Il demone dello specchio di Diana Mistera

51XqWDic1kL._SX346_BO1,204,203,200_Buonasera carissimi amici, ho appena finito di leggere per la casa editrice Lettere Animate, un libro urban fantasy molto coinvolgente. E’ il secondo volume di una trilogia: si intitola Il demone dello specchio, scritto dall’autrice Diana Mistera.

Vediamo insieme di cosa parla questo romanzo.

Trama

Per Geena, giovane sensitiva e Orpheus, il suo amato rocker, non è semplice trovare del tempo da passare insieme. Una vacanza in Romania sembra il momento ideale per poter finalmente vivere la loro storia d’amore, ma quella che doveva essere una vacanza romantica si trasformerà ben presto in un incubo. Alcune carte verranno scoperte. Geena verrà a conoscenza di cose del suo passato che la segneranno per sempre e Orpheus ritroverà i ricordi perduti. “Il demone dello specchio” è il seguito di “Orpheus”, dove tutto quello che pensavate di sapere verrà capovolto.

Di questa autrice mi ha colpita il suo modo sensuale e intrigante di narrare e quindi di coinvolgere il lettore nelle vicende dei suoi mitici personaggi attraverso descrizioni minuziosi degli stati d’animo e della ambientazione.

Vi do un piccolo assaggio. Il breve passo che riporto qui è la descrizione fisica di uno dei personaggi.

Era un uomo dal fascino magnetico. Aveva dei lunghi capelli bianchi lucenti racchiusi in una coda da un fermaglio di legno apparentemente molto antico. L’uomo indossava un elegante completo nero, formato da giacca e pantalone. La giacca sembrava uscita da un guardaroba rinascimentale: era di velluto, lunga e nera. Sotto alla giacca aveva una una camicia di seta bianca; il tutto era completato da un foulard di seta, anch’esso bianco, portato a guisa di cravatta sul quale era appuntata una spilla, anch’essa con le caratteristiche di un gioiello antico, molto simile al simbolo che c’era nel libro e sul bracciale che erano stati…

Non voglio continuare la frase perchè potrei fare lo spoiler e non è nelle mie regole.

Durante la lettura è stato come esser sulle montagne russe, la tensione saliva sempre più e poi quando c’erano dei colpi di scena, era come scendere in picchiata.

Un romanzo che ho apprezzato fino alla fine. Complimente all’autrice che è riuscita ad emozionare i suoi lettori.

E per oggi è tutto ed io vi rinnovo l’appuntamento al prossimo libro.

Con affetto la vostra amata

Angie

Annunci

Intervista a Albert Pillowsky

Chi è l’Albert scrittore?

Albert è un “thrillerwriter” che non disdegna storie di spionaggio. Finora i suoi romanzi raccontano storie tutte “americane”, ma il prossimo libro, in uscita nel 2018, sarà ambientato in Europa. Pillowsky fa dei dialoghi dei suoi personaggi il punto di forza dei suoi libri.

Dalla tua biografia leggo che scrivi romanzi thriller. Puoi parlarcene brevemente? 

Sono affascinato dalle storie reali dei serial-killer. Dai motivi psicologici che li hanno portati a compiere simili atti alle tecniche poliziesche usate per catturarli. Deceptions-Inganni è un thriller molto complesso che racconta come una coppia di poliziotti di Miami rimane invischiata in un’indagine apparentemente senza via d’uscita. Il racconto si sviluppa sulla ricerca di un omicida seriale che però si allontana ogni volta che pare essere individuato. Il Tristo Mietitore invece è ambientato a New York. Un giornalista si rende conto che un serial-killer sta spaventando la megalopoli ripetendo degli omicidi descritti su un romanzo che lui stesso ha giudicato ad un concorso letterario.  Questo libro però non è mai stato pubblicato. Alla ricerca dello scoop del secolo ne rimane però vittima.

Da cosa o da chi trai ispirazione per scrivere le tue storie?

Leggo molto anche generi diversi. L’ispirazione viene da tutto, invento storie semplicemente guardandomi attorno.

Come mai ambienti i tuoi romanzi nelle città americane?

Miami e New York sono due città dove ho vissuto per un breve periodo nel 2000. Ora, il CODICE:ROZIN, il mio terzo romanzo, è ambientato in Europa, tra Mosca, Londra, Napoli, Berlino e chissà che altre città ancora, ma son tutte mete che ho vistato in passato. Qualcuna per lavoro, qualcun’altra per turismo.

Ti è mai capitato di avere il tipico blocco dello scrittore? Come l hai superato?

Non credo si tratti di “blocco dello scrittore”, ma talvolta non si riesce ad uscire da un capitolo per vari motivi. Solitamente lascio perdere la scrittura per un paio di giorni, poi la soluzione viene da sola, e talvolta è anche molto efficace.

Quali sono gli elementi del giallo che un buon autore non deve mai sottovalutare per scrivere un’avvincente e intrigante storia? Da dove prendi informazioni per scrivere la parte tecnica di un giallo?

