Intervista all’autrice Mathilda Blake

Ciao Mathilda, benvenuta nel mio blog. Parlaci un po’ di. Chi é Mathilda scrittrice? Ho visto che pubblichi per la casa editrice Mondadori. Parlaci del tuo approccio con la Mondadori.

Sono un’autrice a tempo pieno (nel senso che scrivo per lavoro) sia con il mio vero nome Mathilde Bonetti, con cui firmo i miei romanzi per ragazzi e per bambini con Mondadori e Piemme, sia con lo pseudonimo Mathilda Blake, che invece uso per i miei romance storici come L’Irresistibile e L’Indimenticabile. Ho pubblicato un’ottantina di opere e quando non scrivo come autrice, traduco. Inoltre, scrivo per alcune riviste. Sono state proprio le collaborazioni con i giornali il mio trampolino di lancio in Mondadori, perché da ragazza, appena uscita dal liceo, avevo iniziato a scrivere per Starbene e DonnaModerna. Da lì, mi sono proposta per le traduzioni visto che sono bilingue e siccome piaceva come scrivevo, quando ho iniziato a fare le mie proposte editoriali, ho avuto la fortuna di trovare qualcuno pronto a prenderle in considerazione. Il mio primo libro, tuttavia, non è Mondadori: avevo 23 anni e l’ho pubblicato con un editore minore quando ancora facevo la giornalista.
Come nascono le tue storie?
Le mie storie nascono sempre da un’idea, da un sogno a occhi aperti. Immagino una storia e poi la propongo ai miei capi. Se piace, mi danno l’ok per scriverla.
A quale personaggio delle tue storie sei legata e perché?
Non ho un personaggio al quale sono più legata: ogni volta mi innamoro dei protagonisti che vado a creare per questa o per quella storia. Nei miei romance L’Irresistibile e L’Indimenticabile ad esempio, adoro il protagonista maschile, perché assomiglia in modo viscerale al mio amore.
Come è nato l’amore per la scrittura?
Questa è una domanda bellissima per me… Ero a scuola davanti al mio primo libro scelto autonomamente: I misteri della giungla nera. Lo leggevo tutto d’un fiato e la sera, a letto, mi rivedevo le scene come fossero un film nella mia mente. Ricordo di aver pensato che se mai fossi riuscita a scrivere qualcosa in grado di emozionare i lettori quanto Salgari stava emozionando me, non sarei passata su questa Terra invano. E’ nata così la mia passione per la scrittura e da quel giorno, a chiunque mi chiedesse cosa volevo fare da grande, rispondevo: la scrittrice!
Progetti futuri in campo letterario?

Ho appena terminato un nuovo romance, che uscirà a giugno, sempre con Mondadori. Quello stesso mese, uscirà un mio nuovo libro per ragazzi con Piemme – Il Battello a Vapore. Per dicembre devo scrivere un nuovo romance storico ambientato nella Russia dell’Ottocento.

Annunci

Intervista all’autore Rocco Roberto

Ciao benvenuto nel mio blog. Come è nato l amore per la scrittura?

Nasce dalla condivisione di questa passione, che avevo già in me ma non era mai “esplosa”, con una mia cara amica, che oggi non c’è più. Ho seguito il suo esempio , trovando coraggio e tempo per raccontare storie che mi si muovevano timide dentro.

Parliamo del tuo libro. Come nasce?

Quando eri qui con me, il mio primo romanzo, nasce come una storia che potesse raccontare di un Amore adultero, apparentemente sbagliato ma che non ha nulla a che vedere con le storie adultere medie di cui sentiamo ogni giorno. Nasce insomma come l’esigenza di notare che spesso anche nelle storie che, in media, vengono considerate sbagliate, può nascondersi qualcosa di positivo per chi le vive. I sogni che restano, secondo romanzo, nasce da un’esperienza autobiografica, la perdita di una cara amica. E’ un romanzo che tocca temi come l’elaborazione del lutto, il distacco, l’esigenza di reinventarsi e riscoprirsi dopo un’esperienza forte come la perdita di una persona cara.

Scrivere è… (concludi la frase)

E’ dar voce, per me, a personaggi che nascono dentro di me, che nascono dalla contaminazione del mondo che mi sta intorno con la mia sensibilità, la mia fantasia, i miei stessi sentimenti. E’ liberare queste voci che mi urlano dentro e con le loro storie chiedono al lettore di riconoscere nelle pieghe di queste stesse storie qualcosa di loro.

Quali sono gli autori che prediligi è perché?

Sono affascinato dalla scrittura di Proust che riesce ad essere ad immagine e somiglianza dell’animo dei protagonisti. Ma leggo con trasporto, tra i contemporanei, Bisotti e Gramellini, per l’empatia con la quale raccontano le storie dei loro personaggi facendo della scrittura un filo di Arianna per districarsi negli intrichi delle anime dei personaggi che creano.

Ti é mai capitato di dover fare i conti con il classico blocco dello scrittore?

Sì, eccome. E’ un’esperienza di impotenza che tuttavia ti invita a fermarti e ti stimola a trovare il modo per ripartire. Non credo sia un blocca a caso, credo che nel concepimento del romanzo o comunque di quanto si scrive, serva eccome.

Qual è il personaggio del tuo romanzo che ti ha colpito maggiormente? Perché?

