Intervista all’autore Eugene Pitch

Eugene Pitch ha una laurea in lingua e civiltà giapponese. Attualmente risiede in Giappone dove lavora come insegnante di inglese. Grande appassionato di lettura, con il suo primo romanzo hyperbook “Absorption – I Colori del Sangue” sperimenta uno stile fresco e dinamico, ispirato a grandi autori quali Dan Brown e George R. R. Martin.

 

Ciao e benvenuto nel mio spazio cibernetico! Sono felice che tu abbia accettato di esser intervistato dalla sottoscritta. Parlaci di te.

Grazie a te per avermi ospitato nel tuo sito. Il mio nome d’arte è Eugene Pitch ma sono italianissimo. Quando non scrivo… lavoro come insegnante di inglese in Giappone! Qui il sushi è molto meglio di quello che vi propinano in Italia!

Tu sei l’autore di un romanzo thriller. Come nasce e perché?

Ho sempre desiderato scrivere un libro. Sapevo che genere volevo scrivere, sapevo come lo volevo scrivere, ma il problema era che non avevo una storia da raccontare. Sono dovuto emigrare fino all’altra parte del mondo per trovarla.

Il tuo non è il classico romanzo ma è un hyperbook. Di cosa si tratta? Perché hai scritto questa storia con questo stile da te inventato?

Mi è venuto spontaneo e mi sono accorto di aver scritto qualcosa che non avevo mai letto prima. Uno stile nuovo e moderno che ho voluto poi codificare e chiamare hyperbook in onore del progetto di treno più veloce al mondo, l’hyperloop di Elon Musk.

Hyperbook è un modo di intendere la scrittura per renderla più veloce e adatta a chi purtroppo non ha abbastanza tempo da dedicarle.

Si tratta di uno stile narrativo molto dinamico che prevede descrizioni minimaliste che lasciano il lettore più libero con la sua immaginazione, frasi più brevi e di impatto, capitoli più contenuti che non siano mai autoconclusivi e altre soluzioni letterarie che permettano una lettura più agevole e coinvolgente.

Perché scrivi?

Scrivo non per liberarmi dagli altri, ma per liberarmi da me stesso.

Quanto c’è di te in questo romanzo?

Abbastanza ma non troppo. Se uno ci fa caso la voce narrante è come una telecamera dinamica che ti porta fin dentro i pensieri dei personaggi, per poi lasciarli e guardarli da lontano a seconda della situazione. A volte descrivo ciò che pensano loro e a volte ciò che penso io. Ad ogni modo ci sono molti riferimenti a persone, eventi o luoghi che hanno influenzato, nel bene e nel male, la mia vita.

Hai intenzione di proseguire con il genere thriller o esplorerai altri generi?

Adoro scrivere gli hyperbook e, seppur attualmente li sto creando seguendo i canoni del thriller, in futuro non è detto che non me ne esca con un hyperbook magari fantasy!

Che rapporto hai con la lettura?

Adoro la saggistica, soprattutto quella legata all’attualità. Ma adoro anche Dan Brown e George R. R. Martin. Non mi piace fossilizzarmi in un solo genere.

Casa editrice o Self-publishing?  Dolori e gioie di entrambi.

Credo che al giorno d’oggi il self-publishing, se adottato con la giusta preparazione tecnica (ad esempio in digital marketing, web design e graphic design) possa dare più soddisfazioni e libertà della pubblicazione tradizionale. Le case editrici oggi sono più restie a investire su di te, preferiscono puntare sul sicuro e allora tanto vale che ci provi da solo!

Ultimamente su Wattpad apprezzo molto Luca D’Agostino, non vedo l’ora che pubblichi il suo primo libro e spero di poterci collaborare insieme in futuro.

Cosa ne pensi delle piattaforme per chi si vuole far conoscere in ambito letterario?

Ritengo che con l’era di internet ci sia stata una positiva evoluzione nel mondo della scrittura, rendendola più accessibile non solo a chi la pratica, ma anche a chi la apprezza come lettore. Basti considerare un fenomeno come Wattpad che sta aprendo la strada a tanti giovani autori talentuosi altrimenti probabilmente relegati nell’oblio.

Che progetti hai in campo letterario?

Attualmente ho quasi ultimato il prequel del mio primo hyperbook “Absorption – I Colori del Sangue”. Ho in mente anche un sequel ed ho già sviluppato l’idea di base.

Inoltre sto facendo realizzare un audiolibro su Absorption in collaborazione con l’attore e doppiatore Riccardo Ricobello perché ho sempre adorato anche ascoltare le storie oltre che leggerle (o scriverle).

Infine ho dato vita ad un progetto speciale coinvolgendo altri due autori di talento: Abel Montero e Marco Mercatelli. Non voglio ancora rivelarvi nulla, ma lo scoprirete presto seguendomi su Facebook (www.facebook.com/EugenePitchOfficial) o sul mio sito www.eugenepitch.com (dal quale vi ricordo è possibile scaricare gratuitamente la versione light del mio primo hyperbook)!

 

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Giotto e i misteri di Casa Scrovegni di Canzio Dusi

9788871120133_0_0_300_75Buonasera amici! In questi giorni ho finito di leggere un thriller pubblicato dalla casa editrice Lettere Animate. Il romanzo si intitola Giotto e i misteri di Casa Scrovegni ed è stato scritto dall’autore Canzio Dusi.

Vediamo insieme la trama.

Trama

Il grande teologo Alberto da Padova supporta Giotto che sta lavorando in Cappella degli Scrovegni. Jacopo, allievo di Giotto, inizia una storia d’amore segreta con Agnese, ragazza al servizio degli Scrovegni. Agnese però scompare misteriosamente. Ciò che scoprirà frate Alberto indagando sulla sparizione gli sconvolgerà la vita.