Secondo il mio modesto parere la “location” di un racconto è molto importante. Io lavoro molto sui dialoghi del romanzo. Amo avere personaggi dinamici e con caratteristiche fisiche particolari su cui giocarci un po’. Per scrivere un thriller devi avere la mente sgombra in quanto, durante la stesura, si devono mantenere dei tempi abbastanza veloci. Non devi dare al lettore l’impressione di scrivere a vuoto. Lo devi tenere sempre sulle spine. A differenza di altre tipologie letterarie il thriller è spesso basato su fatti realmente accaduti o comunque ripercorre storie reali. E’ quindi utile avere delle basi di preparazione sulle scienze forensi piuttosto che sulle tecniche di interrogatorio e avere un’infarinatura di psicologia. Ovviamente non sono cose che uno si deve studiare per preparare una laurea, ma si deve essere realisti e avere le idee chiare sulla scaletta da adottare. Spesso accade di dover saltare da un caso all’altro nello stesso racconto, ma se lo si fa con dei tempi sbagliati, si renderebbe vano il lavoro e sarebbe deleterio. Dalla fantasia dello scrittore deve uscire l’elemento a sorpresa che è l’arma vincente di ogni romanzo, e quello solitamente ce l’ho in mente ancor prima di scrivere la prima pagina. Spesso è quello che da il via ad una lunga storia.

A chi hai chiesto informazioni per i dettagli tecnici? Svelaci i “dietro alle quinte”.
Ho una zia anestesista a cui ho chiesto alcune cose, ma per la maggior parte le nozioni sono venute dal mondo in rete. Le serie televisive poliziesco sono abbastanza coerenti con la realtà. I Libri di altri autori sono fonti inesauribili di dettagli di questo tipo.
Quali autori ti piacciono e perché?  

Sicuramente Jeffrey Deaver e colui che non mi stanca mai. Apprezzo il suo genio ed è colui che mi ha dato la voglia di provare a scrivere un libro intero.

Hai progetti in campo letterario?

Sto scrivendo il mio terzo romanzo. Sarà diverso dai precedenti e non sarà affatto semplice chiuderlo. E’ ormai diventata una sfida personale, che spero di vincere. Del resto gioco da solo. Poi vorrei sviluppare una Pagina su Facebook che aiuti gli scrittori fai-da-te a promuoversi e a vendere. Nel cassetto ho anche una serie di libretti per bimbi, ma ogni cosa a suo tempo.

Hai un sito o un blog dove i tuoi lettori possono seguirti e contattarti?

Ho un sito internet http://www.pillowsky.it e una paginafan su Facebook Pillowsky & Friends

 

Intervista a Elena Carletti

Elena Carletti nasce ad Ancona il 17 luglio 1979. Nel 2005 consegue la laurea in Economia e commercio e nel 2011 un dottorato di Ricerca in economia aziendale. Da sempre appassionata di lettura e scrittura pubblica nel 2015 il suo primo romanzo Dall’andata al ritorno. Una magica estate. La verità nascosta è il suo secondo romanzo.

Benvenuta nel mio spazio letterario, sono felice che tu mi abbia contattata per essere intervistata dalla sottoscritta. Chi è la Elena scrittrice? Raccontaci un Po di questo tuo mondo, come nascono le tue storie e come le sviluppi?

Come direbbe Vasco “le mie storie nascono da sole, vengono fuori già con le parole”. Spesso a scatenare la mia fantasia può essere un’immagine, una notizia al telegiornale, addirittura un odore. Scrivo a getto, poi rileggo, sposto, sistemo. Quello che ho subito chiaro in testa è il finale.

Scrivere per te è solo una passione o una valvola di svago?

Scrivere è per me una passione, lo faccio da sempre, chilometrici biglietti di auguri, storie inventate per i miei piccoli, poesie di Natale. È stato anche una valvola di sfogo, quando appuntavo i miei pensieri in un diario, in una smemoranda che finiva sempre per triplicare di volume.

Ho letto un po’ la tua biografia e vedo che hai scritto e pubblicato due libri uno rosa e l altro giallo. Ce ne puoi parlare?