Sono colpito e legato ad Adriano, presente in entrambi i miei romanzi. Si tratta di un uomo di quarant’anni, un aviatore, single, benestante, affascinante, il classico sciupafemmine che tuttavia nel mio secondo romanzo mette a nudo, grazie all’incontro con la protagonista, Sofia, la sua anima, riscoprendosi, con sua assoluta sorpresa, tutto quanto nemmeno lui pensava di essere e di poter provare. Ci sono molto legato perché è nato come un personaggio di fantasia che tuttavia grazie alla scrittura creativa ha fatto un percorso di crescita personale non indifferente, con uno spessore psico-emotivo che ha stupito me stesso. Dell serie che mi sono ritrovato a dar ragione a quegli scrittori che sostengono che i personaggi vivono di vita propria.

Cosa deve fare uno scrittore per diventare un buon scrittore?

Se lo sapessi, lo sarei anch’io. Scherzo. Penso che non si debba mai chiudere nella sua scrittura. Che debba leggere tantissimo e rileggersi tantissimo. Non accontentarsi mai di quanto butta giù, di getto. Che debba essere un buon osservatore della realtà e soprattutto dell’uomo, dei suoi sentimenti, delle sue emozioni, delle sue paure come delle sue gioia perché oggi c’è un gran bisogno di essere “ascoltati” ed io credo che le belle storie, in letteratura, nascano da un attento ascolto delle vite altrui, che a loro volta danno vita a storie che sanno farsi ascoltare dal lettore che a sua volta troverà in quelle storie qualcosa per sé, per mettere passi avanti nel suo percorso personale.

Che rapporto hai con i lettori?

Amo confrontarmi con i lettori dei miei romanzi quando ne ho modo perché non mi sento arrivato e credo di aver bisogno delle critiche più spietate, a tutti i livelli. Per crescere e migliorarmi in questa passione. Ben venga, poi, ricevere letture positive che cambiano da lettore a lettore.

Quali sono i tuoi progetti in campo letterario?

Sto vivendo proprio la fase del blocco dello scrittore di cui parlavamo poco fa. Sono su un terzo romanzo da un po’. Diciamo che cerco appunto di trarre profitto da questo blocco per cercare di capire in che direzione portare la storia già avviata ma soprattutto per rivedere, forse, il modo in cui vado a raccontarla. Nel frattempo mi sto dedicando di tanto in tanto alla scrittura di alcuni racconti che hanno come trait d’union l’Amore in tutte le sue forme.

Intervista all’autrice Lily Rose

www.mondadoristore.itCome è nato l amore per la scrittura?

Sin da bambina… ogni volta che dovevo scrivere un tema a scuola, il tempo non bastava mai! Da adolescente scrivevo un diario che racchiudeva il mio mondo, i miei segreti, i miei racconti.

Parliamo del tuo libro edito da Lettere Animate dal titolo Vivienne: da escort a moglie “imperfetta”. Come nasce?

Il romanzo è nato ben otto anni fa ed è rimasto sospeso nel limbo per tanto tempo, finché ho preso il coraggio e trovato il tempo per finirlo. In realtà prima di approdare a Lettere Animate, avevo pubblicato il romanzo con un’altra casa editrice. Ho avuto alcune divergenze con la ce in questione ed ho rescisso il contratto. Con Lettere Animate il romanzo ha preso un’altra piega, ed è uscita un’edizione rieditata, ricca di nuovi contenuti e curata.

Scrivere è…

la possibilità di fuggire in un mondo parallelo che rispecchia il tuo IO.(concludi la frase)

Quali sono gli autori che prediligi è perché?

Non ho dei generi prefissati, leggo di tutto ma non amo i romanzi storici né di fantascienza. Adoro Sophie Kinsella e Jojo Moyes. Mi piace comunque spaziare tra vari generi ed autori.

Ti é mai capitato di dover fare i conti con il classico blocco dello scrittore?

Certo! Il romanzo è rimasto nel cassetto per sette anni. Poi è scattata una molla interna e l’esigenza di portare a termine il progetto.

Qual è il personaggio del tuo romanzo che ti ha colpita maggiormente?

Adoro Andrew, il marito della protagonista, perché ama incondizionatamente la moglie, nonostante sia cambiata molto. Vivienne, la protagonista, può sembrare una donna frivola ed antipatica all’inizio, ma credo che molti dei suoi atteggiamenti possano rispecchiare le donne della società attuale. È comunque una donna fragile che ha subito un forte traume.

Cosa deve fare uno scrittore per diventare un buon scrittore?

Allenarsi e avere l’umiltà di mettere in discussione ciò che sta scrivendo, accettando le critiche che lo aiuteranno a migliorarsi.

Che rapporto hai con i lettori?

Mi piace conoscere la loro opinione, soprattutto da parte di persone che non mi conoscono e che possono dare la propria opinione senza filtri. Sarebbe bello poter incontrare chiunque abbia dedicato del tempo nella lettura del romanzo!

Se Vivienne: da escort a moglie “imperfetta” fosse una canzone, quale sarebbe?

Fix you dei coldplay

Come mai stai valutando l autopubblicazione?

perchè le piccole case editrici contribuiscono poco alla promozione dei libri, non danno visibilità agli scrittori che spesso vengono percepiti solo come mera fonte di guadagno. Non mi riferisco alla mia ce in particolare, ma sto vedendo succedere cose assurde! La ce guadagna sul lavoro dello scrittore che percepisce cifre irrisorie… nel mio caso 1,25 cent per ogni libro venduto….

Quali sono i tuoi progetti in campo letterario?

Ho iniziato il seguito del romanzo. Ora però ho messo da parte la scrittura per dedicarmi alla promozione del romanzo, che non credevo fosse cosi impegnativa! Sto inoltre valutando l’opzione del self publishing.

