulle dita coloro che hanno deciso di spendere un po’ del loro tempo per recensire il libro su internet. La cosa che si può quindi dire è che in Italia i lettori non sono tantissimi, è vero, ma quel che davvero scarseggia sono coloro che vogliono lasciare un parere a quello che hanno appena letto.

Progetti per il futuro?

Il mio più recente progetto per il futuro è quello di concludere l’ultimo libro della mia trilogia. La Grotta dell’Origine e Lo Specchio degli Eventi hanno occupato una fetta della mia vita durata 4 anni, dove mi alternavo tra le pagine del mio libro e quelli dell’Università. È giunto quindi il tempo di concludere la storia, e sono già a buon punto. Sono anche già propenso per un’altra storia che è in fase di costruzione nella mia mente e che forse vedrà la luce quando avrò finito gli studi. Per la vita, ovviamente vorrei prima di tutto trovare un lavoro, magari lontano dal mio paese d’origine, e vivere la mia vita a pieno per cominciare da zero. Sarà dura, lo so, ma credo che se c’è la volontà, tutto si può fare. Ti ringrazio per la possibilità che mi hai dato e… Scusa per i papiri.

Grazie Leo per aver accettato di esser intervistato!!!

 

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Pagina Facebook: Leo Todisco. La Grotta dell’Origine – Lo Specchio degli Eventi

Intervista all’autore Cristoforo De Vivo

Buonasera amici! Sono felice di aver intervistato un autore che merita di esser messo in luce perchè ha davvero talento nel narrare le storie. Si tratta di Cristoforo De Vivo autore di diversi racconti e romanzi come Che rumore fa la felicità?, Il ladro di stelle e l’ultimo romanzo intrigante e romantico Tentazioni proibite e il sequel di Tentazioni proibite.

Benvenuto nel mio spazio cibernetico. Parlami un po’ di te chi sei e quello che fai?

Sono e mi ritengo sempre un aspirante scrittore con una bella passione, quella di scrivere, iniziata tanti anni fa.

Come è nato il Cristoforo scrittore?

Da bambino ero molto appassionato di Gianni Rodari. Iniziai così a scrivere dei mini racconti.

Hai pubblicato diversi libri tra raccolte di poesie, di racconti e romanzi. a cosa ti senti più legato tra la poesia e la prosa?

La poesia è stato e rimane sempre il primo amore

Io come lettrice ho letto diversi tuoi scritti e devo farti i miei complimenti perchè riesci a farmi emozionare con le tue storie. Da poco è uscito il seguel di Tentazioni proibite. Puoi spiegare a noi lettori come è nata la storia?

Ti ringrazio, spero che le emozioni continuino sempre in ogni lettore/trice che continuerà a seguirmi. Il sequel di tentazioni è nato attraverso un mix, diciamo di film sentimentali, che mi è capitato vedere e da li l’idea di continuare questa storia d’amore. Tentazioni ovvero una meravigliosa storia d’amore tra Brando occhi di ghiaccio e la bellissima Olivia, nasce in un mio viaggio a Milano, infatti la storia si ispira li nella Milano caotica, dei locali notturni e serate particolari, Ella una ragazza che si guadagna da vivere per intrattenere i suoi ospiti, ma non è il suo traguardo di vita, i suoi obiettivi futuri sono altri, ecco che conosce Brando un uomo misterioso che gli cambierà la vita e gli aprirà i suoi orizzonti.

Hai un genere letterario di riferimento?

Ma il genere romantico sentimentale mi affascina sempre e comunque, rimane sempre punto di riferimento continuerò su questa scia anche se vorrei provare a scrivere un qualcosa d diverso. Generi che m piacciono molto sono il thriller e fantasy; vedremo il futuro letterario cosa mi riserverà.

Quale libro ti piacerebbe aver scritto?

Mi piacerebbe aver scritto un libro romantico e fantasy che ultimamente ho letto di una brava scrittrice emergente Silvia Garioni La sostanza dell’amore. Mi è piaciuto tantissimo.

Progetti per il futuro?

Un progetto che sto curando è la biografia di un autrice locale scomparsa anni fa. Pensa di pubblicarla per l’anno prossimo e poi spero di realizzare un cortometraggio di una storia scritta diversi anni fà. Grazie mille un saluto e un in bocca al lupo per il tuo lavoro.