Il romanzo rosa nasce almeno dieci anni fa, scritto di getto dopo una vacanza e rimasto in un cassetto per anni. Mio marito, vedendomi intenta a rileggerlo mi disse di inviarlo a qualche casa editrice. Ho seguito il suo consiglio e, nel 2015, “Dall’andata al ritorno. Una magica estate” è stato pubblicato. La trama è abbastanza lineare, Emma, la protagonista, parte in vacanza con le sue amiche di sempre, verso il Salento. Nella sua testa c’è però solo Edoardo, il ragazzo che le fa battere il cuore. Il maestoso campeggio scelto come luogo di villeggiatura, circondato da distese di ettari di ulivi, era solo una piccola parte di uno scenario meraviglioso. Sullo sfondo composto da paesaggi mozzafiato e spiagge selvagge di una bellezza disarmante, Emma si ritrova ad essere l’oggetto del desiderio del biondo. Inizialmente infastidita dal suo evidente interessamento finisce poi, per una serie di coincidenze, a farsi accompagnare da lui in campeggio dove erano già inspiegabilmente tornate senza aspettarla le amiche. Quello che Emma si trova davanti le fa fermare il cuore, i loro amici ed Edoardo le hanno raggiunte per passare il resto della vacanza con loro. Con il trascorrere dei giorni tra i due cresce un sentimento che si materializza quando, durante un bagno di mezzanotte, Emma ed Edoardo vivono la magia del loro primo bacio. La felicità di Emma ha però vita breve, le malinconie di Cinzia, la continua presenza del biondo e l’intromissione dell’avvenente titolare del campeggio, decisa a strapparle Edoardo per vincere una perversa scommessa, finiscono per rovinare tutto. Emma, arricchita di valori preziosi come l’amicizia, il rispetto e la sensibilità, ritorna nella sua città convinta di aver perso l’occasione della vita. Una sorpresa però l’attende. Nel romanzo giallo, invece, la trama è più complessa e intrecciata. La vita dell’impiegata Elena cambia improvvisamente all’apertura del testamento di Enzo Pascoli, titolare di una prestigiosa industria di moda di Milano, quando scopre di aver ereditato il trenta per cento delle quote della società. Da quel momento i rapporti con i colleghi ma soprattutto con i membri della famiglia Pascoli si fanno sempre più difficili fino a diventare insostenibili, quando dall’autopsia, emerge la causa della morte. Viene aperta un’indagine dove Elena risulta l’indiziata numero uno, i figli del signor Pascoli sono convinti che sia stata proprio lei a far assumere le sostanze letali alla vittima. Accusata da tutti, viene sospesa dal lavoro, nessuno crede nella sua innocenza e nessuno vuole aiutarla fino all’arrivo di Lorenzo, lo strano nipote del signor Pascoli dal passato misterioso. Ma la morte di Enzo Pascoli nasconde un terribile segreto, Elena sa che se vorrà salvarsi da quella che risulta essere solo una grossa cospirazione nei suoi confronti, dovrà farcela da sola. In un susseguirsi di colpi di scena e di intrighi familiari, solo chi saprà guardare oltre le apparenze potrà scoprire “la verità nascosta”.”

Quali autori ti piacciono e perché?

Adoro lo stile di Ken Follett e di Dan Brown, ma devo dire che non mi soffermo mai sull’autore. Di solito acquisto un libro in base alla trama. Ultimamente sono molto attratta dalla lettura di thriller psicologici.

Tra i due libri pubblicati quale è stato più difficile scrivere?

Sicuramente il giallo. Ho usato la tecnica della narrazione in prima persona introducendo dei flashback in terza persona, che permettono al lettore di capire la dinamica della storia, che altrimenti sarebbe stata molto intrecciata. La difficoltà è stata anche nel collegare date e periodi oltre che cercare di non essere banale.

Hai progetti in campo letterario?

Amando la scrittura, ho progetti all’infinito. Ora mi sto dedicando a una nuova storia, una commedia rosa, inoltre ho già pronto un secondo giallo che sto editando.

Hai un sito o un blog dove i lettori possono seguirti?

Ho solo la pagina facebook per ora La verità nascosta

Link di acquisto alle opere: La verità nascosta e Dall’andata al ritorno. Una magica estate

La principessa di fuoco di Martina Anicas

imagesBenvenuti amici ad un nuovo appuntamento della mia rubrica sui libri. Ho appena finito di leggere un libro fantasy pubblicato dalla casa editrice Lettere Animate. Si intitola La principessa di fuoco e l’autrice si chiama Martina Anicas.

Vediamo insieme di cosa parla il romanzo.

Trama

In un regno senza tempo, governato da un re malvagio come pochi; in un regno in cui vi sono fitte foreste di colore nero, così tanto intricate e folte quanto pericolose. Difatti, al loro interno, oltre a molte belve feroci, vivono degli umanoidi, chiamati Banditi del Ghiaccio, capaci di strappare la carne dalle ossa con la sola forza delle loro braccia. Una terra in cui i Demoni Oscuri, le guardie del re, danno la caccia e uccidono senza pietà tutti coloro che il re ritiene indegni e non al suo livello; è in tutto questo che si svolge la storia di Artahnys, una giovane ragazza che ha appena subito una perdita molto grave e, da quel giorno, brama vendetta contro il re. Un libro in cui sentimenti, dolore, amore, guerra e magia si intrecciano e danno vita alla storia della Principessa di Fuoco, una ragazza che per amore, sarebbe capace di sfidare chiunque e andare incontro alla morte senza preoccupazioni o ripensamenti.