Intervista all’autrice Melissa Pratelli

Benvenuta nel mio spazio cibernetico. Chi è Melissa? Descriviti in poche righe.
Grazie mille per quest’intervista. Descrivermi in poche righe non è facile, non so mai da dove cominciare e cosa dire o omettere. Diciamo che Melissa è una romantica, con la testa per aria e mille storie in mente. È una a cui piace fantasticare e immaginarsi in nuovi luoghi e situazioni.
Parlaci brevemente dei tuoi romanzi.
I miei romance hanno tutti un punto in comune: il lieto fine. Senza quello, proprio non ci so stare. Diciamo che quando scrivo, cerco sempre di trasmettere un messaggio positivo su quanto l’amore possa aiutarci a superare i momenti più difficili. Per le tematiche spazio dall’amicizia profonda che poi diventa amore, come in Ancora un po’ di Charlie; dal bullismo e la malattia, come in Dillo alla luna; dalla perdita alla depressione come accade in È tutto qui. In ogni circostanza, è l’amore ad aiutare i protagonisti.
Quando e come hai cominciato a scrivere?
Ho cominciato a buttare giù le prime cretinate quando ero adolescente, ma il momento in cui mi sono cimentata in qualcosa di più concreto è stato all’università. Avevo bisogno di evadere un po’, di uscire dalla mia pelle e così ho iniziato a scrivere la mia prima storia.
Scrivere è...
Sognare, ridere, soffrire, gioire. Scrivere è un modo di evadere.
Quali sono gli autori che più ti appassionano?
Prima fra tutti Colleen Hoover, lei è il mio modello per quanto riguarda il genere romance. Amo molto anche Jennifer Armentrout, Abbi Glines e L.A Casey.
Quando scrivi hai bisogno di silenzio o ti lasci accompagnare con le note di qualche musica?
Per scrivere ho bisogno di silenzio e concentrazione, ma la musica ha un ruolo molto importante perché mi ispira e aiuta a elaborare certe scene.
Cartaceo ed ebook. I pro e i contro di entrambi.
L’ebook è sicuramente il formato più diffuso. Ha di positivo che è più economico (almeno nella maggior parte dei casi), che in un solo piccolo dispositivo puoi avere tutti i libri che vuoi e portarli sempre con te. Di contro, per me, non c’è nulla che sia bello quanto lo sfogliare un libro fatto di carta e inchiostro. Vogliamo poi parlare della bellezza di avere una grande libreria piena di volumi cartacei?
Quali sono i tuoi sogni da scrittrice?
Mi piacerebbe poter continuare a sognare e far sognare con le mie storie e vorrei tanto, un giorno, poter vivere solo di questo.
I lettori cosa pensano dei tuoi romanzi?
Questo dovremmo chiederlo a loro! In generale, ho ricevuto molti riscontri positivi per i miei romanzi, ma si sa, ci sono anche quelli negativi perché, naturalmente, non si può piacere a tutti.
Progetti per il futuro?
Tante nuove storie che aspettano solo di essere messe su carta!

            518OtTEbBoL                                      51G9wxu1xhL._SY346_

Intervista all’autrice Anna Leone

51d+AmO56mL._SX373_BO1,204,203,200_Benvenuta nel mio spazio cibernetico. Chi é Anna? Descriviti in poche righe.

Grazie mille per l’accoglienza! Sono una persona forse un po’ complicata, presa da mille attività e dai mille interessi. A volte mi sento come un vulcano in continua eruzione di idee che mi scoppiettano per la testa.

Parlaci brevemente dei tuoi romanzi.

“La tua ombra su di me” è il mio primo romanzo. È la storia di Marta che, dopo una serie di eventi drammatici riesce a trovare la forza dentro di sé e ad andare avanti. È un romanzo introspettivo e credo faccia riflettere molto. Ecco cosa ha scritto una lettrice: “Mi ha emozionata la protagonista che pur avendo subito un dolore forte quale è la perdita di un figlio, riesce alla fine a dare un esempio di positività e di voglia di vivere nonostante tutto”.

Quando e come hai cominciato a scrivere?

Ho incominciato a scrivere praticamente già alle elementari quando nascevano le mie prime storie fantasy e non ho mai smesso.

Scrivere è…

La mia passione. Così come leggere. Per me le due cose si completano a vicenda. Inoltre per me scrivere è forse l’unico modo per esprimere me stessa e tutto un mondo interiore a cui altrimenti non riuscirei a dare vita attraverso la “parola detta”.

Quali sono gli autori che più ti appassionano?

Sono tanti. Ho adorato l’Allende. Provo profondo rispetto per Eco. Leggo con piacere Pennac, Benni, Gamberale, Carcasi, Kinsella,

Quando scrivi hai bisogno di silenzio o ti lasci accompagnare con le note di qualche musica ?

Di solito preferisco il silenzio anche se la musica mi ispira molto. Come si vede anche in entrambe le mie opere, alcuni brani musicali e i loro testi sono un importante elemento nel mio processo creativo.

Cartaceo ed ebook: i pro e i contro di entrambi.

Come lettrice preferisco il cartaceo, anche se compro non di rado anche ebook. Adoro il libro come oggetto di per sé, mi piace sfogliare le pagine, trovare un bel segnalibro, ma è innegabile la praticità degli ebook. Mi è capitato di fare qualche volo con un semplice tablet in borsa che mi ha consentito di leggere, credo tre/quattro libri di vario genere, cosa che mi sarebbe stata quasi impossibile con il cartaceo.