Grazie a te per il tempo dedicato a questa intervista. Crepi il lupo!

Gli istanti si spezzano a metà di Antonio Riccardo Petrella

5182PQ9npvLBuonasera cari amici, stamattina ho finito di leggere un romanzo che mi ha veramente colpita  sia per la trama che per il modo in cui l’autore l’ha scritto.

Vediamo insieme di cosa parla Gli istanti si spezzano a metà.

Trama

Carla è una bambina di otto anni che vive in un piccolo paese vicino a Torino con i suoi genitori e la sorella più piccola con cui non va d’accordo. In un caldo pomeriggio invernale un evento scuoterà la sua infanzia e improvvisamente si troverà a custodire un orribile segreto che cambierà il corso della sua vita. Gli anni passano e all’università Carla incontra il giovane giornalista Paolo, che le racconta di strane vicende che sono accadute in una piazza storicamente maledetta a Torino, e che s’incroceranno incredibilmente con il suo passato. Indagando sul mistero racchiuso in quella piazza emergeranno inquietanti parallelismi con la propria vita, misteriose leggende, storie dimenticate, terribili segreti, pericolose bugie, lati oscuri e nascosti di Torino. In questa ricerca Carla avrà anche la possibilità di liberarsi dal suo senso di colpa e di sotterrare quel suo orribile segreto, fin quando…

Sono felice di averlo letto anche se è un noir. Di solito non leggo questo genere, ma devo dire che questo libro mi ha presa, mi ha trascinata nella storia e più lo leggevo più non vedevo l’ora di giungere alla fine. Di questa storia ho apprezzato il fatto che essendo un noir, l’autore non si è limitato nel narrare l’evento tragico che colpì i protagonisti,  ma ha scavato in profondità nel loro animo catturando l’attenzione del lettore.

Durante la lettura ho sottolineato un passaggio che mi ha molto intrigata.

L’amore è una creatura che cresce, che respira, che gioisce, che piange e che soffre. L’amore, diceva mia nonna, non va cercato né aspettato. E’ lui che sceglie quando venire. Gira attorno a pochi eletti per giorni, per settimane, per mesi o per anni, per poi bussare alle loro porte inaspettatamente. L’amore entra sia nel cuore che nella mente, senza mai andarsene. Si traveste di pensieri, di baci, di ricordi, di sogni e di speranze. Non è cieco, sa benissimo dove andaree chi far incontrare. L’amore muove le persone come esili burattini seguendo il suo progetto. Viaggia solitario, per poi spezzarsi in due parti e consegnarsi a coloro che ha scelto.

Un romanzo che lascia con il fiato sospeso, adrenalinico che si legge tutto d’un fiato. Faccio i miei complimenti all’autore per questo meraviglioso libro dalle tinte noir.

E con questo è tutto e come sempre vi rinnovo l’appuntamento al prossimo libro.

Baci baci

 

Tentazioni proibite. Seconda parte di Cristoforo De Vivo

51+gjZiV6DLBuongiorno cari amici! In questi ultimi giorni ho letto il sequel di Tentazioni proibite di Cristoforo De Vivo.

Scopriamo insieme qualcosa di questo splendido romanzo

“All’inizio era stato tutto un gioco di tentazioni proibite…” Due persone. Un’attrazione fatale. Un divertimento maledettamente desiderato. “E se non fosse solo uno stupido gioco di sensualità? E se fosse tutto… solo… amore?” Tornano i protagonisti Ella e Brando e la loro intrigante storia.

Un romanzo che mi ha fatto battere il cuore per il modo di scrivere passionale e coinvolgente che ha questo autore, un autore secondo me con la A maiuscola. Sa parlare al cuore di ogni lettore, ogni sua parola e peperoncino e dolcetto allo stesso modo. Consiglio sicuramente la lettura del primo e del sequel perchè merita. I personaggi sono indimenticabili come è indimenticabile la loro intensa e meravigliosa storia d’amore. De Vivo resta e resterà per sempre il mio autore preferiti tra quelli emergenti.

E con questo io vi lascio. Leggetelo! Vi rinnovo l’appuntamento al prossimo libro.

Baci baci dalla vostra Angie