 

La storia non mi ha coinvolta più di tanto. E’ un fantasy ma di fantasy ha ben poco perché le parti descritte sulla magia sono molto brevi. Non mi è piaciuto molto il fatto che l’autrice abbia creato un personaggio vendicativo come quello della protagonista. Non lascia ai lettori un buon messaggio perché Artahnys, così si chiama l’eroina, decide di vendicarsi della morte del fratello con la violenza, ossia uccidere a tutti i costi il Re. Ora si sa che di solito quando una persona riceve violenza da qualcuno, poi c’è la voglia di far del male a chi ti ha danneggiato, ma non deve esser così. Io sono contrarissima alla violenza ed è per questo motivo che il romanzo non mi ha emozionata. Un fantasy deve farti divertire, sognare, mentre questa storia è una storia che lascia dell’amaro in bocca.

E con questo è tutto, vi do l’appuntamento al prossimo libro.

Ciao ciao

 

 

 

Un lettore che intervista Angela Meloni

Qui di seguito vi riporto l’intervista di un carissimo lettore di nome Carlo che ha letto il mio romanzo Un regalo inaspettato nella piattaforma di Wattpad. Buona lettura!

 

Spiegaci in poche parole chi sei, cosa ami fare e qual è il ruolo della scrittura nella tua vita.

Ciao Carlo, prima di cominciare a parlarti di me ti devo ringraziare innanzitutto per aver letto il mio romanzo pubblicato nella piattaforma di Wattpad intitolato Un regalo inaspettato, e poi per questa intervista che per me è stata una graditissima sorpresa. Chi sono? Sono una ragazza, ormai donna vista l’età, che ama vivere, ama tutte le cose belle di questa vita. Mi piace molto ascoltare la musica, rilassarmi alla sera scrivendo o leggendo. Nel tempo libero amo fotografare gli scorci della mia città a qualsiasi ora del giorno. Ho cominciato a scrivere nel lontano 2002; ricordo che un pomeriggio mentre ascoltavo della musica alla radio, avevo preso carta e penna per dare vita ad una poesia. Da lì è cominciato il mio percorso. Ho proseguito per alcuni anni a scrivere poesia poi ho ampliato iniziando a scrivere qualche racconto, perché sentivo la voglia e l’esigenza  di raccontarmi anche con altre forme di scrittura. La scrittura è come un compagno per me, è un modo per sfogarmi, liberare la mia fantasia ed esprimermi completamente.

 

Quando hai pubblicato il primo libro? E’ stato difficile?

L’avevo pubblicato nel 2011 presso una casa editrice sarda. Era stato difficile trovare una casa editrice che pubblicasse raccolte di poesie. L’opera si intitola Nudità ed è una raccolta di poesie. Non è più vendibile in quanto la casa editrice ha chiuso, ma potete trovarla scaricandola gratuitamente in ebook dal mio sito web www.angelameloniblog.wordpress.com

 

Ti è mai venuto il blocco dello scrittore?

Sì, diverse volte ma non mi sono mai preoccupata e mai mi preoccuperò perché credo che il blocco dello scrittore sia solo un momento di pausa che ci chiede lo spirito e la mente per poi produrre nuove cose ancora più bella. Lo considero un momento di riflessione e ricarica per poi proseguire a vele spiegate verso un nuovo mondo.

 

Stai pensando ad un futuro in cui la scrittura diventerà sempre più importante per te oppure sta solo occupando una parentesi momentanea della tua vita?

La scrittura è diventata parte integrante della mia vita e lo sarà per sempre oltre la morte.

 

Da quanto leggo sul tuo sito, hai pubblicato in ebook una raccolta di poesie, una raccolta di racconti e infine un racconto. Ce ne potresti parlare brevemente?

Nella raccolta di poesie dal titolo La mia penna sanguina e altri versi, ho voluto semplicemente raccogliere diverse poesie che mi stanno a cuore e che mi rappresentano particolarmente. I temi trattati sono l’amore, la malinconia, la tristezza, l’abbandono. Nella raccolta di racconti La stanza rosa, parlo dell’amore in tutte le sue forme: amore adolescenziale, amore materno, la perdita dell’amore, amore fisico. Infine Pesce d’Aprile in love si basa più o meno su un fatto realmente accaduto anche se ho romanzato e inventato qualcosa per trasportarlo su carta.

Ho letto un tuo romanzo intitolato Un regalo inaspettato e l’ho trovato molto emozionante e a tratti enigmatico. Ci sono stati elementi reali o vicende simili della vita che ti hanno ispirato?

Diciamo che la storia è pura invenzione, ma mi sono ispirata un po’alla vita reale. Avevo necessità di raccontare una bella storia d’amore che facesse battere i cuori dei miei lettori. Un po’ la protagonista mi somiglia perché è sognatrice e crede nell’amore.

 

Stai lavorando a qualche nuova opera?

Sì, sto lavorando ad un nuovo romanzo ma non so quando sarà pronto. Comunque scrivo anche in un blog dove tengo una rubrica sui libri, consiglio libri da leggere faccio delle recensioni ma che non sono recensioni vere e proprie; spiego solo perché consiglio quel determinato libro, il motivo per cui vale la pena di leggerlo. Poi collaboro con la casa editrice Lettere Animate dove faccio sempre lo stesso “lavoro”. Potete seguirmi anche attraverso la mia paginafan La Fatina dei libri, su facebook e sul mio sito web www.angelameloniblog.wordpress.com

 

 

Intervista ad Andrea Domenico Schiuma

Sono felice che tu abbia accettato di esser intervistato dalla sottoscritta. Parlami un po’ di te.