Quali sono i tuoi sogni da scrittrice?

Mi piacerebbe dare la possibilità alle mie storie, a Marta di farsi conoscere in modo capillare, di poter raggiungere tanti lettori che neanche sanno della sua esistenza. Utopia?

I lettori cosa pensato dei tuoi romanzi?

Ho ricevuto molte critiche positive dai lettori di “Alba e tramonto spesso non si distinguono bene. Ritratti di assenze” che mi hanno dato forza e entusiasmo a continuare su questa strada. È stata un’emozione bellissima vedere come ogni singola persona abbia letto la “sua storia” tra le mie righe. Mi ha riempito il cuore di gioia. “La tua ombra su di me” è uscito da poco, finora però ho raccolto tante parole di entusiasmo e gradimento. Spero di continuare così.

Progetti per il futuro?

Vorrei scrivere un chick lit. È un genere letterario che leggo con grande piacere. Ho tanta voglia di trasmettere ancora del romanticismo accompagnato da un bel pizzico di ironia. Questa, credo, sarà la mia prossima sfida dal punto di vista della scrittura.

Intervista alla poetessa Elisa Fonnesu

Ciao Elisa benvenuta nel mio blog. Parlaci dell’ ultimo libro che hai pubblicato?

Il mio secondo e ultimo libro di poesie Si intitola “ A colpi di cuore mi attraversa il mare” Cuec Editrice Già il titolo del libro “A colpi di cuore mi attraversa il mare “ credo preannunci i sentimenti che permeano il libro e che dia già un idea di un “amore” a 360 gradi. Il libro è diviso in tre sezioni di cui la prima e la seconda parte ” Tra cielo e terra” e “Il mare” sono è un affresco della natura : poesie scaturite dalle emozioni provate vivendo nella mia Terra: colori e profumi unici, l’evolversi della natura nel corso delle stagioni, fenomeni naturali che utilizzo spesso come metafore per descrivere la mia visione della vita. Oggetti di quest’amore sono i nostri boschi,le campagne e i colori nelle varie stagioni , ma soprattutto in primavera che dipingono in un quadro unico la nostra Terra: “Quadri d’autore della mia terra”, Pizzi fioriti , “In fiore” I colori e le manifestazioni meteorologiche d’altro canto raccontano in modo semplice la concezione della vanità della vita, la solitudine dell’essere , e anche il dolore di fronte ad azioni che distruggono ogni anno la nostra terra come gli incendi : “ Incendio”o che hanno insanguinato il mondo “ Olocausto” E poi il nostro mare che sa regalare sensazioni e emozioni sempre diverse in qualunque modo lo osserviamo o lo assaporiamo e coinvolgenti e che uso spesso come metafora “ Luce sul mare” , Sabbia ..e il mare visto come via di libertà e la spiaggia come approdo per migliaia di persone : “ Dei mari”, “Echi di mare “ e il profumo di salsedine che ti porti a casa creando in te la voglia di rivederlo e infine il moto ondoso come la nostra vita “Oceano” Queste due sezioni includono amore e stupore verso la Terra che ci offre scenari impagabili e conseguentemente inducono ad amarla e a rispettarla. La terza parte del libro “Le stagioni del cuore”raccoglie i sentimenti che mi che mi attraversano o che mi hanno attraversato dalla gioventù sino ad oggi “Noi ieri” “ E noi “,“ Le nostre mani” , alcune poesie sfiorano momenti di difficoltà che ognuno nel corso della vita può attraversare e fanno emergere ricordi che rafforzano sentimenti , raccontano l’affetto per i figli che hanno cambiato la tua vita e ti hanno fatto donna “A mia figlia” , “ Figlio mio “ . Insomma raccontano pezzetti di vita che ogni tanto riaffiorano ma che ti hanno segnato “Madre” “Padre” e momenti di confronto con i temi della vita come la solitudine , l’ impotenza , la speranza , insomma molti versi sono una ricerca interiore che credo tutti sentano nel corso della vita, momenti di smarrimento in cui ti interroghi e cerchi la tua identità , il tuo spazio : “Chi sono”, “Aliena”. Infine non mancano poesie dedicate alla donna “Scoprirsi donna” “Non so gridare”

Come nascono le tue poesie?

Nascono e basta, così, ripensando a un’emozione.

A chi o a cosa ti ispiri quando scrivi?

Come ho detto prima mi ispira la vita intorno e dentro di me, basta una scintilla e la poesia nasce in un attimo . Non sto a pensarci molto , infatti uso un linguaggio molto spontaneo e semplice, né ci sto giorni per scriverne una.

Perché scrivi?

Mi libera da me stessa, dai sentimenti prigionieri che albergano nel mio animo. Io li sprigiono scrivendo. Scrivevo da anni ma ho tenuto nascosta a tutti questa mia passione ed è solo da qualche anno che finalmente ho deciso di dirlo al mondo sempre con discrezione e con il timore che ciò che scrivo non valga molto.

Nella scrittura cosa ami di più e cosa ami di meno?

Amo le parole, quelle che toccano direttamente l’animo senza che qualcuno stia a pensare : ma che cosa ha voluto dire? Amo i sentimenti, quelli forti quelli invisibili che con la parola saltano fuori . Non amo il contrario E nella lettura? Amo la poesia e anche la narrativa . Mi piaccio le belel parole quelle che dipingono le persone e non le nascondono.

Intervista all’autrice Simona Mendo

Benvenuta nella mia casa virtuale. Parlaci di Te.