Devo esser sincera con voi, ma questo libro non mi ha colpita molto per due ragioni: non amo questo genere e ho fatto molta fatica a terminarlo di leggere perchè l’autore usa un linguaggio troppo ricercato adatto secondo me a quelle persone che studiano arte e storia in modo approfondito. Ho apprezzato il fatto che il lettore venga catapultato in una storia dove si parla di arte. Non so cos’altro aggiungere perchè non c’è altro da dire.

E con questo è tutto e vi rinnovo l’appuntamento al prossimo libro.

 

Intervista a Albert Pillowsky

Chi è l’Albert scrittore?

Albert è un “thrillerwriter” che non disdegna storie di spionaggio. Finora i suoi romanzi raccontano storie tutte “americane”, ma il prossimo libro, in uscita nel 2018, sarà ambientato in Europa. Pillowsky fa dei dialoghi dei suoi personaggi il punto di forza dei suoi libri.

Dalla tua biografia leggo che scrivi romanzi thriller. Puoi parlarcene brevemente? 

Sono affascinato dalle storie reali dei serial-killer. Dai motivi psicologici che li hanno portati a compiere simili atti alle tecniche poliziesche usate per catturarli. Deceptions-Inganni è un thriller molto complesso che racconta come una coppia di poliziotti di Miami rimane invischiata in un’indagine apparentemente senza via d’uscita. Il racconto si sviluppa sulla ricerca di un omicida seriale che però si allontana ogni volta che pare essere individuato. Il Tristo Mietitore invece è ambientato a New York. Un giornalista si rende conto che un serial-killer sta spaventando la megalopoli ripetendo degli omicidi descritti su un romanzo che lui stesso ha giudicato ad un concorso letterario.  Questo libro però non è mai stato pubblicato. Alla ricerca dello scoop del secolo ne rimane però vittima.

Da cosa o da chi trai ispirazione per scrivere le tue storie?

Leggo molto anche generi diversi. L’ispirazione viene da tutto, invento storie semplicemente guardandomi attorno.

Come mai ambienti i tuoi romanzi nelle città americane?

Miami e New York sono due città dove ho vissuto per un breve periodo nel 2000. Ora, il CODICE:ROZIN, il mio terzo romanzo, è ambientato in Europa, tra Mosca, Londra, Napoli, Berlino e chissà che altre città ancora, ma son tutte mete che ho vistato in passato. Qualcuna per lavoro, qualcun’altra per turismo.

Ti è mai capitato di avere il tipico blocco dello scrittore? Come l hai superato?

Non credo si tratti di “blocco dello scrittore”, ma talvolta non si riesce ad uscire da un capitolo per vari motivi. Solitamente lascio perdere la scrittura per un paio di giorni, poi la soluzione viene da sola, e talvolta è anche molto efficace.

Quali sono gli elementi del giallo che un buon autore non deve mai sottovalutare per scrivere un’avvincente e intrigante storia? Da dove prendi informazioni per scrivere la parte tecnica di un giallo?

Secondo il mio modesto parere la “location” di un racconto è molto importante. Io lavoro molto sui dialoghi del romanzo. Amo avere personaggi dinamici e con caratteristiche fisiche particolari su cui giocarci un po’. Per scrivere un thriller devi avere la mente sgombra in quanto, durante la stesura, si devono mantenere dei tempi abbastanza veloci. Non devi dare al lettore l’impressione di scrivere a vuoto. Lo devi tenere sempre sulle spine. A differenza di altre tipologie letterarie il thriller è spesso basato su fatti realmente accaduti o comunque ripercorre storie reali. E’ quindi utile avere delle basi di preparazione sulle scienze forensi piuttosto che sulle tecniche di interrogatorio e avere un’infarinatura di psicologia. Ovviamente non sono cose che uno si deve studiare per preparare una laurea, ma si deve essere realisti e avere le idee chiare sulla scaletta da adottare. Spesso accade di dover saltare da un caso all’altro nello stesso racconto, ma se lo si fa con dei tempi sbagliati, si renderebbe vano il lavoro e sarebbe deleterio. Dalla fantasia dello scrittore deve uscire l’elemento a sorpresa che è l’arma vincente di ogni romanzo, e quello solitamente ce l’ho in mente ancor prima di scrivere la prima pagina. Spesso è quello che da il via ad una lunga storia.

A chi hai chiesto informazioni per i dettagli tecnici? Svelaci i “dietro alle quinte”.
Ho una zia anestesista a cui ho chiesto alcune cose, ma per la maggior parte le nozioni sono venute dal mondo in rete. Le serie televisive poliziesco sono abbastanza coerenti con la realtà. I Libri di altri autori sono fonti inesauribili di dettagli di questo tipo.
Quali autori ti piacciono e perché?  

Sicuramente Jeffrey Deaver e colui che non mi stanca mai. Apprezzo il suo genio ed è colui che mi ha dato la voglia di provare a scrivere un libro intero.

Hai progetti in campo letterario?

Sto scrivendo il mio terzo romanzo. Sarà diverso dai precedenti e non sarà affatto semplice chiuderlo. E’ ormai diventata una sfida personale, che spero di vincere. Del resto gioco da solo. Poi vorrei sviluppare una Pagina su Facebook che aiuti gli scrittori fai-da-te a promuoversi e a vendere. Nel cassetto ho anche una serie di libretti per bimbi, ma ogni cosa a suo tempo.

Hai un sito o un blog dove i tuoi lettori possono seguirti e contattarti?

Ho un sito internet http://www.pillowsky.it e una paginafan su Facebook Pillowsky & Friends