Grazie a te per aver deciso di intervistarmi. Ho ventidue anni, sono nato e risiedo a Modugno, un paese in provincia di Bari, ma a breve mi trasferirò a Milano per motivi di studio. Sto per laurearmi in Scienze Politiche. Per anni ho studiato chitarra classica, ultimamente purtroppo a causa dei numerosi impegni non riesco più a suonarla con costanza. Colleziono sfere di vetro come ricordi dei miei viaggi, ora sono a quota ventidue e spero di non ancorarmi a questo risultato. Il mio romanzo preferito è “Delitto e Castigo”. Mi diletto anche con il cinema le serie tv: ora come ora direi che quella che mi è piaciuta di più è stata “Boris”.

 

Facemmo l’amore una notte di maggio è la tua prima opera. Ho letto questo tuo romanzo con curiosità e trasporto. Ho notato che verte molto sulla psiche umana. È stato un caso che il tuo libro fosse così oppure il tuo intento era proprio quello di scrivere un romanzo psicologico?

All’inizio il mio intento non era nemmeno quello di scrivere un romanzo. Ho iniziato a lavorare a “Facemmo l’amore una notte di maggio” nel periodo in cui affrontavo la maturità. Studiavo la mattina e il pomeriggio, uscivo solo nei weekend. Così la sera, per distendermi, ho preso a scrivere quello che in mente mia doveva essere un racconto. Poi, a furia di nuove idee e di aggiustamenti narrativi, il risultato è stato molto più lungo di quello che mi aspettassi. Però fin dall’inizio volevo che l’intreccio girasse attorno ai pensieri e alla psiche (anzi, ai problemi psicologici) del protagonista. Diciamo che il mio intento primario era quello di scrivere un racconto psicologico.

 

A cosa o a chi ti sei ispirato per scrivere questo romanzo?

L’idea è nata da un fatto vero. Ero a cena con degli amici. La serata era stata piacevole, ma a un certo punto si è creato il solito silenzio imbarazzante in cui nessuno sa più cosa dire. A quel punto mi sono accorto che al tavolo vicino al nostro erano sedute due giovani donne. Parlavano di relazioni sentimentali. Mi sono chiesto, a quel punto, come dovesse essere l’esistenza di un uomo che vive solo attraverso le conversazioni e le storie degli altri. Ecco, questo è l’evento che ha ispirato la trama del romanzo.

 

Ho dato anche uno sguardo al tuo Blog e ho notato che affronti diverse tematiche come la politica. Come nasce la voglia di raccontare?

Non credo esista una risposta universale a questa domanda. La voglia di raccontare può nascere da numerosi fattori. Mi viene da pensare alla semplice necessità di sfogare le proprie frustrazioni, o di esprimere sentimenti altrimenti non esplicabili. O ancora, al desiderio di denunciare situazioni della realtà politico-sociale che troviamo inaccettabili. Ogni persona è dotata di sensibilità diverse, e ognuno troverà differenti motivi e differenti modi per esprimere il proprio mondo interiore attraverso la scrittura.

 

Stai lavorando a qualche nuova opera?

Certo. Attualmente sto scrivendo dei racconti, anche perché si adattano meglio ai tempi ristretti che ho in questo periodo. Avevo anche iniziato a lavorare su un romanzo, poi mi è venuta un’idea che reputavo migliore per un altro romanzo ancora, ho sospeso la lavorazione sul primo e ora mi sto dedicando al secondo. Cerco di essere il più costante possibile ma non è semplice, considerando che in queste settimane mi sto occupando anche della mia tesi di laurea e che a breve mi trasferirò.

Che cosa consigli a chi vorrebbe pubblicare un romanzo?

Chi vuole pubblicare un romanzo deve prima di tutto scriverlo. Per quanto riguarda questa fase, tenendo comunque conto che ho solo ventidue anni e che io in primis avrei bisogno di altri consigli, mi sento di dare alcuni suggerimenti dedotti dalla mia personale esperienza. Innanzi tutto, bisogna leggere “tanto, vario e con grandissimo piacere”, per utilizzare una formula di una mia cara amica. Non si può, a mio modo di vedere, pensare di cimentarsi con un romanzo senza verificare come si sono comportati altri colleghi contemporanei e classici. Chi sostiene di poter scrivere senza leggere pecca secondo me di grande arroganza. In seconda battuta, consiglio di non scoraggiarsi davanti al famigerato “blocco dello scrittore”. È normale. Dostoevskij ce l’aveva, Jan Brokken (uno dei più importanti romanzieri contemporanei del’ nord Europa) ha ammesso di averlo. Solo Baricco, all’ultimo Salone del Libro di Torino, ha affermato che secondo lui il blocco dello scrittore è un lusso che può permettersi solo chi non è portato per diventare scrittore. Mi sembra un’affermazione un po’esagerata. In ogni caso, al termine della scrittura non andrebbe mai saltata la fase di rilettura e correzione, svolta anche con l’ausilio di amici e persone fidate. Infine, eviterei di affidarmi a una casa editrice che mi chieda dei soldi per la pubblicazione. Una CE è un’impresa a tutti gli effetti, quindi per definizione deve investire e assumersi dei rischi, puntare sul progetto autore o sul progetto romanzo.