Innanzitutto ti ringrazio per l’ospitalità. Vivo nella mia splendida Genova, ho 41 anni e sono una “tuttofare”: libera professionista, mamma e moglie innamorata, ballerina per divertimento, fotografa nel tempo libero, scrittrice per passione.

Come nasce la voglia di scrivere una storia?

Ho una fantasia inesauribile e incontrollabile, vivo mille storie d’amore nella mia testa e, a volte, quando mi rendo conto che meritano di essere ricordate, prendo carta e penna e le racconto!

Parlaci del tuo romanzo Quel bacio al chiaro di luna. 

Questo romando nasce più di vent’anni fa, quando ero poco più che adolescente. Racconta una storia d’amore dolce e tormentata, come piace a me. Alex e Alessia sono amici da sempre, fin dalla nascita, e Alex è segretamente innamorato di lei, ma è considerato come il fratello maggiore, colui a cui confidare le pene d’amore. Così si limita a vegliare su Alessia, a proteggerla quando sta per compiere qualche sbaglio, ma non riesce a evitare che cada tra le grinfie della persona sbagliata, che causerà una rottura nel loro rapporto. A quel punto Alex si trova a un bivio: farsi da parte, per la felicità di Alessia, o lottare contro tutto e tutti pur di conquistarla?

Raccontaci in che modo sei riuscita a pubblicare il romanzo.

Grazie a facebook e ai gruppi di appassionati di libri ho fatto la conoscenza di Simona Friio. Quando ho scoperto che stava cercando manoscritti per la sua nuova casa editrice, la Literary Romance, le ho inviato subito il mio romanzo… così il mio sogno più grande è diventato realtà!

Per te la scrittura che ruolo ha nella tua vita?

La scrittura mi ha aiutato a superare un periodo difficile della mia vita. Da quando ho scoperto gli effetti benefici sull’umore, sulla salute, non ho più smesso!

Quali sono gli autori che leggi?

Prediligo le storie d’amore, con molto pathos e che fanno viaggiare con la fantasia in luoghi mai visitati. Quindi adoro Colleen Hoover, Lisa Kleypas, Lucinda Riley. Ah, non dimentichiamo i classici, Jane Austen e Louisa May Alcott. In più divoro le guide turistiche e la letteratura di viaggio.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro in ambito letterario?

Sono felicissima perché ho appena firmato un nuovo contratto con la Literary Romance, per un’altra splendida storia d’amore, “L’arcobaleno lunare”, che uscirà a breve! E poi sto già scrivendo una nuova storia, perché la mia testa non ne vuole sapere di stare un po’ a riposo…

Intervista all’autrice Silvana Carolla

Ciao, benvenuta nel mio blog. Parlaci della Silvana scrittrice?
Innanzitutto vorrei ringraziarti per l’ospitalità e per la tua immensa gentilezza. La Silvana scrittrice è una ragazza sognatrice che ama scrivere storie vere, fatti realmente accaduti e poi inserire all’interno un pizzico di tematiche attuali come è successo per She: La sclerosi multipla, l’autismo. Per Questo…Sono io! Il tema principale è l’omosessualità e per ‘La storia di una vita insieme’: il morbo di Alzheimer. Amo inserire all’interno delle mie storie aforismi aulici per marcare quello che era il mio pensiero, come: L’Amore è solo una flebile sensazione tattile che accompagna la vera essenza di una effusione. She.
Perché scrivi?
Scrivo perché ho qualcosa da raccontare. Per me la scrittura è tutto. Posso sfogare la rabbia o perché sono felice. Infatti quando rileggo ciò che ho scritto ritrovo ciò che volevo trasmettere: a volte ironia, altre volte malinconia piuttosto che rabbia, ecc…
Parlaci dei romanzi che hai pubblicato.
Ho pubblicato due romanzi: Questo…Sono io! e She.
Questo…Sono io! è edito da Apollo Edizioni ed è scritto a quattro mani insieme a Vincenzo Gammone. Racconto la storia vera di Viky un adolescente napoletano omosessuale. E’ la storia vera del Gammone che si è dichiarato apertamente. Con questo libro portiamo un messaggio importante: Basta alla Violenza Psicologica sugli uomini, Basta essere considerati diversi.
She è un trattato immaginifico, personalissimo e vario che riesce ad unire l’analisi sociale e il tema adolescenziale. Il leitmotiv di “She” è la prigione dell’anima femminile che si allarga fino a comprendere tutti i luoghi della dimora umana: la natura, la cultura e infine la realtà stessa nella sua inquietante ma esaltante molteplicità d’infatuazioni amorose della giovane protagonista.
Quanto c’é di te nelle tue storie?
Nelle mie storie cerco d’ inserire me stessa più che posso. Inserire parti del mio carattere. Nei capitoli iniziali di She esce vuoti il mio lato ironico. In Questo…Sono io! il mio lato riflessivo accompagnando, la narrazione, a far passare in secondo piano il pregiudizio delle persone.  Insomma nei miei libri ci sono tanto anche io.
Quali sono gli autori che segui e leggi di più?
In realtà i miei autori preferiti sono di epoche passate come: Jane Austen. Mi rivedo molto in Lei perché è combattiva, leale, lotta per i suoi ideali ed i suoi diritti. Un po come Sylvia Medici in She che nasce nella società moderna dove non esiste più quel momento di esclusivo appannaggio maschile. La donna fa irruzione, facendosi spazio. Abile, acuta e piena di erudizione. L’inconveniente è che i suoi sentimenti non trovano una posizione stabile per amare davvero. Due teste in un solo corpo non promettono una lunga vita. Quindi più volte decide di abbandonare l’amore e di concentrare le sue attenzione sullo studio.
E-book o cartaceo?
Decisamente i cartacei hanno un altro effetto su un lettore, soprattutto su di me. Però ormai, per questioni di spazio, preferisco l’e-book. Diciamo che se dovessero fare una gara, vincerebbe senza dubbio il cartaceo.
Parlaci delle tue esperienze con le case editrici.
Le Case Editrici sono numerose e per lo più sono tipografie pensando di poter vendere un libro anche con l’esclusiva del web. Io penso che le librerie hanno questo tipo di privilegio e sono a portata della gente. L’impegno che dovremmo avere e lottare contro questo tipo d’ideoloogie e far vincere le Case Editrici che realmente tutelano il loro autore e lo aiutino a pubblicizzare il proprio libro attraverso: presentazioni, fiere, eventi, radio, televisioni, riviste e giornali. Possibilmente senza pesare sul portafoglio dello scrittore.
Meglio esser seguita da una CE o Autopubblicarsi?
Se si vuol rimanere indipendenti e scegliere secondo le proprie esigente, meglio Self. Altrimenti Casa Editrice.
Progetti per il futuro?
Indubbiamente tra le mie prorità c’è la continuazione di She, He. Vorrei Aprire una Casa Editrice con seri propositi con i miei colleghi e partecipare a Fiere ed Eventi letterari.
Grazie mille per avermi ospitata nel tuo salottino letterario, è stato un grande piacere.