51hIf59JjxL

Orpheus di Diana Mistera

9788868829438_0_0_300_75Buongiorno carissimi amici, da poco ho finito di leggere un fantasy pubblicato dalla casa editrice Lettere Animate. Si intitola Orpheus scritto dall’autrice Diana Mistera. Questo è il primo capitolo di una trilogia.

Vediamo insieme di cosa parla

Trama

Geena, appartiene ad una famiglia di potenti streghe di antiche origini. Fin da piccola è perseguitata da un incubo, che torna prepotentemente ad alloggiare le sue notti dopo l’inaspettato incontro con il carismatico Orpheus, leader di una band rock molto famosa in tutto il mondo.
Orpheus ha un oscuro passato e capovolgerà la vita della giovane donna.
Grazie a lui Geena si riunirà alla madre che non vede da dieci anni. Scoprirà di essere l’unica sopravvissuta di un parto gemellare e che sulla sua testa pende un’antica profezia legata al bracciale, al libro di poesie, ricevuto in eredità dalla nonna, e ad Orpheus.

Un libro che ho amato tanto sia per la trama che per i personaggi principali e l’ambientazione gotica dark. Ad ogni pagina sussultavo. Mi piaceva trovarmi ad immaginare quel mondo dark pieno di intrighi e misteri. Lo stile di scrittura dell’autrice cattura senza dubbio l’attenzione del lettore.

Durante la lettura ho sottolineato una piccola parte e ve la propongo qui per darvi un piccolo assaggio della sua bravura.

[…] Quella sera, però, il pubblico era difficile, molti erano ubriachi, altri fischiavano. Troppe ragazze riuscivano a raggiungerlo, toccarlo, baciarlo, senza che la sicurezza riuscisse a intervenire in tempo per fermarle. […] lo sguardo del rock si incupi sempre di più. Batteva nervosamente l’asta del microfono sul pavimento del palco, rimaneva con lo sguardo abbassato coperto dal cappellino di lana viola, che era tornato ad indossare come uno scudo.

Un libro magico, passionale, romantico e pieno di suspance. Consiglio la lettura di questo romanzo a tutti quei lettori che credono nella magia e amanti del genere gotico dark.

E con questo io vi ringrazio per l’attenzione e vi do l’appuntamento al prossimo libro.

Baci baci dalla vostra amica Angie.

Nuove uscite per la Collana Floreale

Buona domenica lettori! Oggi vi segnalo due libri della Collana Floreale che sono usciti. Sono Profumo di zucchero e vaniglia di Elena Ungini e L’inverno nei suoi occhi di Marta Arvati.

Cover ebook_Profumo di zucchero e vaniglia.jpgProfumo di zucchero e vaniglia di Elena Ungini

Sinossi

Chiara ha ventidue anni, una figlia piccola ed è sola da quando il suo fidanzato, alcolizzato e violento, l’ha lasciata. Decisa a trovare un lavoro, frequenta il corso serale per diventare pasticciera. Quando inizia a lavorare nella pasticceria di Stefano, suo ex compagno di scuola, si rende conto di provare per lui un’attrazione fatale che il giovane non sembra ricambiare. Del resto, lui sta per sposare Lucia, con la quale è fidanzato da due anni. Ma Chiara è dolce, simpatica, avvenente e molto più presente di Lucia, sempre in viaggio per lavoro o vacanza e Stefano inizia a portare Chiara con sé alle convention, alle cene, ai vari appuntamenti di lavoro. Tra loro nasce una nuova complicità che li porterà a scoprire i lati più segreti del loro io interiore.

Estratto

“Stefano… che stiamo facendo?” gli chiesi all’improvviso.

“Non lo so” rispose lui, sincero.

Mi fissava, i suoi occhi neri fissi nei miei, il silenzio che divampava improvviso fra di noi, quasi ci trovassimo in una bolla isolata da tutti, che racchiudeva solo noi due.

Il telefono squillò di nuovo, rompendo l’incantesimo. Ripresi a sentire le voci, la vita, la gente intorno a noi Lui guardò il display e sospirò, ma neppure stavolta rispose.

“Chi era?” gli chiesi.

“Lucia.”

“Perché non hai risposto?”

“Perché sono qui con te e il resto non conta più nulla.”

Mi sentii mancare a quelle parole. Ci guardammo negli occhi a lungo, consci di quell’insolita situazione, consci persino del fatto che, se fossimo stati soli, probabilmente in quel momento ci saremmo baciati.

Informazioni sull’opera

Genere: Romanzo Rosa. Disponibile in ebook (su tutti gli store: Amazon, Kobo, Google Play) e in cartaceo (amazon, ibs, La Feltrinelli e prenotabile in libreria)

Prezzo ebook: €1,99

Prezzo cartaceo: €9,99

Link d’acquisto amazon: http://amzn.to/2v2Mosc

cover ebook_L'inverno nei suoi occhi.jpgL’inverno nei suoi occhi di Marta Arvati

Sinossi

Protagonista del romanzo è Giada, una ragazza bellissima dall’animo complicato, che appartiene totalmente al mondo ma su di esso domina dall’alto come una regale aquila. È nata da una violenza subita dalla madre poco dopo il matrimonio e segno indelebile delle sue origini sono in lei gli occhi grigi ereditati dall’individuo che l’ha generata, marchio evidente impresso sul suo viso come nel suo cuore. Rimasta da sola con un fratellino di sette anni, sposa un uomo di vent’anni più grande, Dario Ameri, un rinomato direttore di banca fiorentino, che per lei nutre un amore che rasenta l’ossessione. Nella sua vita entra poi un giovane, Flavio Martini, una specie di scanzonato giramondo che, dopo aver girovagato in Italia e in Europa per anni, ritorna a Firenze e, colpito da Giada, bella ed apparentemente intoccabile, decide di fare una scommessa con un amico, sicuro di far cedere l’ambita preda. Quello che in principio sembra un divertente gioco, prende però una piega inaspettata e sconvolgerà le vite di tutti coloro che ne resteranno coinvolti, sovvertendo convenzioni e buon senso per addentrarsi nell’inestricabile labirinto dei sentimenti, nel quale l’amore è l’elemento portante, l’amore in diverse sue sfaccettature, anche nei suoi risvolti oscuri e morbosi, che possono trasformarlo talora in odio, vendetta, dolore.

Estratto

“Quella devi lasciarla perdere. È la moglie di un pezzo grosso, un direttore di banca, Dario Ameri, un tipo con tanti di quei soldi che gli escono perfino dalle orecchie. Era una che se la spassava, prima di sposarsi, ma da quando sta con Ameri è praticamente irraggiungibile. Dammi retta, non fa per te. E poi, scommetto che non riusciresti a combinare niente con quella lì, nemmeno fra mille e mille anni!”

“E allora, scommettiamo!” ribatte prontamente Flavio.

“Sei impazzito? Hai ascoltato quello che ti ho detto?!”

“Più le cose sono difficili, più mi divertono.”

“A me sembra un’impresa da matti, però se sei convinto… Va bene, scommettiamo. E quale sarebbe la posta in gioco?”

“Decidi tu, a me non importa. Adesso mi interessa solo quella biondina.”

“D’accordo: se riuscirai a portartela a letto, ti offrirò una cena nel migliore ristorante di Firenze. Però, vedi di non imbrogliarmi: io mi fido della tua parola.”

Con una stretta di mano i due suggellano il loro patto e la scommessa prende dunque il via, trasformando colei che aveva sempre guidato il gioco, nella pedina del gioco diretto da qualcun altro.

Informazioni sull’opera

Genere: Romanzo Rosa. Disponibile in ebook (su tutti gli store: Amazon, Kobo, Google Play) e in cartaceo (amazon, ibs, La Feltrinelli e prenotabile in libreria)

Prezzo ebook: €1,99

Prezzo cartaceo: €9,99

Link d’acquisto amazon: http://amzn.to/2ifSwvc 

E con questo è tutto, io vi do l’appuntamento ai prossimi libri.

Baci baci

 

Dreams – gli uomini del hsien di Emilia Denaro

20526271_10210103398925554_8001029380829188498_nBuonasera amici lettori, vi voglio parlare di un libro che proprio ieri ho finito di leggere. Si intitola Dreams – gli uomini del hsien di Emilia Denaro, pubblicato per la casa editrice Lettere Animate.

Vediamo insieme di cosa parla

Trama

Quando Leila, orfana in affido ad una famiglia romana con cui non ha buoni rapporti, scopre di avere uno zio pronto a prenderla in adozione, dandole così l’amore che ha sempre sognato, non immagina certo che la sua vita di teenager timida e insicura sta per essere completamente stravolta. L’incontro con il tenebroso Richard, fratellastro del padre, è da subito estremamente burrascoso. Nonostante ciò qualcosa di molto profondo nasce tra di loro fino al giorno in cui Richard dovrà rivelarle un segreto che li accomuna e che spiegherà non solo perché è diventata improvvisamente un genio ma anche il significato dei suoi strani sogni….