Intervista all’autore Mario Bergamo

Ciao Mario benvenuto nel mio blog. Parlaci di te.

Ciao Angela, prima di tutto grazie per avermi invitato sul tuo blog. Io Sono Mario Bergamo, sono nato a San Felice a Cancello in un piccolo paese della Provincia di Caserta nel lontano 1985. Vivo da sempre nel mio piccolo paese, tradito per un solo anno con New York , la city che da sempre è padrona del mio cuore, amore nato grazie ai libri e alle troppe serie Tv viste da adolescente. Mi sento così newyorkese che scherzando ho sempre detto che la cicogna con me ha sbagliato indirizzo, anzi non scherzo, ne sono quasi convinto. Un’altra mia grande passione è la lettura, leggo di tutto anche se amo Stephen King. Leggo ovunque ed ogni volta che mi è possibile farlo, mi porto dietro sempre un libro così so che con me ho sempre un amico, ma la scrittura è per me l’emozione più bella che si rinnova di giorno in giorno, mi piace scrivere d’amore proprio perché credo che sia l’amore a muovere tutto ciò che ci circonda.

Come é nato Mario lo scrittore?

Mario Bergamo scrittore è nato un pomeriggio di terza media, quando preso da una rabbia crescente per aver preso un “palo” ( si può dire? Si credo di SI!) da una mia amica di classe, sai avevo una cotta per lei, ma evidentemente lei NO! Perché si fidanzò con il mio migliore amico allora quello stesso pomeriggio e per un’intera notte ho scritto la storia con noi tre protagonisti, cambiano logicamente il finale. D’allora non ho più smesso di scrivere, quotidianamente ho sempre scritto! Ho tanti quaderni, tanti diari dove sopra ci sta di tutto racconti, novelle e pure poesie, ma tutto si concentra su dei miei pensieri. D’allora è nato un mio motto (se mi passi il termine) e cioè che: scrivo perché così sono io a decidere i finali delle storie!

Parlaci dei tuoi romanzi.

Il mio primo romanzo quello d’esordio è SOGNANDO NEW YORK che ha venduto più di 1.000 copie è una storia d’amore di un ragazzo di Provincia che sogna di andare a vivere nella grande City, quella del suo cuore! Ma prima di andarci ( e se ci andrà) dovrà scontrarsi con la cruda realtà di una mentalità bigotta del piccolo paese.
Già perché il protagonista Alessandro, Alex per gli amici, vivrà una storia d’amore molto tortuosa e questo porterà lui e la sua ragazza al centro della discussione del Paese.
Sognando New York è anche una pagina Facebook da me gestita e amministrata che conta più di 50.000 anime; devo dire che in realtà il romanzo è nato proprio sulla pagina all’inizio io scrivevo piccoli passaggi di quello che all’epoca era la prima stesura, poi man mano mi resi conto che ai ragazzi della pagina piaceva e così è diventato un libro.
Un ultima cosa SOGNANDO NEW YORK è una trilogia dove la seconda parte è già stata scritta ed è in corso un editing da parte di una Casa Editrice pure abbastanza importante, non posso fare il nome perché ancora non mi hanno autorizzato.

Il mio secondo romanzo è ALTRI GIORNI ANCORA e parla di un triangolo d’amore tra Leonardo e Cristina che si amano e che stanno arrivando al matrimonio quando poi arriva LEI, non dirò il nome per scelta, perché durante lo svolgimento della storia ci sarà un piccolo equivoco che scoprirà il lettore.
Tratta temi che per me sono importanti in una storia d’amore e sono:

-> Il tempo dell’amore, nessuno è in grado di dire oggi amo, domani no! Di fatto c’è sempre di mezzo il destino ed è sempre lui a decidere.

-> Il tradimento visto dal lato maschile, è un luogo comune che solo le donne soffrono in un tradimento.