Ho letto questo romanzo con un po’ di fatica. Di solito i libri urban fantasy o fantasy mi piacciono molto, ma questa storia mi ha delusa un po’ perchè ci sono diversi elementi distopici. Una storia ambientata in un futuro non troppo vicino e non troppo lontano da noi. La protagonista Leila, mi ha lasciata un po’ desiderare e lo zio, che specifico non è proprio lo zio, ma il suo tutore nonchè fratellastro del padre di Leila, è troppo ambiguo a volte è dolce e altre volte è aggressivo e spesso il loro rapporto è molto altalenante con vari tira e molla. Una relazione non ben definitache a lungo andare stuferà i lettori che leggeranno il libro. L’autrice secondo me si è dilungata troppo in alcuni dettagli che io avrei tralasciato e non è andata al nocciolo della questione. Solo nella seconda metà del libro la storia prenderà un ritmo diverso.

Durante la lettura ho sottolineato alcune parti che vi riporto

“Come puoi restare impassibile di fronte alla morte di una persona… sei un medico…” lo accusai.

“Sali in macchina!” mi ordinò freddo lui. “Sono morti… sono morti…” continuavo a piangere io in preda ad una crisi nervosa.

L’autrice con questo suo stile di scrittura molto freddo, non è riuscita ad emozionarmi né nelle situazioni di pathos né in quelle dove protagonisti erano i sentimenti stessi. Sarà che io non sono amante del genere dispotico. Quindi consiglio la lettura ad un pubblico di lettori amanti di questo genere.

E con questo è tutto ed io vi rinnovo l’appuntamento al prossimo libro.

Buona serata!

 

Lieve come la neve di Chiara Trabalza

9788868828271_0_0_300_80Ciao amici lettori, oggi vi parlo di un libro che ho letto per la casa editrice Lettere Animate. Il libro si intitola Lieve come la neve scritto dall’autrice Chiara Trabalza. È una storia che mi ha profondamente colpita sia per il modo che ha di raccontare l’autrice e sia perché i personaggi di questa vicenda drammatica, ma anche molto tenera, rimangono nel cuore per sempre.

Vediamo insieme di cosa parla il romanzo

Trama

Camilla è giovane e indipendente, ha un ottimo lavoro in una casa di moda, vive da sola in un delizioso appartamento ed è fidanzata con il suo capo che le regala viaggi e divertimenti. La sua vita perfetta, scandita da ritmi frenetici e serate mondane, viene sconvolta dalla notizia della morte di sua sorella con la quale non parla ormai da otto anni. Ma il destino ha in serbo per lei un altro imprevisto. Le viene data in affido una bambina, sua nipote Viola, di cui lei ignorava perfino l’esistenza. Viola si rifiuta di parlare, non comunica con il mondo esterno e trascorre le giornate da sola, chiusa nel suo silenzio. Camilla dovrà imparare a camminare in punta di piedi tra quei dolorosi silenzi, percorrendo la strada dei ricordi fino al giorno in cui sua sorella divenne per lei una nemica. Perché negli occhi verdi e malinconici di quella bambina si nasconde il segreto che ha diviso tanti anni prima le due sorelle, un segreto pesante come un macigno. Ma ci vuole coraggio per riaprire la porta del passato. E proprio quando Camilla penserà di non farcela scoprirà di non essere sola. Il suo misterioso e riservato vicino di casa le farà scoprire un nuovo modo di amare e tornerà a farle battere il cuore. Perché solo un amore profondo può rimarginare le cicatrici di un passato doloroso. Una storia emozionante e intensa, dolce e delicata come una favola…

 

Durante la lettura ho sottolineato alcune parti che mi hanno emozionata

In questo passaggio l’autrice descrive i luoghi in cui si trova la protagonista. La descrizione è molto dettagliata e dà l’impressione di esser proprio lì accanto a Camilla per ammirare le strade, Piazza Venezia e il tramonto sul Pincio.

D’inverno mi piaceva moltissimo passeggiare per quelle strade piene di luci calde e festose, amavo sentire l’odore della caldarroste vendute ad ogni angolo, vedere le vetrine di Via Condotti addobbate come vere e proprie opere d’arte, fermarmi ad ammirare il grande albero di Natale a Piazza Venezia. Mentre in estate quando le giornate allungavano e io uscivo dall’ufficio più tardi del solito, avevo spesso l’abitudine di salire sulla terrazza del Pincio per ammirare il tramonto.

 

Invece questo estratto che vi riporto qui, mi ha fatto emozionare perché l’ho trovato molto dolce. Le parole sono pura poesia

Mi sentivo come un fiore delicato e lui era l’acqua che mi serviva per crescere. Lui era diventato il mio sole, la mia luna, il mio mondo, l’intero mio universo. Era quell’angolo segreto dove potevo rifugiarmi al sicuro […]E l’amore che provavo dentro di me era così immenso che mi faceva male ma che allo stesso tempo era così profondo che mi rendeva felice.

 

Io vi consiglio la lettura di questo romanzo perché è una storia che tocca nel profondo e che fa accrescere dentro di voi la speranza per vivere pienamente le gioie della vita. Questa storia ci insegna a non dare nulla per scontato, ci insegna che la vita è importante e non va sprecato nessun momento perché noi in questa Terra siamo di passaggio.

E con questo è tutto! io vi rinnovo l’appuntamento al prossimo libro

Ciao ciao