-> E gli amori nascosti, quelli che sono giudicati sempre male, ma che alla fine sono delle vere e proprie storie d’amore e alcune volte sono GRANDI storie d’amore.

ALTRI GIORNI ANCORA ha superato due fasi di editing della commissione della casa editrice BookaBook e adesso è impegnato in una campagna di crowdfounding e cioè devo raggiungere un traguardo di 200 copie in pre-ordine nel tempo di 100 giorni ad oggi ne mancano 29 e sono state preordinate già 150.
Se riuscissi a raggiungere quel traguardo: ALTRI GIORNI ANCORA sarà distribuito tramite la Casa Editrice e messaggerie italiane in tutte le libreria d’Italia.

Questo è il link nel caso qualcuno vuole darci un’occhiata, tra l’altro si può leggere anche l’anteprima del libro stesso.

https://bookabook.it/libri/altri-giorni-ancora/

ALTRI GIORNI ANCORA è stato per qualche mese su Wattpad Italia ed ha raggiunto in quel poco tempo più di 2.000 letture con tantissime e meravigliose recensioni, tra l’altro ha vinto anche il concorso come migliore storia d’amore.

Parlaci della tua esperienza su Wattpad. Come hai conosciuto questa piattaforma? Credi che aiuti a farsi conoscere ai lettori?

Inizio col dire sin da subito che la mia esperienza con wattpad è stata grandissima e ancora oggi ho un rapporto con wattpad molto bello perché mi permette di restare in contatto con tanti scrittori e soprattutto con i tanti miei lettori!!! Se usata nella maniera giusta wattpad può davvero farti crescere e parlo proprio a livello di carattere ( perché arrivano anche critiche furiose, ma anche suggerimenti sulla grammatica, sulla punteggiatura, insomma si creano rapporti quasi collaborativi) ancora più belli sono i club di lettura è li che ci sta l’incontro autore-lettore che ti forma e ti fa capire quello che realmente il lettore prova mentre ti legge, insomma riesci a capire se sei riuscito ad arrivare nell’anima di chi legge!!!Per me è una grande risorsa wattpad, mi ha aiutato molto anche con Altri Giorni Ancora, mi ha dato quella vetrina e quella forza di contuare a crederci…man mano che pubblicavo i capitoli tanti lettori mi scrivevano messaggi di incoraggiamento, messaggi belli che mi hanno dato quella carica giusta per arrivare al gran finale del mio libro! Wattpad è un bel mondo se preso dal verso giusto!!! Però sono in tanti che cercano di fare i furbi fanno le corse alle stelline e alla classifica e mi fermo qui; a quelle persone vorrei dire che serve a poco tutto questo perché poi non cresci come autore! Detto ciò, wattpad è una piattaforma che consiglio a tutti sia agli scrittori che ai lettori perché di storie belle ci sono, basta saperle trovare e credetemi io ne ho trovate tante…

Da dove trai ispirazione per scrivere le tue storie?

L’ispirazione per me è l’Amore stesso! Già mi piace scrivere dell’amore e di conseguenza penso che sia questo sentimento a rivelarsi a me, è lui stesso che mi ispira a scrivere storie. Ho capito questa cosa proprio recentemente, perché stavo scrivendo qualcosa di diverso dal solito romanzo d’amore, ma dopo un po’ mi sono reso conto che non lo stavo facendo con lo stesso entusiasmo. Così ho dovuto fermarmi. Amo scrivere storie d’amore e partendo da qui tutto si sviluppa passando da momenti di giornate, da melodie di canzoni, a scrivere in determinati luoghi. Affermo tutto questo senza voler essere presuntuoso, ma solo con la consapevolezza che davvero mi basta pensare all’amore, dentro di me nasce subito una storia da scrivere… prendendo ispirazione da qualsiasi cosa che ruota intorno a me…

Scrittore per passione, per esigenza o per entrambe le cose?

Scrivo perché non riesco a farne a meno, è forse, anzi decisamente è solo amore per la scrittura tutto qui! E questo credo che sia un dono ed io ringrazio Dio ogni giorno per avermi fatto questo dono. Forse non scriverò mai un bestseller, però scriverò di sicuro fino a quando ne avrò la forza, perché scrivere mi fa sentire vivo!

Stai scrivendo qualche nuovo romanzo?

Il mio terzo romanzo ( anche se ad essere precisi sarebbe il quarto) è TAGLI NEL CUORE ed è in fase di prima stesura. Ci tengo tanto a questo manoscritto perché è forse il manoscritto più bello e più intenso che io abbia mai scritto; tratta come sempre una storia d’amore questa volta tra adolescenti e nei banchi di scuola. Essendo in una scuola superiore tocca problemi che interessano un pochino quella fase d’età come il Bullismo, l’anoressia e l’autolesionismo. Io credo che questo libro sarà il mio libro, nel senso se pensiamo a grandi scrittori ognuno di loro ha il suo libro per fare un esempio King viene identificato con IT ebbene se un giorno magari qualcuno leggerà i miei scritti credo che io verrò identificato con questo libro, non so se ho reso l’idea nel caso tutto questo è per dirti che in questo libro ci sto mettendo tutto me stesso forse anche di più.

Intervista all’autore Dario Santonico

Ciao Dario benvenuto nel mio blog. Chi sei? Parlaci un po’ di te, del tuo mondo della scrittura?

Ciao Angie e grazie a te per avermi dato questa opportunità. Mi presento: mi chiamo Dario Santonico, ho 34 anni e sono originario della provincia di Roma. Da ormai più di cinque anni, vivo in Brianza insieme alla mia compagna Eleonora (che diventerà mia moglie il prossimo Settembre), a mio figlio Tommaso di tre anni e al mio cane Penny. Sono un geologo e la vita mi ha portato a spostarmi parecchio per seguire i miei studi. Ho vissuto in Olanda e poi in Inghilterra, prima di trovare lavoro a Milano nel settore della ricerca petrolifera. I miei studi sono diametralmente opposti alla scrittura, però questo non ha mai frenato questa passione. Mi piace tenere ben separate le due cose. Il lavoro è quella cosa che mi tiene “incatenato” alla realtà, mentre la scrittura mi permette di volare con la fantasia e affrontare al meglio il tempo che passo, appunto, “incatenato”. È una bellissima e intima valvola di sfogo.

Da quello che scrivi nella tua biografia, sei un amante della cucina. Come è nata questa passione?

La passione per la cucina (soprattutto la pasticceria) è nata nel periodo vissuto in Olanda. È stato il primo vero e proprio distaccamento dal nucleo famigliare, all’interno del quale vigeva (e vige ancora) l’assoluto divieto di toccare la cucina di mia madre! Questo non mi ha mai permesso di sperimentare questa attività. Nel momento in cui ho dovuto “sopravvivere” ho iniziato a cucinare da solo, scoprendo un mondo meraviglioso. Nella pasticceria ho trovato grandi soddisfazioni, che ritrovavo specchiandomi negli occhi di chi assaggiava le mie creazioni. In seguito, ho seguito un corso professionale di pasticceria che mi ha dato un diploma. Anche lui è nel cassetto dove tengo tutti i miei sogni più grandi. Ho anche una pagina Facebook (la ricerca della golosità) nella quale metto video-ricette e cerco di condividere qualche segreto o trucchetto che ho imparato.

Tra i fornelli hai trovato tempo per scrivere il tuo primo romanzo. Ce ne puoi parlare? 

Ho iniziato a scrivere il mio primo romanzo durante il dottorato a Southampton. In quel luogo così grigio e piovoso, mi rinchiudevo per giornate intere in un Costa Coffee su Portswood Road. Mentre bevevo quelle brodaglie calde, mi ritrovavo a mettere nero su bianco i miei pensieri su un blocco note (io preferisco sempre scrivere a mano). Da qui ho avuto la voglia di confrontarmi con una sfida molto più grande di me: scrivere un vero e proprio romanzo. Non è stato per niente facile, perché un romanzo è fatto di coerenza, di fatti che non possono essere contraddittori. Però avevo nella mia testa tutta la storia, sapevo già come si sarebbe sviluppata e, soprattutto, come sarebbe finita. Ci ho messo qualche anno a terminarla, ma quando metti il punto finale è una soddisfazione impagabile. Non vi ho ancora detto di che romanzo si tratta (ho una grossa capacità di perdermi nella selva dei miei pensieri). Il titolo è “Il rumore del pallone sul cemento” e sebbene possa far pensare ad un romanzo sul calcio, be’, non lo è affatto. È un romanzo che parla di una fortissima amicizia tra due bambini (Giulio e Domenico) che si incontrano all’età di dieci anni nelle campagne della provincia romana. L’incontro avviene ad opera di un pallone calciato in maniera sbilenca da Giulio e che, come per tutte le cose destinate ad accadere, finisce nelle mani di Domenico. Quest’ultimo racconta in prima persona l’evoluzione di quest’amicizia bellissima negli anni a venire. Si può respirare a fondo questa grande amicizia e lo si può fare fino all’ultima riga del romanzo.

E la passione per la scrittura come è nata?

La mia passione per la scrittura è nata insieme a me. Ho sempre amato perdermi nei miei pensieri e ho sempre amato scrivere. Lo faccio sempre a mano, perché amo la sensazione che lascia la penna a contatto con la carta. Lo trovo un atto molto intimo. Ho cercato sempre di inventare racconti autoconclusivi di poche battute, però ho sempre immaginato che prima o poi avrei fatto il grande salto: scrivere un romanzo vero e proprio… e così è stato!

E’ stato difficile pubblicare il tuo libro? Parlaci della tua esperienza.

Ho inviato il manoscritto a qualche CE (rigorosamente non a pagamento) ed ho ricevuto diverse risposte positive. Il problema è che, molto spesso, i contratti sono assolutamente poco soddisfacenti per uno scrittore che ha lavorato tanto sul proprio romanzo. Alla fine ho optato per una realtà nuova: Bookabook. Senza tirarla per le lunghe, è una casa editrice che non chiede denaro all’autore, ma chiede all’autore di affrontare una campagna di crowdfunding per il proprio libro. In pratica bisogna raggiungere degli obiettivi di pre-ordini. Si è rivelata una scelta azzeccata? Penso di sì. In meno di sei mesi ho raggiunto l’obiettivo più alto richiesto dalla casa editrice ed ho venduto più di 350 copie, arrivando a molte persone che neanche conosco solo grazie al passaparola di chi ha scaricato le bozze e, leggendolo, ne è rimasto innamorato. È stato faticoso? Da morire! 

Progetti per il futuro in campo letterario?

Attualmente stiamo lavorando su questo romanzo per la sua uscita. Proprio ieri mi hanno inviato la copertina e tra pochi giorni verrà mandato in stampa per essere inviato ai sostenitori della campagna. Intanto sto cercando di lavorare su un nuovo romanzo, ma preferisco aspettare di avere la mente sgombra, in modo da poterci dedicare il 100% che merita.